Allarme tasse anche nel Bresciano. I Comuni possono alzare l’addizionale Irpef

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    Per molte famiglie bresciane è in arrivo un nuovo fardello. Da ieri, infatti, i Comuni che non hanno l’addizionale Irpef o che non superano l’aliquota dello 0,4 per cento possono alzare le tasse ai cittadini di un ulteriore 0,2 per cento. Con un esborso medio stimato per famiglia dai 20 ai 60 euro. Un problema non da poco in un momento di difficoltà economica generale, con il Pil fermo e la disoccupazione in continuo aumento.

    Nonostante questo alcuni Comuni italiani si sono lanciati nell’introduzione dell’addizionale alla firma del decreto sul federalismo municipale, senza nemmeno aspettare il regolamento di attuazione ministeriale (che ancora non c’è). Tra questi anche il bresciano Castenedolo. Ma tutte le delibere "premature" sono state sospese e ora dovranno essere risottoposte al vaglio dei consigli comunali.

    Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, "l’addizionale Irpef tenta anche i sindaci di Brescia, Agrigento, Asti, Como, Foggia, Lecco, Nuoro e Perugia". Ma il quotidiano di via Solferino cita anche alcuni comuni meritori che "nonostante la crisi economica e i tagli di bilancio sono riusciti addirittura a ridurre le aliquote dell’ addizionale Irpef". Tra questi anche i bresciani Montirone e Pavone Mella (quest’ultimo tra i Comuni con le imposte più basse della Provincia).

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    UN COMMENTO

    1. Alzare le tasse.Quando è sceso in campo il Berlusca si parlava di ridurre il Fisco; forse aLega e PDL basta solo aver fatto fuori il Visco e mettersi al posto suo.Che delusione, ragazzi!

    2. é una scelta dei Sindaci, guardiamo chi le alza e chi no, io temo che certi Sindaci ( sinistri ) prendano la palla al balzo facendo però passare il messaggio che è lo stato che lo impone, addossando la colpa al governo!
      Ricordiamocene per il prossimo giro.

    3. Anche perché il crollo delle finanze dei comuni è dovuto in parte minoritaria ai minori trasferimenti. La maggior parte sono mancate entrate straordinarie (oneri di urbanizzazione applicati alla parte corrente, alienazioni, plusvalenze, ecc.) che venivano usate per la parte corrente: è come se un padre di famiglia vendesse il patrimonio per pagare le spese di tutti i giorni.

    4. Sarà anche una scelta dei sindaci, ma è una facoltà posta in essere dall’attuale governo, altro che sinistri e sinistri, W il federalismo fiscale. Del resto non sono tasse queste che vengono chieste dal territorio e rimangono al territorio? Giusto Padanus?

      E’ semplicemente il gioco delle 3 carte. Lo stato taglia i finanziamenti senza alzare le tasse e lascia che il muso ce lo mettano i sindaci: o tagli i servizi, o chiedi di più.

    5. Sarà anche una scelta dei sindaci, ma è una facoltà posta in essere dall’attuale governo, altro che sinistri e sinistri, W il federalismo fiscale. Del resto non sono tasse queste che vengono chieste dal territorio e rimangono al territorio? Giusto Padanus?

      E’ semplicemente il gioco delle 3 carte. Lo stato taglia i finanziamenti senza alzare le tasse e lascia che il muso ce lo mettano i sindaci: o tagli i servizi, o chiedi di più.

    6. Massimo, con la differenza che se il Sindaco ti aumenta le tasse, puoi andare a trovarlo DI PERSONA e spiegargli che non ti sta bene. Inoltre, puoi cacciarlo alle prime elezioni amministrative.

    7. così verranno eletti sindaci che non fan pagare tasse, ma non danno servizi. ne pagheranno le conseguenze le fasce più deboli. complimenti !! proprio una bella idea!!

    8. Sbagliato. La formula "tasse contro servizi" non funziona più: è qui la crisi del welfare, a partire dalla Svezia. In ogni caso, essendo le fasce deboli maggioritarie, protesteranno col sindaco. In sintesi, si valorizza la responsabilità degli elettori.

    9. il fatto che la responsabilità politica sia valorizzata è un bene. Fermo restando che, se i trasferimenti li tagli, crisi del welfare o no, è proprio un "tasse vs. servizi" e la gente può protestare quanto vuole se la retta dall’asilo alla casa di riposo si alza, se l’addizionale si alza, perchè protesterebbe nello stesso modo qualora, senza alzarle, non avrebbe quei servizi. Certo possono cambiare sindaco, ma la suonata non cambierebbe di una virgola…

    10. usare i soldi pubblici come farebbe il buon padre di famiglia.
      questa è la ricetta per il risparmio e dare migliore qualità.
      meditate gente meditate… nel pubblico c’è ancora tanto da raschiare prima di alzare le tasse!

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