L’ex direttrice di Canton Mombello condannata per comportamento antisindacale

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    L’ex Direttrice della Casa Circondariale di Brescia, la dott.ssa Maria Grazia Bregoli, è stata condannata per comportamento antisindacale dalla Sezione Lavoro del Tribunale Civile di Como. La causa è stata promossa dalla Cisl e in particolare dalla Fns (Federazione nazionale sicurezza), categoria che rappresenta anche i lavoratori della polizia penitenziaria. La condanna della dott.ssa Bregoli riguarda episodi contestati nell’esercizio della sua funzione attuale, quella di Direttrice del Carcere di Como, ma per comportamenti identici a quelli assunti a Brescia e che avevano portato la Direttrice allo scontro sistematico con il personale culminato con il suo allontanamento dalla nostra città.

    Il nodo della questione, a Brescia come a Como, era il reiterato e mai esplicitamente motivato rifiuto al riconoscimento dei permessi sindacali richiesti dai dirigenti sindacali. In accoglimento del ricorso il Giudice ha affermato l’antisindacalità della condotta della dott.ssa Bregoli in quanto il rappresentante sindacale, salvo il caso di eccezionali e straordinarie esigenze di servizio debitamente motivate dall’Amministrazione, ha sempre diritto di godere dei permessi sindacali retribuiti, e ciò anche qualora i permessi richiesti vengano a coincidere con giornate di congedo ordinario o permesso contrattuale o riposo compensativo del dirigente titolare del diritto.

    Il ricorso da parte della Cisl e della Fns all’art. 28 dello Statuto dei lavoratori (attività antisindacale) è arrivato solo dopo tutta una serie di prevaricazioni che la direttrice ha operato in maniera sistematica nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria. “Siamo consapevoli – dicono oggi alla Fns Cisl – che questa decisione rappresenta un passo in avanti nel riconoscimento delle prerogative del personale che non deve essere ricordato solo per l’impegno, per il suo senso di abnegazione e di responsabilità, ma anche per i diritti e le legittime aspettative che deve vedersi riconosciute a mai violate”.

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