Venti inchieste in corso a Brescia per traffici illeciti di rifiuti e intromissioni mafiose

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    Rifiuti. Che siano la nuova manna per le associazioni malavitose si sa ormai da tempo, da prima che anche Roberto Saviano scoperchiasse il vaso e lo diffondesse al grande pubblico con il suo libro-inchiesta Gomorra. Che anche le città e le proovince del nord invece fossero pesantemente interessate dal fenomeno è cosa più recente, ma assolutamente di non minore importanza. Anche Brescia non ne è esente, e ancora una volta risulta chiaro e lampante che dove girano i soldi lì ci sono le collusioni e le infiltrazioni. Ad attirare l’attenzione sul fenomeno è stata ieri la commissione bicamerale d’inchiesta nota come “Bicamerale delle ecomafie”. In audizioni ieri pomeriggio presso la procura generale della corte d’appello, la bicamerale ha incontrato Guido Papalia e il procuratore capo Nicola Pace. L’occasione è stata utile affinché Pace e Papalia illustrassero alla Bicamerale la situazione sulle venti (venti!) inchieste aperte per traffico illegale di rifiuti, di cui undici, oltre la metà, seguiti dalla Direzione Antimafia. I tentacoli della mafia, siciliana, calabrese o campana che sia, sono arrivati da tempo in città e si stanno irrobustendo sempre di più. 

    Tre i magistrati che in Procura si occupano di queste indagini, passando al setaccio tutti gli appalti per lo smaltimento dei rifiuti, le concessioni per la realizzazione di cave, i progetti per la costruzione di strade e grandi opere, situazione ideale per lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, nascosti nelle fondamenta o nel sottosuolo.

    La legge non da’ una mano: servirebbero pene molto più severe, e strumenti che consentissero di colpire i patrimoni delle persone coinvolte.

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    1. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA UNA DELLE SEGUENTI VIOLAZIONI ALLA POLITICA DEL SITO: – INSULTI O VOLGARITA’ – RAZZISMO EVIDENTE – SPAM – VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT – CONSIDERAZIONI CHE NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO ANCHE LEGALE – CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA. INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE. – NON SI APRONO DIBATTITI PER I MESSAGGI CANCELLATI: CHI VOLESSE SPIEGAZIONI SCRIVA A info@bsnews.it

    2. per la redazione, rinnovo l’invito a inserire eventualmente il link, questo è bs news ed è bello così, tempo moderno sta in piedi da solo se qualcuno vuole leggerlo!
      grazie

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      RISPOSTA DELLA REDAZIONE: A QUALE LINK SI RIFERISCE?

    3. Mi sono espresso male probabilmente, intendevo dire che non serve copiare e incollare l’intero articolo come ha riportato del sig Lentini, basterebbe fare riferimento al sito e chi vuole se lo legge.
      Ribadisco, BS NEWS è bello così gli altri camminino con le loro gambe.

    4. Anche i commenti li legge chi vuole leggerli, e li mettono i lettori, non la redazione. Quello di megafono è un invito a eliminare quello che non piace a lui. Fatta una ricerca, ho trovato quel testo su http://www.bresciapoint.it così, chi vuole, lo trova anche on line e ne trova pure molti altri, proprio interessanti. Cosa rode a megafono?

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