Lini sugli olmi di via Longhi: “Alcuni sono malati e pericolosi, ne discuteremo con Labolani”

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Mario Labolani
Mario Labolani

“La Circoscrizione Sud, nel consiglio del 5 maggio, non ha bloccato il progetto di abbattimento degli olmi di via Longhi, ma ha chiesto – dopo aver fatto modificare il documento di Pd e Sinistra arcobaleno – di aspettare che l’assessorato al Verde pubblico fornisca il cronoprogramma degli interventi per salvaguardare in primo luogo la sicurezza e in seconda istanza gli alberi in loco”. A precisarlo è il presidente Giacomo Lini. Che aggiunge: “Ho già sentito l’assessore Labolani e ci accorderemo per un’incontro tra la Circoscrizione, l’assessore e il coordinatore all’Ambiente e territorio. Allo stato delle cose comunque – secondo la perizia fatta da un agronomo professionista – mi risultano una decina di alberi malati e altri pericolosi”.

 

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  1. Allora siamo proprio alla frutta, come si suol dire, ma senza gli alberi. Con gli olmi ce l’hanno proprio su; una sorta di accanimento malvagio, come per gli olmi di via Odorici, senza sapere che le loro foglie sono le più efficaci, in quanto ruvide, nella lotta all’inquinamento atmosferico e che, oltretutto, sono autoctone, quindi padane, presidente leghista Lini. Per cui si vorrebbe tanto conoscere il progetto di Comune e Circoscrizione in cui si segnalano con precisione gli alberi "pericolosi", altrimenti siamo al procurato allarme…

  2. Mauri
    Porti un poco di pazienza,la Circoscrizione ha seguito il suo inter portando in consiglio l’odg presentato dal PDe Sin Arc.Se cifosse stata la volontà politica di un accanimento malvagio verso la bonifica totale degli Olmi l ODG non sarebbe stato condiviso dalla maggioranza di Governo della Circoscrizione Sud e quindi respinto.
    Credo che sia del tutto inutile metterla sul politico etichettando il Presidente Lini come Presidente leghista,in quanto rappresenta e deve rappresentare tutte le forze politiche presenti in Circoscrizione.Aggiungo inoltre che in fase di votazione il voto del Presidente conta come consigliere ed il consiglio è sovrano.
    Per non farla troppo lunga dato che tutte le forze politiche in merito al problema degli olmi hanno votato in maniera unanime,mi chiedo da chi lei si senta rappresentato?(ovviamente non è tenuto a rispondere alla mia domanda.

  3. Mi sento rappresentato da quelle cittadine e cittadini che in modo serio si sono posti la domanda perchè la Circoscrizione SUD , nella persona del suo Presidente voleva eliminare tra i 100 e i 150 olmi, in un contesto ambientale così pesantemente compromesso come quello di Lamarmora con l’inceneritore, la tangenziale, l’autostrada che distano poche centinaia di metri? Ho sentito che tra le proposte ci sarebbe quella di sostituire gli olmi di oltre 30 metri che nelle vie interessate dall’eventuale scempio sono lì da oltre 60 anni con alberelli di 5 metri che per raggiungere, forse quelle dimensioni, ne impiegheranno altrettanti sessanta. Suvvia non scherziamo, qui ci troviamo di fronte ad amministratori paragonabili ai "dilettanti allo sbaraglio" che ci vogliono far credere che tutte quelle piante sono compromesse per il solo fatto di dover accontentare le "siure" che anno le fregole di tener puliti i marciapiedi dalle foglie così come per i tombini, dimenticandosi che queste piante sono lì da una vita a restituirci quella salute che la città ed i suoi amministratori ci stanno negando. Non è forse Brescia che ha raggiunto il triste primato di terza città più inquinata d’Europa? Quello che invece il presidente leghista dovrebbe avere il coraggio di fare, al posto di accanirsi contro gli olmi, così come ha fatto il suo collega di maggioranza il perdente Labolani con gli olmi di via Odorici, sarebbe quello di richiedere una bella indagine epidemiologica sullo stato di salute delle cittadine e dei cittadini di Lamarmora e dintorni. Allora sì che se ne vedrebbero delle belle e si comincerebbe meglio a riflettere sull’utilità degli alberi e non sulla loro malvagia eliminazione. Se poi qualche albero risulterà pericoloso per la sicurezza delle persone, credo che nessuno ne obietterà il taglio, ma questo è un altro discorso che si vedrà dopo che il Comune avrà presentato il suo progetto che ancora tarda a venire. Speriamo che sia dovuto ad un ripensamento intelligente che a volte non fa mai male, della serie "non è mai troppo tardi".

  4. Il presidente della Circoscrizione Sud, Giacomo Lini, è intervenuto per chiarire la propria posizione in merito all’abbattimento di circa 80 olmi nella zona di via Olmi e via Ziliani:
    “Credo semplicemente che serva una riflessione più approfondita – ha dichiarato Giacomo Lini – perché se è giusto sostituire le piante malate della zona, è altrettanto corretto evitare interventi generalizzati che vadano a pregiudicare una delle caratteristiche del quartiere, che è conosciuto e si qualifica per la presenza di alberi che abbelliscono la zona e che durante l’estate consentono refrigerio. Gli olmi di via Longhi e via Ziliani sono un vero e proprio elemento caratterizzante, per questo rivolgo il mio invito all’assessore Labolani affinché si possa avere un confronto in circoscrizione per trovare insieme una soluzione condivisa che sia la più corretta e rassicurante per tutti i residenti. L’approvazione dell’ordine del giorno con cui si chiede lo stop momentaneo all’abbattimento di questi alberi, evidenzia la contrarietà, mia e di tutto il consiglio circoscrizionale, all’ipotesi di una sostituzione complessiva non adeguatamente ponderata”. Piu’ passo in queste vie e vedo questi alberi, che rappresentano per gli abitanti anche un po’ di storia, mi fanno riflettere e piu’ che un’abbattimento , penso che si possa intervenire in modo meno radicale e rispettando gli abitanti della zona.

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