Polemiche su A2A e Tarantini, Bragaglio (Pd) all’attacco: il sindaco è un fantasma, ma lunedì dovrà rispondere

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Claudio Bragaglio
Claudio Bragaglio

Con una nota il consigliere comunale del Pd Claudio Bragaglio interviene sul caso Tarantini e A2A accusando il primo cittadino Adriano Paroli di essere un fantasma e annnciando che nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio chiederà conto di quanto accaduto alla maggioranza.

 

ECCO IL TESTO

Dopo il terremoto delle durissime dichiarazioni del capogruppo della Lega Gallizioli contro il presidente del CdS di A2A, avv. Tarantini, immagino solerti si prodigheranno soccorritori, pontieri e mediatori. E non mancherà neppure la “croce bianca” dei consiglieri dell’Udc che, pur bistrattati come zerbini dalla maggioranza, sono appiattiti in difesa dell’accordo con la Lega come nessun esponente dell’Udc penso stia facendo in tutta Italia.

Ma lunedì non sarà possibile evitare in Consiglio Comunale una discussione sulla crisi politica che sta travolgendo la Giunta. Una discussione vera, non addomesticata o rinviata, come lo è stata quella recente sul bilancio,

In commissione consiliare il presidente Rebecchi, dopo essere stato sfiduciato immotivatamente dal Sindaco, riceve riconfermata la fiducia anche dalla maggioranza. Che quindi smentisce apertamente Paroli. La Lega attacca frontalmente Tarantini, senza neppure informare Sindaco e capigruppo di maggioranza. Tre esponenti della maggioranza chiedono la verifica delle priorità di bilancio e il capogruppo Farina li minaccia d’espulsione. Questo il quadro.

Il macigno posto dalla Lega sul ruolo e sull’impostazione dell’avv.Tarantini investe direttamente il sindaco Paroli ed il futuro di A2A. Riguarda rilevantissime questioni di merito. Gli assetti di governo ed il ruolo di Brescia in A2A, i dividendi, la sostenibilità degli investimenti a bilancio.

Una cosa è chiara. Tutte le opere previste, dalla sede unica degli uffici allo stadio, dal parcheggio sotto il castello all’abbattimento delle torri e via discorrendo comportano un volume insostenibile di risorse che sta facendo saltare l’equilibrio dei bilanci. La prima operazione di puntellamento è stata la vendita per 40 milioni della partecipazione comunale in Serenissima. La prossima, la Centrale del latte o le quote di A2A? Ma una città che ha davanti a sé anche l’impresa economicamente impegnativa del metrobus non può imbarcarsi in operazioni amministrativamente folli. Realizzare quegli investimenti “gratis” significa svendere alla cementificazione il territorio. Significa, con il mercato immobiliare stazionario, sovraccaricare di nuovi grandi spazi commerciali, come pensano di fare per far fronte ai costi insostenibili della nuova sede unica degli uffici comunali.

La crisi di Giunta, quindi, è del tutto evidente e chiama in causa questioni di fondo per la città. Come tale va affrontata, con la città consapevole che la Loggia è un veliero senza timone, guidato da un sindaco fantasma. Una situazione che ricorda, per taluni aspetti, la crisi politica a Brescia del 90-92. Una nuova prospettiva va aperta e prima lo si ferma, per aggiustarlo a fondo, e per cambiare guida ed equipaggio, e meglio è!

 

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  1. MI RACCOMANDO CARO BRAGAGLIO. DIMENTICHI UN SINDACO CHE FU L’ARTEFICE DELLA DISTRUZIONE DI QUEL MODELLO E VANTO NAZIONALE CHE SI CHIAMAVA “SERVIZI MUNICIPALIZZATI”. IO OGGI FACCIO MOLTA FATICA A PAGARE LA BOLLETTA, MA ANCORA DI PIU’ FATICO A SOPPORTARE QUESTO PALLEGGIO DI RESPONSABILITA’!

  2. ahi..ahi..ahi è facile attribuire colpe del porprio partito ad altre forze politiche, come le polemiche ridicoledi questi giorni, ma mi chiedo : questa è politica ???

  3. Povera vecchia ASM………Certo che chi oggi sopra scrive (Bragaglio) deve avere la stessa memoria di un koala innamorato. Incredibile…….

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