Broletto in campo con 10 interventi

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    La crisi non è finita, anzi: morde ancora le caviglie, soprattutto alle persone più deboli dal punto di vista occupazionale, giovani e apprendisti, donne e lavoratori over 55. Dopo gli interventi realizzati sfruttando gli enti comunali ora la Provincia di Brescia torna ad occuparsi della crisi e sigla con la Regione un protocollo d’intesa che sviluppa nuovi e sostanziali interventi a favore dei lavoratori. Brescia è la prima città lombarda a firmare il documento: arriveranno complessivamente circa 8 milioni di euro, la maggior parte dei quali investiti in formazione: denaro che se ben investito potrà fungere da volano e ridare slancio all’economia attraverso la realizzazione lavorativa dei singoli soggetti coinvolti.

    Il protocollo è stato firmato ieri in Broletto dallo stesso presidente Molgora e dagli assessori, quello regionale al Lavoro, Gianni Rossoni, e quello provinciale alle Attività Produttive, Giorgio Bontempi. Innnanzitutto sono stati ripristinati 5.600 voucher per il lavoro socialmente utile nei comuni, poi sono stati previsti sostegni per il reinserimento lavorativo di donne disoccupate, contributi specifici alle aziende che assumono cento (complessivamente) lavoratori con più di 55 anni, contributi all’imprenditorialità giovanile, incentivi per trasformare tirocini in assunzioni a tempo indeterminato, contributi per reinserire lavoratori in mobilità. Saranno poi intrapresi percorsi di formazione presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Brescia e specifici percorsi di alta formazione post-diploma. 

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    1. Quanto a spese per concerti, la giunta provinciale bresciana non è seconda a nessuno. E, infatti, il maestro Rojatti ha appena staccato un bel voucher da 50.000 euro all’anno (soldo più, soldo meno)

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