Il Cipe sblocca l’aggiornamento della convenzione. Berlusconi: “Non ci saranno altri stop”. Beccalossi: “Siamo il governo del fare”

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    Ultimo ostacolo superato per Brebemi, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano che aprirà entro l’estate 2013. Oggi il Cipe ha infatti espresso parere positivo sul secondo atto aggiuntivo alla convenzione relativa alla concessione dell’autostrada, consentendo lo sblocco del finanziamento che vedrà la partecipazione di Cassa depositi e prestiti. Uno sblocco atteso da tempo e invocato dall’assemblea dei soci di ieri (leggi qui) e che è integrato con le prescrizioni destinate a rendere operativo l’aggiornamento della convenzione per la concessione dell’autostrada Brescia-Padova, nell’ambito della quale sono previsti investimenti per 2.485 milioni di euro”. Con la decisione di oggi “non ci saranno più ulteriori stop” ha assicurato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Abbiamo avuto un Cipe molto importante” ha aggiunto il premier. “Per quanto riguarda un’opera che era in attesa da molto tempo, la Bre.be.mi., questa ormai è stata varata. Tutta la Lombardia attendeva la possibilità di partire con quest’opera e d’ora in avanti non ci saranno più ulteriori stop”.

    ”Con la giornata di oggi abbiamo superato un altro gradino nel cammino verso la realizzazione della Brebemi” ha aggiunto il vice Ministro Roberto Castelli. ”Si tratta – ha proseguito Castelli – di un passaggio fondamentale perché l’approvazione del secondo atto aggiuntivo manda un segnale preciso al mondo degli investitori: il governo è determinato a proseguire sulla strada delle opere infrastrutturali finanziate dai privati. Un passo falso sul tema Brebemi – ha concluso – avrebbe significato innescare un effetto domino assolutamente negativo, con ripercussioni sia sulla Pedemontana che sulla Tem”.

    “E’ una notizia di cui essere felici, attesa dai lombardi da tanti anni” ha infine commentato il ministro dell’Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini. “E’ l’ennesima dimostrazione per gli italiani di un governo che continua a lavorare ed e’ attento al territorio e alle esigenze concrete dei cittadini”.

    “Un segnale importante, un’iniezione di fiducia non solo per gli investitori che hanno creduto in questo grande progetto, ma anche per tutto il sistema economico e produttivo lombardo. Una forte riprova, per scettici e polemici, che il “governo del fare” è una realtà conclamata e operativa” ha invece commentato Viviana Beccalossi, Vicecoordinatore Vicario regionale e Coordinatore Provinciale del PDL.  “Le grandi opere come Brebemi, Pedemontana, Tem, Tav, sono indispensabili allo sviluppo di una regione come la Lombardia, non solo per garantire puntuali trasferimenti delle merci e delle persone in tempi equi, ma anche per assicurare un traffico fluido che, senza ingorghi e code chilometriche come accade oggi, impatti il meno possibile sull’ambiente. Un’altra considerazione mi sembra importante rivolgerla all’opportunità che queste grandi opere rappresentano. Ad esempio penso alle nostre aziende agricole che potranno lavorare con professionalità e competenza nella realizzazione delle opere ambientali correlate al progetto infrastrutturale, e nella manutenzione delle stesse”. “Ecco perché – ha concluso Beccalossi – accolgo con estremo entusiasmo la notizia di oggi. Una gratificazione anche per il gruppo di lavoro di Parlamentari lombardi che ho insediato per trattare e sostenere tematiche importanti per la nostra regione, tra le quali, per l’appunto, la BreBeMi. Abbiamo lavorato molto facendo squadra a Roma, e abbiamo promosso l’interesse di tutti i cittadini bresciani e, più in generale, lombardi. Desidero quindi ringraziare tutti i parlamentari che insieme a me, a vario titolo, hanno operato fattivamente nelle opportune sedi per portare all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica l’importanza di questa grande opera”.

     

     

    Guarda il video di presentazione dell’autostrada

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    UN COMMENTO

    1. Alla faccia degli ambientalisti integralisti che sanno dire solo no, finalmente forse questo paese riparte!!! Abbiamo bisogno di nuove infrastrutture. Giusto che lo si faccia nel rispetto del territorio, ma l’importante è tenere insieme le due cose, sviluppo e ambiente

    2. Lo dico da vicesindaco di un Comune, Rovato, che fa parte del Collegio di vigilanza Brebemi in rappresentanza anche di altri Comuni.
      Se si vuole far accettare a un territorio una infrastruttura di queste dimensioni e con questo consumo di suolo (14 milioni di metri quadrati !!) non si può pretendere che delle varianti in corso d’opera migliorative per il territorio vengano cassate sempre e comunque con la banderuola dei costi e dei progetti esecutivi.
      Si è riusciti a far passare l’autostrada da un tracciato in trincea a -6m a un rilevato di +2m dal piano campagna senza batter ciglio e non si è in grado di migliorare dei sottopassi/carreggiate di strade comunali che vengono chiuse? Suvvia non si procede in questo modo nel far accettare al territorio una infrastruttura.
      E in questi mesi di persone, anche nel mondo ambientalista, che hanno fatto delle proposte di buon senso e costruttive ne ho incontrate parecchie. Per dialogare bisogna però essere in due.

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