Loggia, la maggioranza a rapporto. L’11 giugno scatta la maxi-verifica interna

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    (a.t.) Sabato 11, per la maggioranza di Palazzo Loggia, sarà un momento decisivo. Tutti i consiglieri comunali del centrodestra, gli assessori, il sindaco e i cinque presidenti di circoscrizione, infatti, saranno chiamati a raccolta in un hotel cittadino per discutere di come dare nuovo slancio all’azione amministrativa. Un appuntamento che – a dispetto di quanto potrebbe sembrare – non trae origine dal preoccupante risultato delle ultime elezioni. L’impulso all’iniziativa, infatti, è tutto interno. E risponde in particolare alle pressioni dei cosiddetti "critici" – i consiglieri Luigi Recupero, Angelo Piovanelli e Giorgio Agnellini – che ancora a marzo avevano fatto mancare il sostegno al documento programmatico di metà mandato e, successivamente, vincolato l’appoggio al Bilancio preventivo alla richiesta "di riaprire un dibattito sulle priorità di mandato nel prossimo biennio".

    Il sindaco, al dunque, aveva ceduto. E ora – proprio in coincidenza con gli sviluppi nazionali – sta per arrivare il momento della verità. L’incontro, secondo indiscrezioni, durerà da mattina a sera (inizialmente si era addirittura parlato di una due giorni) e sarà rigorosamente a porte chiuse. La scaletta dei lavori verrà decisa lunedì durante una riunione dei presidenti di commissione a cui prenderanno parte anche Paroli, il vicesindaco Fabio Rolfi e, per i "critici", Angelo Piovanelli (nel ruolo del coordinatore dei lavori). Un passaggio che potrebbe non essere indolore.

    La Lega Nord, infatti, non sembra aver accolto con particolare entusiasmo l’iniziativa e qualche frizione interna alla maggioranza si è verificata anche in occasione del recente annuncio di Paroli di conferire la delega all’Expò ad Agnellini. Inoltre nel centrodestra rimangono diverse vedute su quali debbano essere i confini dell’iniziativa, ovvero se si debba discutere semplicemente di piccoli aggiustamenti al programma e di nuove relazioni giunta-consiglio o se quella dell’11 possa diventare l’occasione per rimettere in discussione tutto, aprendo anche all’ipotesi di nuove proposte operative. Di certo, lunedì, il confronto sarà particolarmente acceso. Ma difficilmente il Carroccio potrà porre il veto sull’iniziativa. Anche perché in quel caso settori della maggioranza potrebbero essere tentati di procedere in autonomia. E lo strappo interno al centrodestra diventerebbe davvero pesante. Insomma. L’appuntamento dell’11 può essere l’inizio di una nuova fase amministrativa. Oppure rendere ancora più difficile la vita ad Adriano Paroli.

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    1. Perchè a porte chiuse?
      Il PDL e la Lega non fanno le primarie, non fanno congressi, non fanno nulla perchè gli elettori possano partecipare alle decisioni.
      Sono in occidente ma sembrano partiti egiziani, tunisini o yemeniti.

      Quando tempo potranno durare senza democrazia interna?

    2. fate bene a riflettere, perchè due anni fanno presto a passare e già lo sapete che tornerete a casa. cercate almeno di riparare ai danni fatti nei primi due.

    3. Finalmente nel centro-destra finisce il cesaro-papismo. Ci voleva la batosta milanese, però. Nulla è per nuocere.

    4. bla bla bla questi signori dell’opposizione criticano tutto senza ricoscere il lavoro serio fatto pur nelle difficolta del patto di stabilita

    5. mi sembra che in questo articolo si vada molto di fantasia. si tratta semplicemente di una riunione di maggioranza in cui si decidono le linee guida dei prossimi due anni. nessuna spaccatura, nessun diverbio. la maggioranza è coesa e continuerà ad agire nell’interesse dei bresciani

    6. Forse l’anonimo che parla di fantasia non ha parlato con i suoi alleati… Faccia due chiacchiere con qualcuno dei nomi citati… Credo cambierà idea….

