Legambiente: “Ora si apra anche in Italia l’era del solare”

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L’Italia chiude con il nucleare. Ora è tempo di aprire l’era del solare e trasformare l’Italia in uno stato "civile ed ecologico". E’ questo il commento di Legambiente Brescia ai risultati dei referendum che hanno visto una schiacciante vittoria dei sì.

 

Ecco il testo completo del comunicato:

 

"Legambiente Brescia si associa al coro di quanti, in queste ore, stanno festeggiando il buon risultato del referendum quale frutto dell’impegno di centinaia di associazioni laiche e cattoliche, ambientaliste e di difesa dei diritti civili e di centinaia di migliaia di cittadini che, in modo del tutto volontario, hanno condotto una campagna referendaria capillare.

Gli elettori italiani hanno ribadito che per l’Italia si è definitivamente chiusa l’era nucleare e si deve aprire l’era solare!

Grazie a questa scelta popolare l’Italia si mette in prima fila, assieme a Germania e Svizzera, tra quelle nazioni che chiedono su un mondo libero dalla minaccia del nucleare. Esce battuto un Governo che in questi anni non ha fatto altro che ostacolare il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e che fino all’ultimo ha fatto appello agli elettori perché rinunciassero al proprio diritto di decidere.

E’ il tempo che il Parlamento adotti un Piano Energetico Nazionale che comporti un massiccio ricorso alle rinnovabili con un serio programma di riduzione del consumo di energia, con obiettivi ben precisi da incentivare e monitorare. E’ il tempo che l’acqua pubblica diventi efficiente e vengano allontanati dalla gestione della cosa pubblica i brontosauri di partito. Non solo l’acqua deve essere pubblica, ma devono essere create le condizioni perché i cittadini possano controllare l’operato di chi gestisce i soldi pubblici.

Oggi i cittadini italiani hanno dimostrato di essere un passo più avanti rispetto a chi li governa nella ricerca di un nuovo stile di vita, hanno chiesto che la tutela dell’ambiente non sia solo tema di campagna elettorale, ma diventi centro dell’azione politica dei governi. Il risultato del referendum non è la conclusione di un ciclo, ma è solo l’inizio per la trasformazione dell’Italia in uno Stato civile ed ecologico".

 

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