Referendum, il Pd bresciano per quattro sì

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    Quattro sì ai referendum del 12 e 13 giugno. E’ questa la posizione del Partito Democratico bresciano che, spiega una nota, in queste settimane si è tradotta "in volantini e manifesti con le ragioni dei sì, giornalini, mail, sms, organizzazione di banchetti, iniziative e dibattiti in città e su tutto il territorio provinciale, con un grande sforzo dei volontari dei nostri Circoli".

     

    Ecco il testo completo della nota del Pd: 

     

    "Le questioni poste dai 4 referendum sono di grande importanza per l’Italia e coinvolgono da vicino la nostra idea di società. Politica energetica, acqua come bene pubblico, uguaglianza dei cittadini davanti alla legge: temi fra loro diversi ma fondamentali nel disegnare il futuro del Paese.

    Nucleare: ci siamo opposti fin da subito al ritorno delle centrali atomiche in Italia. Produrre energia dall’atomo nel nostro Paese richiede oggi troppi investimenti pubblici, per risultati che arriveranno, se tutto va bene, fra moltissimi anni. Mentre la comunità scientifica studia nuovi modi per produrre energia, compreso il nucleare di quarta generazione, sarebbe un grandissimo spreco spendere centinaia di milioni di euro pubblici per produrre energia con una tecnologia ormai superata, con la necessità di importare uranio dall’estero e l’incapacità di smaltire le scorie a lungo e lunghissimo periodo, per le quali nessuno al mondo ha ancora trovato una soluzione, senza contare il rischio di incidenti dalle conseguenze imprevedibili, che nessuno può scongiurare neppure nei paesi più avanzati. Non possiamo ipotecare il futuro di tutti soltanto per avere risultati economici incerti. Vogliamo puntare con forza sulle energie rinnovabili, che nei prossimi anni costeranno sempre di meno e miglioreranno la loro efficienza. Il settore della green economy si sta sviluppando anche nella nostra provincia, e rappresenta il modo migliore per produrre energia, creare migliaia di posti di lavoro, fare ricerca e al tempo stesso migliorare l’ambiente che ci circonda.

    Acqua: 2 sì per l’acqua pubblica. Non accettiamo che realtà pubbliche virtuose come gli AATO bresciani siano obbligati dallo Stato e dalla Regione a sciogliersi per consentire la privatizzazione della gestione dell’acqua. L’acqua è un bene pubblico fondamentale per la vita, che deve essere garantito a tutti. I comuni bresciani negli anni hanno gestito bene e senza sprechi questo servizio, ed è per noi inaccettabile che venga smantellato un sistema che funziona. Siamo sempre stati favorevoli anche alla partecipazione minoritaria dei privati nella gestione dell’acqua e di altri servizi – e anche a Brescia abbiamo esempi virtuosi -, ma siamo altrettanto convinti che la direzione debba rimanere saldamente in mano pubblica, per garantire un servizio universale. Laddove ci sono sprechi, tocca alla politica assumersi le proprie responsabilità. Per lo stesso motivo giudichiamo sbagliata la norma che garantisce al privato gestore la remunerazione del capitale investito, ossia il profitto da ottenere tramite le bollette, norma creata apposta per aprire ai privati il mercato dell’acqua, e senza la quale nessuno investirebbe nel settore.

    Legittimo impedimento: la Costituzione italiana stabilisce che ‘tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge’ (Art. 3). Per questo motivo sosteniamo il SI’ all’abolizione di una norma assurda, creata su misura per i guai giudiziari dell’attuale Presidente del Consiglio e non per un interesse pubblico generale. Vogliamo che il Capo del Governo non goda di privilegi di cui nessun altro cittadino può godere. Vogliamo voltare pagina con decisione rispetto alla stagione delle leggi ad personam, e ristabilire un rapporto corretto fra poteri dello Stato.

    Davanti a questioni così rilevanti per il futuro del Paese il PD Bresciano invita dunque tutti gli elettori ad andare a votare per i 4 referendum del 12 e 13 giugno, e a votare con convinzione 4 sì.

     

    Pietro Bisinella  – Segretario Provinciale PD
    Giorgio De Martin – Segretario Cittadino PD
    Guido Galperti – Senatore PD 
    Paolo Corsini – Deputato PD
    Pierangelo Ferrari – Deputato PD
    Gianbattista Ferrari – Cons. reg.PD
    Gianni Girelli – Cons. reg. PD
    Diego Peli – Capogruppo PD Broletto
    Emilio Del Bono – Capogruppo PD Loggia

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    1 COMMENT

    1. mi piace l’idea che si son opposti fin da subito……infatti quando si e’ trattato di votare la direttiva bolkestein barricate su barricate vero?

    2. è davvero scandaloso che chi sino a pochi anni fa sosteneva l’esatto contrario oggi si finga favorevole a questi referendum . Complimenti per il trasformismo

    3. Sbaglia l’ultimo utente che ha lasciato un commento. Il, Pd ha sempre combattuto contro la legge sul legittimo impedimento arrivando perfino a fare ostruzionismo in parlamento, ha sempre contrastato la ripresa del nucleare, mentre sull’acqua è disponibile a valutare un’entrata dei privati ma a condizione che non sia obbligatoria come invece prevede la norma sulla quale si vota e a condizione che il pubblico resti riferimento maggioritario e garante, quindi anche sul tema dell’acqua il Pd è sempre stato contrario alle norme poste al voto referendario.

    4. non mi convinci PDino lo sviluppo non si fa con la demagogia, e neppure inseguendo "che ci azzecca" spero che gli elettori abbiano capito!!

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