Aeroporto, Bettoni attacca Verona: “Sono 13 anni che ci prendono in giro, ma adesso basta. Faremo ricorso a Bruxelles”

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L'aeroporto Gabriele D'Annunzio di Montichiari
L'aeroporto Gabriele D'Annunzio di Montichiari

“Dopo 13 anni non ne possiamo più. Verona non ha alcuna intenzione di chiudere l’accordo. Oramai è evidente. E allora noi abbiamo solo una strada: il ricorso alla corte europea di Bruxelles per ottenere la concessione dell’aeroporto di Montichiari”. Franco Bettoni, presidente della Camera di Commercio di Brescia, ha scelto la trasmissione tv “Retro Gusto” condotta da Marco Bencivenga e andata in onda questa sera su Brescia Punto Tv per rivestire i panni del falco e dichiarare guerra all’altra sponda del Garda. Una guerra a colpi di carte bollate, a lungo minacciata negli scorsi anni e in realtà già incardinata dal momento che a favore di AbeM c’è già una sentenza del Tar di Brescia del 2009 (poi “sospesa” dal Consiglio di Stato nel febbraio 2010 per l’inammissibilità del ricorso non essendoci ancora la concessione). Ora però Bettoni torna a guardare a Bruxelles. “Il ricorso all’Europa è la nostra unica arma. Io mi auguro che Brescia sappia restare unita anche in questo passaggio, così come è stato finora. A mio modo di vedere Verona ha già deciso la chiusura dell’aeroporto di Montichiari. Ma noi non lo permetteremo. L’accordo c’era già ed era il frutto di mesi di trattative. Doveva essere firmato a inizio febbraio e invece il sindaco di Verona Tosi ha fatto slittare l’intesa. Tre settimane fa sembrava che si fossero limati anche gli ultimi dettagli. Ci siamo incontrati per firmare nella sede degli industriali veronesi. E invece anche in quell’occasione sono stati tirati in ballo altri ostacoli. Ora basta. Dopo 13 anni non possiamo più di essere presi in giro. Andremo avanti percorrendo tutte le vie legali che ci sono consentite”. Ovvero Bruxelles.

 

Bettoni è entrato anche nel merito dei presunti ostacoli all’intesa. Non i soldi. Ha precisato. “Noi abbiamo detto: prendiamo la valutazione fatta 9 mesi fa in sede di aumento di capitale sociale. E’ una valutazione fatta da Verona. Se però è da aggiornare non metteremo alcun ostacolo. Sono altri i problemi”. Ovvero la vicepresidenza bresciana della Catullo – con autonomia gestionale sul D’Annunzio e un direttore ad hoc che si occupi a tempo pieno del rilancio dello scalo – e la maggioranza del 76% per le scelte strategiche, una sorta di golden share in mano ai bresciani. La Leonessa dovrebbe infatti salire al 25 percento della Catullo spa; stessa quota per Trento e Bolzano e il resto nella mani di Verona. Il vincolo del 76 percento consentirebbe a Brescia di non essere tagliata fuori dalle scelte più importanti. “Non perché vogliamo stoppare Verona” ha precisato Bettoni “ma perché vogliamo che le scelte siano condivise”. Insomma, Brescia vuole poter contare davvero nella gestione del “suo” aeroporto. Il presidente della Cdc – principale azionista di AbeM – è poi tornato più volte sui “13 anni di amarezze. Anche questa volta ci avevo creduto– ha aggiunto – e invece ho dovuto assistere alla retromarcia di Tosi. Da questa impasse bisogna uscire. Nei prossimi giorni ci saranno alcuni incontri tra noi bresciani per decidere come muoverci”. Ma la strada pare tracciata: Bruxelles. Una prospettiva che non farà certo piacere al ministro Matteoli (che in questi mesi ha spinto per un accordo tra le due sponde del Garda): se l’Europa dovesse dar ragione a Brescia il rischio è che tutte le concessioni aeroportuali debbano essere messe a gara e non più assegnate, come ora, dal ministero.

 

 

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  1. Cosa? Verona vuole chiudere Montichiari? Magari! Sarebbe la prima cosa giutsa che fanno in tutta questa vicenda. Ma cosa lo teniamo aperto a a fare un aeroporto dove non ci sono voli???

  2. Lo avevo scritto in un commento a un altro pezzo e ora bettoni mi dà ragione: Verona non lo vuole l’accordo!. Non dobbiamo fidarci, ci vogliono solo fregare. Devono far finta di trovare un’intesa perché altrimenti matteoli non firma la concessione. Quanto alle perdite di montichiari: è vero ma è anche vero che molto se non tutto è dipeso dalla pessima gestione veronese. La redazione non lo ha scritto ma Bettoni ha detto una cosa giusta: in questi 13 anni l’aeroporto ha perso 45 milioni. Verona ha preferito pagare questi soldi (l’85% per l’esattezza) piuttosto che lasciat sviluppare un aeroporto che poteva far concorrenza a villafranca. E’ così dal 1998 e sarà sempre così. A Brescia era rimasto un solo volo, quello Ryan Air per Londra. Dov’è ora? A Verona! Avevano detto che sviluppavano il cargo, due settimane fa se ne è andata anche la Jade!! BASTA!

  3. Si però se deve essere guerra, sia una guerra vera! Siamo tutti stufi di questa vicenda. O fanno questo accordo o vadano subito alla corte europea. L’importante è fare in fretta perché ne abbiamo le tasche piene (per non dire altro)…

  4. Bettoni ha ragione,i Bresciani dovrebbero boicottare i voli da/per Verona,facciamo un accordo con Orio magari con un incentivo per i bresciani che rinunciano a Verona.

  5. wild mi ha anticipato anch’io in questo caso appoggio Bettoni. la nostra vera colpa in questi dieci anni è stata fidarci di Verona. Ma vi ricordare le promesse di sviluppo, i piani di rilancio. Non si è visto nulla di nulla. Per cui battaglia dura fino in fondo e poi guardiamo a Bergamo per le alleanze strategiche!

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