Roncadelle, approvato il bilancio. Otto milioni di tesoretto bloccati dal Patto di stabilità

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    Otto milioni di euro bloccati dal patto di stabilità. E’ questo il bilancio nel bilancio del consintivo 2010 approvato dal Comune di Roncadelle. Un anno difficilissimo, ha commentato il sindaco Micheel Orlando perché “le sanzioni per il mancato rispetto del Patto nel 2009 hanno comportato vincoli molto pesanti che si sono tradotti, da un lato, in un taglio alla spesa corrente (quella per i servizi) di circa 600.000 Euro e, dall’altro, nel blocco pressoché totale degli investimenti. E la cosa più assurda è che le risorse da investire ci sarebbero state, ma come sappiamo non si possono utilizzare”: è con questo commento che l’assessore al bilancio Luciano Pedersini riassume la situazione finanziaria del Comune di Roncadelle”.

     

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

     

    Una situazione che, in effetti, se si analizza il Bilancio Consuntivo per l’anno 2010 approvato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, appare solida e tipica di un comune virtuoso: conti in ordine, un’ottima autonomia finanziaria, un basso grado di rigidità del bilancio, molte risorse a disposizione per servizi e investimenti. Una situazione che però viene paralizzata da un Patto di Stabilità che, anziché colpire solamente i comuni indebitati, in realtà penalizza quelli virtuosi.

    La spesa corrente, l’anno passato, si è attestata poco oltre i 6 milioni e mezzo di Euro (con un calo del 9% rispetto al 2009). Tutte le voci hanno quindi subito un taglio: Amministrazione generale (meno 100.000 Euro), Cultura e Sport (oltre 80.000 Euro), Gestione del territorio (meno 350.000 Euro). Unica voce in controtendenza quella dell’istruzione, che è aumentata di poco (30.000 Euro), mentre un discorso a parte meritano le politiche sociali: l’investimento è calato di 90.000 Euro, ma i servizi sono comunque stati garantiti attraverso la società comunale “Roncadelle Servizi”. Il perché di queste ultime due scelte, come spiega ancora l’Assessore Pedersini “deriva dalla volontà di non penalizzare ulteriormente le famiglie in un contesto sociale ed economico di difficoltà come quello che sta ancora caratterizzando l’intera nazione”.

     

    Se si passa dal capitolo delle spese correnti a quello delle spese per investimenti, la situazione da seria si fa drammatica, per non dire paradossale. Il 2010, infatti, si è chiuso con un Avanzo di Amministrazione di 1 milione e 400mila Euro a cui vanno aggiunti 6 milioni e mezzo di Euro per interventi già finanziati negli scorsi anni: in pratica il Comune di Roncadelle dispone di un cospicuo “tesoretto” di circa 8 milioni di Euro che però il Patto di Stabilità impedisce di utilizzare.

    “È incredibile come questo Governo, a parole federalista e attento alle esigenze dei comuni, nei fatti stia diventando quello che ha inventato le misure più penalizzanti per gli enti locali – afferma il sindaco di Roncadelle Michele Orlando; e quelli più colpiti sono i comuni virtuosi, con bilanci sani, conti in ordine e che sono stati in grado di accantonare risorse negli anni passati, come le brave formichine, e che ora vorrebbero investirle, ma non possono farlo. È una situazione scandalosa e davvero frustante, perché quello che si rischia non è tanto l’impossibilità di realizzare una singola opera, ma è interrompere tutta una serie di progetti a lunga scadenza che sono già stati avviati negli ultimi anni”. Il sindaco li elenca con precisione, questi progetti: la graduale riqualificazione dell’arredo urbano in diverse zone del paese (interventi già finanziati nelle vie Roma, S. Bernardino, Cismondi, a cui avrebbe dovuto seguire via Fermi); la manutenzione annuale delle strade (in due anni si riusciranno a spendere 40.000 Euro, a fronte dei circa 350.000 preventivati); la riqualificazione degli edifici pubblici (Palazzetto dello Spot, spogliatoi del campo da calcio, Centro Sociale Anziani, Palestra della Scuola Media); il piano di riqualificazione degli spazi a disposizione delle varie realtà del paese (già completati gli stralci riguardanti il polo di via Dalla Chiesa e l’ex Elettroplastica, in fase di completamento i nuovi edifici all’ex IKEA, in programma quelli sul Municipio e sulla palazzina ASL di via Togliatti).

    “Siamo quasi stufi di ripeterlo – conclude il sindaco Orlando – ma gli enti locali non possono farsi carico quasi da soli del risanamento dei conti dello Stato; i comuni devono poter spendere i soldi che hanno (e non un Euro di più!), altrimenti ciò che sarà davvero a rischio è la manutenzione del patrimonio pubblico (che rischia di deperire), oltre che la qualità dei servizi ai cittadini (che rischia di peggiorare) e non per nostra responsabilità”.


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    UN COMMENTO

    1. Ecco come una buona amministrazione viene danneggiata da un governo centralista come pochi. Lega centralista altro che Lega federalista, centralista a danno dei comuni virtuosi.

    2. bibi bibo’,non ciurli nel manico,il patto di stabilita’ da chi e’ stato imposto?dalla Lega o da tale d’alema ai tempi del suo governo?e come roncadelle ce ne sono altri comuni nella stessa situazione……..avete voluto l’europa a tutti i costi,tenetevi anche le conseguenze

    3. michele, non ciurli nel manico lei!!! State governando e avete governato il Paese x molti anni, se pensate che stare in Europa sia dannoso x l’Italia, io non lo credo, uscitene. Se ritenete il patto di stabilità sbagliato, abolitelo! Anche perchè il governo D’Alema è finito dall’aprile del 2000.

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