Grana Padano, crescono i consumi (+5,3%). Boom di esportazioni negli Usa

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Grana Padano

“La vendita del cresce in ogni tipologia di punto vendita italiano. Nel 2010, rispetto all’anno precedente, il prodotto dop più consumato nel mondo, ha fatto segnare un incremento del 2%  negli ipermercati, dell’1,7% nei supermercati e del 9,9% nei discount. Ancora più significativa la crescita in quelli che si definiscono ‘liberi servizi’, ovvero quei punti della distribuzione con superficie non superiori ai 400 metri quadrati, dove si registra un significativo +18,7%”.

 

E’ questo uno dei dati che emerge dalla relazione presentata dal presidente Nicola Cesare Baldrighi all’assemblea del Consorzio Grana Padano, svoltasi oggi a Desenzano del Garda in provincia di Brescia. Nel 2010 sono state prodotte 4.345.993 forme (+2,79%), per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo.

Sul mercato nazionale gli indicatori di mercato segnalano che il Grana Padano fa registrare un incremento nei consumi del 5,3%, rappresentando circa la metà del mercato nazionale dei formaggi duri  venendo acquistato in ogni zona d’Italia. Sostanzialmente si consolidano i consumi nel Nord (+2,16%), il Centro vede crescere notevolmente le vendite con un +11,3% così come al Sud il segno positivo è del 6,4%.

Guardando alla forte crescita delle vendite nei ‘liberi servizi’ e in quelli che un po’ genericamente vengono definiti ‘negozi’, il presidente Baldrighi commenta:  “Una performance così rilevante potrebbe essere spiegata con il ritrovato contatto diretto tra negoziante e consumatore, con il relativo rapporto fiduciario che consente al cittadino di essere informato sulle caratteristiche e sulla provenienza dei prodotti e quindi sulla  sicurezza e sulla qualità dello stesso”

Sul mercato estero, dove i consumi sono aumentati del 9,25%, la Germania risulta essere con 294.097 forme (+9,1% rispetto al 2009) il maggior importatore di Grana Padano. Alle sue spalle gli Stati Uniti (146.512 forme / +18,3%), la Svizzera (134.388 / +1,7%),  la Francia (112.096 / +13,2%)  e il Regno Unito (105.102 / +11,2%).

Le maggiori province produttrici nell’anno 2010 sono state: Mantova che con 29 Caseifici ha prodotto il 27,88%; Brescia che con 29 Caseifici ha prodotto il 21,33%; Cremona che con 9 Caseifici ha prodotto il 17,02%; Piacenza che con 24 Caseifici ha prodotto il 11,81% e Vicenza che con 11 Caseifici ha prodotto il 5,86%.

Per il 2011 il Consorzio Grana Padano auspica una crescita produttiva del +2,5%, ma lancia un preallarme per il rischio di aumenti produttivi molto più vistosi che bilancerebbero nella seconda metà del 2011 l’equilibrio raggiunto nel 2010 tra quantità prodotte e consumi.

 

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