Decisione nella notte: la ragazza pakistana ritirata da scuola perché “troppo bella” potrà tornare sui banchi

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Il caso, almeno per ora, è chiuso. La ragazza pakistana di 19 anni ritirata dai genitori da scuola perché “troppo bella” tornerà infatti a frequentare l’istituto professionale a cui è iscritta. A comunicarlo è stata oggi la Questura di Brescia, nel corso di una conferenza stampa, dopo che nella scorsa notte si era tenuto un vertice con il console pakistano a Milano, il capo della Squadra mobile della Questura di Brescia, Riccardo Tumminia, i rappresentanti di un’ associazione pakistana, i rappresentanti della Cgil di Brescia, la ragazza e i suoi familiari. La riunione si è conclusa con la lieta notizia, anche se i familiari nel corso della stessa avrebbero confermato che il motivo del ritiro era dovuto all’avvenenza della 19enne e al fatto che possibili corteggiatori potessero rappresentare un problema in vista di un eventuale matrimonio combinato nel Paese d’origine.

 

 

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  1. L’integrazione non è un problema per voi caro Padanus, che gli immigrati li volete solo per lavorare e non vi preoccupate che si integrino… Anzi: li vorreste sempre più tenere ai margini della società.

  2. Spero che i genitori "sequestratori" vengano PUNITI…altrimenti dubito che la questione sia veramente chiusa. Spero altresì, che,soprattutto coloro che "difendono " la Costituzione si mobilitino per impedire che la ragazza venga costretta a sposare una persona che non vuole ed a condurre una Vita che non desidera.

  3. complimenti a tutti quanti hanno contribuito al felice esito: il console pakistano, il capo della Squadra, l’ associazione pakistana, la Cgil di Brescia, la ragazza e i suoi familiari. Ma soprattutto alla ragazza che è riuscita parlando con le sue amiche a farci sapere del suo problema. un bell’esempio di integrazione per tante altre situazioni.

  4. un appunto per padanus & C: ma voi della lega nel frattempo che cosa avete fatto? a già! che sciocco, voi parlate a vanvera e non combinate mai nulla….

  5. Premessa: non sono leghista…certo che induce a pensare un così grande coinvolgimento di soggetti(console, Forze dell’Ordine….)affinchè una Persona maggiorenne possa frequentare la scuola che desidera……Non è che forse siamo troppo "morbidi" ed anche conniventi rispetto alle "tradizioni", alla cultura,dei cittadini stranieri ( in particolare islamici)che vivono nella nostra Nazione?

  6. senza contare lo spiegamento di forze,che si e’ dovuto utilizzare………….bella l’integrazione come la intendono gli islamici……..cosa gli avranno promesso?

  7. Gentile Bresciano, nè a casa nè in Pakistan la Ragazza……forse i Suoi familiari sì..Se una situazione simile avesse riguardato una famiglia italiana, avremmo avuto ad esempio l’intervento del Sindacato , per far rispettare la legge italiana che punisce chi priva un soggetto della libertà personale. Così facendo, a mio avviso , si crea una sorta di razzismo al contrario. Evidentemente se , dopo diversi anni in Italia , hanno tenuto un comportamento simile vuol dire che non hanno alcun interesse ad integrarsi.
    Da ultimo invito a leggere il Corano nella parte relativa alla Sura delle donne e….a meditare prima di parlare per luoghi comuni .

  8. x simone. è un problema che va oltre l legge. se il questura non ha proceduto penalmente vuol dire che non è stato commesso alcun reato. riguardo alla sottomissione della donna all’uomo, a dimostrazione che il problema non è di legge, ne di religione e nemmeno di cultura, ma antropologico, basti ricordare che tuttora nella civilissima italia la donna che si sposa in chiesa giura fedeltà e OBBEDIENZA al marito. non le sembra una cosa da medioevo?

  9. ….In Chiesa il giuramento al momento dello scambio delle promesse matrimoniali e’RECIPROCO, e non recita proprio quello che dice Lei.
    A volte è opportuno informarsi prima di dire inesattezze.

  10. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA UNA DELLE SEGUENTI VIOLAZIONI ALLA POLITICA DEL SITO: – INSULTI O VOLGARITA’ – SPAM – VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT – CONSIDERAZIONI CHE NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO ANCHE LEGALE – CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA. INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

  11. è vero! ho provocatoriamente messo una inesattezza a proposito della obbedienza della moglie nel matrimonio cristiano. non è più così, una volta lo era. vero però che sia nell’antico che nel nuovo testamento tante volte si fa riferimento all’obbedienza della moglie al marito. per non parlare dell’obbedienza dei figli ai genitori. anche da noi fino a non molti anni fa le mogli dovevano obbedienza al marito. le donne islamiche devono liberarsi come hanno fatto le donne dell’occidente non molti anni fa. indubbiamente le donne islamiche immigrate possono dare un contributo importante a questo processo di liberazione.

  12. Purtroppo non si ribelleranno MAI perchè lamaggior parte degli islamici non dividono legge e religione .L’unico modo,a mio avviso,
    per evitare situazioni come quella di cui stiamo discorrendo , è quello di essere INTRANSIGENTI nel far rispettare lalegge italiana.

  13. certamente la legge va rispettata in modo intransigente. ma non basta. come in questo caso bisogna parlare con le persone coinvolte, spiegare, convincere e capire. allora il cambiamento è possibile.

  14. Leggo sul Corriere online che il preside della scuola prof. Scanga ha aiutato una minorenne ad abortire ! Vorrei capire di più: in quella scuola non è che vengano esautorati i genitori da scelte fondamentali per i loro figli ?

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