Bicta, a Brescia la prima rete tra imprese dell’Ict

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    Si chiama Bicta (Building information communication technology architecture) la prima rete italiana tra imprese dell’ICT aderenti a Confindustria. L’atto di costituzione è stato firmato in AIB a Brescia “ed è un altro passo – commenta Aldo Bonomi, vice presidente di Confindustria – nella diffusione di uno strumento d’aggregazione nel quale le piccole e medie imprese, ed il sistema in generale, stanno dimostrando di credere con convinzione”.

    In Bicta, cinquantacinquesima rete nata in Italia, partecipano cinque realtà delle province di Brescia e Bergamo, all’interno delle quali lavorano 150 dipendenti e che realizzano un fatturato di oltre venti milioni di euro. Partners della nuova rete sono: Fasternet soluzioni di networking, rappresentata da Giuseppe Maffei, la bergamasca DISC spa rappresentata da Gianroberto Donadelli , Fasternet Servizi  ed FN&partners It Audit and consulting , rappresentate   da Giancarlo Turati e Apside di cui è amministratore Massimo Gulli.

    Alla nascita della rete si è giunti dopo che le cinque società, da circa quattro anni, stavano cercando una forma di collaborazione che non prevedesse alcun movimento di capitale, trovando nei mesi scorsi una soluzione che è arrivata con la nascita dello strumento giuridico della rete.

    “Ritengo fondamentale questa intesa – ha commentato Giancarlo Turati, presidente di Fasternet  Servizi  – perchè sancisce la volontà di diverse aziende di costruire non solo una proposta commerciale, ma di creare anche una vera e propria filosofia aziendale basata su valori condivisi e sulla comune volontà di fare bene il nostro mestiere. Il marchio BICTA sancisce nell’essenzialità dell’acronimo questa filosofia: costruiamo l’architettura dell’ ICT. La nostra collaborazione viene da più di quattro anni di esperienze, progetti e realizzazioni in comune, anche significative. Dando vita a questa rete intendiamo sancire con un impegno reale e concreto questa nostra modalità di approccio al mercato. In un settore come quello dell’ICT dove prevalgono altissima competizione e forti individualità".

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