Permessi, per le Acli “grave il comportamento del ministero”

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    Le Acli bresciane tornano sul caso della circolare migranti emanata il 24 maggio e sospesa dopo soli tre giorni. Lo fanno con una dura nota in cui definiscono "grave" il comportamento del ministero.

    Ecco il testo completo del comunicato 

     

    Martedì 24 maggio il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare che sembrava finalmente chiudere la confusa vicenda dei rilasci dei permessi per emersione, invitando gli sportelli unici delle prefetture a conformarsi alla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e ad applicare il principio dell’autotutela. Due giorni dopo abbiamo assistito increduli al dietro front del Viminale, che ha sospeso le indicazioni precedentemente fornite con inaspettata tempestività.

    Le Acli valutano come assai grave l’aver smentito una sentenza del Consiglio di Stato, l’aver suscitato ingannevoli aspettative, l’aver di nuovo confuso la legislazione in materia: quand’è che su questo tema riusciremo a dare risposte ragionevoli, definitive e condivise? Soprattutto quand’è che si riuscirà a dare risposte amministrative e politiche non viziate da strategie elettorali?

    Da molti mesi i sindacati, molte associazioni e parrocchie lavorano nel territorio per contribuire a costruire un clima sociale pacificato, capace di suscitare un ragionamento che non si lasci sommergere dalle emozioni negative. In quest’opera ci pare decisivo il contributo di una legislazione rigorosa e giusta.  

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