Autostrada della Valtrompia: il Consiglio di Stato dice che l’occupazione d’urgenza per scopi di pubblica utilità non sussiste

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    Più che un’autostrada sembra una corsa ad ostacoli. Una lunghissima corsa ad ostacoli. Il Consiglio di Stato ha definitivamente rigettato l’appello dell’Anas contro la sentenza del Tar di Brescia che aveva annullato alcuni decreti di occupazione d’urgenza di aree private necessarie per la realizzazione dell’infrastruttura.

    Come uscire dall’impasse? Giungendo a un accordo bonario (offrendo più denaro) ai 6 proprietari interessati dagli espropri. In partenza erano 16, con 10 di loro la Provincia e l’Anas si sono già accordate. A dir la verità un’altro elemento a favore dell’Anas potrebbe essere la imminente (si spera) pubblicazione della proroga da 5 a 7 anni della dichiarazione di pubblica utilità. Si attende che la Gazzetta Ufficiale, cioè il Ministero, riporti il testo e poi l’assessore provinciale Mariatersa Vivaldini chiederà un emendamento specifico di reatroattività per la Valtrompia.

    Altre grane insomma. Non si vede ancora la fine del percorso a ostacoli.

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    UN COMMENTO

    1. Io mi chiedo perchè lo stato italiano dovrebbe spendere soldi in una costosissima infrastruttura che vada a servire un zona che industrialmente è purtroppo destinata a morire?
      Molte persone dovrebbero imparare a pensare che non è un diritto avere l’azienda sotto casa (o, come capita a Lumezzane, in casa).
      Le centinaia di microaziende fallite a causa dei cinesi (es. casalinghi), sarebbero fallite comunque, anche senza autostrada, perchè in Valtrompia non servono infrastrutture, ma un forte cambio di mentalità industriale che molto difficilmente avverà, in quanto il passaggio generazionale sta seguendo logiche anacronisitiche!

    2. l’autostrada della valtrompia era un’ASSURDITA’. questa sentenza deve essere salutata come un invito ai ns. politici ad occuparsi di problemi seri e non di opere faraoniche di propaganda fine a se stessa. si concentrino piuttosto come razionalizzare il bivio del crovevia Sarezzo-gardone-lumezzane con dei sottopassi e a far partire il progetto della metropolitana leggera. gli imprenditori con una visione razionale dei problemi hanno già risolto anni fa la questione viabilità trasferendo le proprie aziende altrove. con 280 milioni di costo ….si potrebbe incendivare ulteriormente questo fenomeno. i politici sono così sicuri che chi abita in valtrompia voglia questa opera assurda?? oggi la triumplina è già molto + scorrevole che anni fa.

    3. finalmente una bella notizia. ora speriamo solo che sia messa la parola FINE. Ci si concentri piuttosto sull’allungamento della metropolitana fino a gardone.
      nessuno pensa a come il territorio sarebbe stato devastato da quest’opera? è facile dire strada o autostrada. qui si trattava di devastare una delle poche aree verdi rimaste. un invito: finiamola con questo progetto e concentriamoci su progetti che servono alla comunità.

    4. CHI ANCORA PENSA A QUESTO PROGETTO? OGGI QUESTA INFRASTRUTTURA E’ OBOSLETA. AVEVA UN SENSO ANCHE 20 ANNI FA. MA LE AZIENDE SOPRATUTTO LUMEZZANESI SI SONO SPOSTATE IN LUOGHI DOVE NON SOLO SONO BEN SERVITE CON LE STRADE MA POSSONO ANCHE AMPLIARSI A COSTI DECISAMENTE INFERIORI A QUELLI DEL PAESE D’ORGINE DOVE E’ RIMASTA DI FATTO SOLO LA SEDE STORICA. E’ DAVVERO INCOMPRENSIBILE LA CECITA’ DI CHI CI GOVERNA. BASTEREBBE PRENDERE UN ELICOTTERO E FARE UN GIRO NELLA PIANA DI CONCESIO X VEDERE CHE QUELLO CHE RIMANE E’ ANCORA UNO DEI POCHI POLMONI VERDI. SI DIRA’ CHE E’ LA SOLITA LITANIA ECOLOGISTA ANTI CEMENTIFICAZIONE: NON E’ COSì XKè SI TRATTA DI CAPIRE CHE NE VA DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI CHE SARANNO CIRCONDATI DA CEMENTO INUTILE.

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