Un museo sotto il tetto della Loggia, entro agosto pronta la piattaforma. Poi toccherà alla cupola – GUARDA IL VIDEO

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    Uno spazio espositivo sotto il tetto di palazzo Loggia. E’ questo il sogno che l’amministrazione comunale sta accarezzando. Per ora si tratta di “un’idea suggestiva”, come la chiama il sindaco Adrianon Paroli, ma tra non molto potrebbe diventare realtà. Tutto ruota attorno agli acciacchi del palazzo comunale. La copertura, infatti, ha bisogno di interventi urgenti. A guardarla da lontano, per esempio dal Castello, la cupola mostra un pericoloso abbassamento nella parte centrale. “Abbiamo calcolato che vi è stato un cedimento di ben 80 centimetri” spiega Ezio Giuriani, professore d’Ingegneria all’Università di Brescia e da oltre vent’anni studioso della Loggia. La copertura fu costruita nel 1914 in sostituzione di un attico ottagonale in marmo realizzato da Vanvitelli nel 1771 (quello che si può vedere in alcune foto di inizio Novecento e che oggi giace abbandonato, accanto al Bigio, in un deposito comunale ma che troverà presto posto in un parco comunale, assicura l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani). La forma – una grandiosa copertura a carena rovesciata ricoperta da lastre di piombo e sostenuta da arconi in legno lamellare – riprendeva quella del tetto iniziale, andato distrutto in un incendio. Una soluzione che fin da subito ha dato segnali di fragilità a causa della tecnica costruttiva. La struttura è infatti formata da sette arconi reticolari composti da centinaia di assoni bullonati insieme. Infiltrazioni, cedimenti, età hanno reso precarie le sue condizioni. 

    Da qui la necessità di intervenire. Il problema tecnico sta nel non poter usare come base di appoggio il soffitto del Vanvitelliano, troppo fragile. Bisognerà prima costruire un grande piano di lavoro, un impalcato formato da travi di abete massiccio di 25 metri, disposte in modo reticolare, che sarà ancorato sulla sommità dei muri perimetrali. Solo a quel punto sarà possibile allestire i ponteggi e ispezionare a fondo la volta in legno, verificare le condizioni delle centine e dei bulloni (milioni!) che tengono insieme le assi ed elaborare un progetto definitivo di restauro.

    Nei giorni scorsi la prima trave è stata issata con un’enorme gru all’interno della Loggia. Ora toccherà alle altre 19. La piattaforma dovrebbe essere pronta entro luglio-agosto. Costo dell’intervento: 1,4 milioni. A quel punto sarà possibile montare i ponteggi interni per raggiungere le centine portanti e per verificare la fattibilità e la numerosità degli interventi di riparazione. In futuro potrà servire anche per la semplice manutenzione. Ma soprattutto, una volta che sarà terminato, potrà essere sfruttato per consentire a un numero limitato di persone (indicativamente un centinaio) di visitare il maestoso “volto nascosto” della Loggia. Per ora – come detto – siamo solo all’idea. Una delle ipotesi è quella di musealizzare l’area (uno spazio di oltre 1000 mq, il doppio del Vanvitelliano), allestendo un piccolo museo  sulla storia del palazzo, con pannelli, immagini e documenti e una sezione per gli audio-visivi.  L’accesso avverrà da una nuova scala dall’ex sala stampa dove durante i lavori sono stati trovati alcuni affreschi del ‘500 (in fase di restauro grazie a un contributo della Fondazione Cariplo). Ma allo studio vi è anche la possibilità di realizzare un ascensore. 

    Guarda il video: Un museo sotto il tetto della Loggia

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