Mazzone: “Che amarezza questa retrocessione, ora speriamo in un immediato ritorno in A”

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    “Mi spiace davvero per il Brescia. Credevo che si potesse salvare, invece è andata male. Ora speriamo che ritorni subito in A”. Carletto Mazzone, raggiunto al telefono da Bsnews.it, parla dalla sua casa di Ascoli Piceno. Con lui in panchina, a inizio anni 2000, il Brescia ha vissuto le sue stagioni migliori arrivando persino a giocarsi la finale d’Intertoto con il Paris Saint Germains. Sono gli anni di Roberto Baggio, quattro stagioni e altrettante salvezze e un’euforia che aveva contagiato tutta la città. Oggi invece bisogna fare i conti con una retrocessione arrivata con due giornate d’anticipo e una squadra che non ha mai convinto fino in fondo i propri tifosi. “E’ un brutto momento” commenta Mazzone. “So quanto il presidente Corioni tenga alla squadra e alla città. Non l’ho ancora sentito, ma queste saranno ore di grande amarezza”. Sor Carletto preferisce non entrare nell’analisi della stagione delle rondinelle. “Sono troppo legato a questa squadra per fare commenti o dire cosa si è sbagliato. E’ stata una stagione difficile. Durante l’anno mi è capitato di sentire Iachini o qualcuno della società. C’era molta convinzione, è un peccato che sia finita così. In alcuni momenti è mancata anche un po’ di fortuna”. Infine l’augurio di poter riabbracciare al più presto la massima serie: “Ora il momento è delicato, anche per la società” spiega Mazzone. “Ma spero che si possa subito festeggiare il ritorno in serie A, com’è giusto che sia per una città come Brescia”.   

     

    Guarda la corsa di Mazzone sotto la curva dopo il 3-3 tra Brescia e Atalanta (30 settembre 2001)

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