Minacce, pugni e la scarica di una pistola elettrica. Brutta avventura per una tabaccaia di Rezzato

    0

    Erano le 19.30 di martedì sera. Carmela Sberna, 52enne titolare di una tabaccheria in via Monsignor Scalabrini a Rezzato, ha visto entrare in negozio un ragazzotto, italiano pare, interessato però all’incasso più che alle sigarette. Quando è stato chiaro che era in corso una rapina la donna si è messa ad urlare. Il ragazzo, forse colto di sorpresa dalle urla, non ha esitato ad utilizzare l’insolita arma che stava brandendo, una pistola a scarica elettrica su modello della Taser, in dotazione ad alcuni agenti della polizia americana. La pistola, che non è proprio innocua, pur se la si trova facilmente in internet, serve per immobilizzare la vittima. Nel caso della tabaccaia non è stata sufficiente, e così il giovane l’ha pure colpita con una serie di pugni. Con la donna a terra il rapinatore ha arraffato un po’ di banconote dalla cassa e se n’è andato, facendo perdere le tracce.

    Gli agenti accorsi hanno raccolto la testimonianza della vittima, dopodiché l’hanno portata alla Poliambulanza (se la caverà con 10 giorni di prognosi). Davvero insolito l’utilizzo dell’arma elettrica.

    Comments

    comments

    1 COMMENT

    1. Io doterei tutti i negozianti a rischio rapina di queste pistole adesso è ora di finirla devono sempre subire e guai se reagisci vieni anche accusato di "abuso di legittima difesa" se non si comincia a reagire o a punire severamente questi delinquenti avranno sempre campo libero per fare ciò che vogliono ..tanto al massimo una notte in cella e via ricominciamo

    LEAVE A REPLY