    7. Alla fine sono sicuro che quell’incontro si risolverà in un niente di fatto come al solito…. Troppi veti incrociati…

    8. Alla fine sono sicuro che quell’incontro si risolverà in un niente di fatto come al solito…. Troppi veti incrociati…

    9. Un altra verifica? Atto dovuto,coerente anche nei confronti di chi ha votato centro destra,deve arrivare il segnale che quanto accaduto a Milano a Brescia non può succedere
      e per far questo bisogna portare a termine il programma elettorale.
      Per tutti quelli del PD che si sentono vincenti,ricordate che a Milano e a Napoli i vostri candidati sono stati sconfitti nelle primarie ,quindi c’è poco da state poco allegri " moderati" del PD

    10. fino ad ora nulla di nuovo.
      ma adesso vedrà tutti quei cervelli mesi insieme cosa produrranno… cercheranno di mettere insieme quello che a livello nazionale sta andando ….. a escort

    11. al popolo bresciano vilipeso tutti si rivolgono con
      proposte di tutela e di salvaguardia ;hanno all’apparenza tutti una propria ragione….
      ma a cosa mirano??????
      vale l’antico detto :"neppure il cane muove la coda
      senza una contropartita"
      Cui prodest? ogni Cicero parla pro domo sua" e i problemi rimangono insoluti-

    12. nel frattempo il pdl ha il suo nuovo segretario nazionale (alfano).
      lo ha nominato dalla sera alla mattina berlusconi.
      e qs sarebbe un partito? democratico?

    13. lA STESSA DEMOCRAZIA CHE NEL PD BRESCIANO "SOSPENDE"
      BRAGAGLIO PER AVER OSATO DISSENTIRE DAL GRUPPO CUI APPARTIENE. MEGLIO CHE CIASCUNO GUARDI IN CASA SUA , CHE CE NE PER TUTTI

    14. bene, è giunto il momento di far entrare in campo forze nuove, ce ne sono tante , è il momento che chi è da più di 2 – 3 legislature lasci il passo ai nuovi ( ne abbiamo tanti all’interno del nostro partito ) e dia il suo contributo all’interno del partito; cambiamo , altrimenti il POPOLO ci rottamerà tutti…cominciate a lasciare i doppi, tripli, quadrupli incarichi…se ne avete le palle ed il coraggio

    15. Fuori tutti quelli che si son dissociati.Ma quali critici,Agnellini eletto da Prandiniano nel PDL per poi entrare nel misto ,per poi rientrare nel pdl ed avere l’incarico per expo 2015,complimenti.
      NEL PDL DAL 2008 MAI FATTA UNA RIUNIONE DI TUTTI GLI ELETTI A TUTTI I LIVELLI CITTADINI.
      A quanto pare ripaga molto di più un atteggiamento "critico " come Piovanelli,Recupero ,Agnellini.

    16. Il Sindaco si trova costretto a supplire ad un PDL ingessato, a tutti i livelli. Se il partito del Premier funzionasse, non ci sarebbe bisogno di questi stati generali per placare l’attuale stato di anarchia.

    17. Certo che, visto che di realizzazioni concrete zero, almeno di verifiche riescono a sfornarne una dopo l’altra. La giunta del begare.

    18. Si diceva che l’amore non è bello se non è litigarello. Poi ci sono coppie che dissimulano meglio, e in questo la sinistra usa toni meno sguaiati.

    19. fa piacere sentire gli elettori/militanti del pdl dire la loro. lo dico senza alcuna ironia perchè la passione politica che attraversa le persone è sempre un fatto positivo. c’è però un grande problema: un partito che è nato ed è cresciuto intorno ad una ledership che non si può mettere in discussione, può sopravvivere alla critica del leder?

    20. Recupero è da due anni che vi dice che il PDL così come è strutturato non risponde alle esigenze dei cittadini,la conferma si è avuta nel risultato delle ultime elezioni amministrative, evidentemente questo giovane politico vede molto più lontano degli altri.Se volete rinnovare il partito come sostenete perchè non date spazio proprio a Recupero.

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