Al Civile arriva la nuova sala mensa. E scatta la polemica politica sui referendum

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    L’"incidente diplomatico" si è consumato a freddo. Durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sala cucine e mensa del Civile, che si è tenuta questo pomeriggio. Assente l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (per impegni politici), a fare gli onori di casa è stato il direttore Cornelio Coppini. Tra gli interventi quelli del consigliere regionale Pierluigi Toscani, della presidente della commissione Sanità Margherita Peroni, dell’assessore comunale Paola Vilardi e dell’assessore provinciale Aristide Peli. Un parterre quasi completamente di centrodestra. Ma nella sala della presentazione, seduto in seconda fila, c’era anche il consigliere regionale Pd Gianantonio Girelli. E quando ha preso la parola il rappresentante dell’impresa costruttrice è scattata la "silenziosa" polemica. Nel suo intervento, infatti – secondo quanto riferito da alcuni dei presenti – quest’ultimo ha sottolineato come il capitale investito dai privati in pubblici servizi debba essere giustamente remunerato e, quindi, ha criticato apertamente il voto favorevole al quesito referendum sull’acqua pubblica. Nello stesso istante Girelli si è alzato e, visibilmente contrariato, ha abbandonato la sala.

    Una mossa che non è passata inosservata e che lo stesso esponente del Pd, raggiunto telefonicamente da Bsnews.it, ha voluto motivare. "Ultimamente", ha spiegato Girelli", ogni momento di riflessione sulla sanità bresciana si trasforma in una semplice passerella, in cui non si fanno analisi serie sulle prospettive e non si confrontano mai le certezze di alcuni sull’arrivo dei finanziamenti con la realtà dei fatti. Ma il fatto più grave è che, come accaduto oggi, i rappresentanti del capitale privato – invece di limitarsi a descrivere quanto fatti – ci vengano a dare lezioni fuori luogo su questioni prettamente politiche: non tocca al privato dire al pubblico cosa fare, semmai è questo che deve controllare la correttezza dell’azione dei privati. Perciò", ha aggiunto l’esponente del Pd, "sarà mia cura acquisire tutta la documentazione sull’operazione. Mentre per quanto riguarda i referendum ribadisco il mio invito a votare sì, partendo anche dalla considerazione che il privato mi piace quando produce e crea ricchezza, non quando – se pure in maniera legittima – fa speculazione finanziaria".

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