A2A, assemblea senza intoppi. Tarantini ribadisce l’austerity sui dividendi

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    “Il nostro pay out andrà ridursi nel tempo per trovare le risorse necessarie a stare sul mercato”. E’ tutta in queste parole la sintesi (politica) dell’assemblea di A2A – che si è tenuta oggi in via Malta – in cui è stato approvato il dividendo agli azionisti (82,5 milioni la fetta che spetta alla Loggia). “Le municipalizzate”, ha sottolineato Tarantini, “avevano tra le funzioni principali quella di dare dividendi ai Comuni. Non è stato sbagliato accompagnare gli azionisti in questo percorso, ma in futuro un allineamento con il mercato ci dovrà essere. Non nella quantità assoluta, ma nella percentuale del pay out”. Parole non nuove, ma sempre forti per un Comune come Brescia che finanzia un terzo dei suoi servizi proprio grazie ai dividendi.

    Quanto all’acquisto di quote della società Epcg in Montenegro, Tarantini – rispondendo alle accuse del piccolo azionista Cesare Giovardi, che aveva anche chiesto di essere informato sui contenuti di eventuali “patti segreti” con il governo montenegrino – ha spiegato che “non mi risultano patti particolarmente segreti” e che “si tratta di un investimento da molti criticato, ma coraggioso, da cui ci aspettiamo in futuro remunerazioni”. “Come Sorveglianza”, ha aggiunto, “porremo attenzione soprattutto alla questione del rispetto della tempistica”. Sullo stesso tema, il direttore generale Renato Ravanelli ha quindi evidenziato le buone prospettive dell’investimento, sia per questioni interne, sia per lo sviluppo del mercato della zona.

    Infine sulla questione Edison, il presidente della Sorveglianza ha parlato di “un investimento con rendimento prossimo allo zero e una governance che non ha consentito nemmeno le sinergie minime: danni a cui si è aggiunta la beffa legata al fatto che abbiamo alimentato un nostro concorrente di mercato”. “Questa situazione non avrebbe potuto continuare a lungo”, ha aggiunto, “abbiamo tentato la via di un accordo con Edf, definendo anche una bozza, ma ora è necessario trovare una soluzione entro il 15 settembre. O l’ipotesi dell’asta competitiva diventerà realtà. Spero che entro luglio si possa trovare una soluzione tutta italiana che abbia forze pari a quelle dei francesi oppure – anche se non coincidono con quelli nazionali – dovrò fare gli interessi degli azionisti”.

    ALCUNE NOTE. L’assemblea si è aperta pochi minuti dopo le 11. Con Taratini a coordinare i lavori (insieme al notaio Luigi Zampaglione) e il presidente della Gestione Giuliano Zuccoli assolutamente muto. All’ordine del giorno la proposta di destinazione dei dividendi e la modifica di alcuni articoli dello statuto. Relativamente all’esercizio 2010, il Consiglio di Gestione ha formulato la proposta di distribuzione di un dividendo per azione ordinaria pari a 0,060 euro, corrispondente ad un pay out di circa il 60%. Su questo l’assemblea si è espressa poco prima delle 14, approvando la delibera con oltre il 99 per cento del capitale. All’appuntamento hanno preso parte 474 aventi diritto, in rappresentanza del 64,49 per cento del capitale sociale. Immobili le quote azionarie, di cui – secondo prassi – è stato dato conto a inizio assemblea. Il Comune di Brescia (rappresentato nella seduta dal direttore generale) detiene il 27,4 per cento delle quote, il Comune di Milano il 27,6, Alpiq il 5 e la Tassara il 2,5 per cento. Il dibattito è stato caratterizzato soprattutto dagli interventi dei piccoli azionisti. Da segnalare in particolare, tra le curiosità, il violento scontro verbale tra il presidente Graziano Tarantini e l’azionista milanese Gianfranco Datri.

     

     

     

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    1. Grazie corsini che ci hai regalato questa fusione,
      grazie anche a Onofri (vedasi le note sul blog della Castelletti….)

      Grazie tante grazie della vostra idea di fusione.

      PS qualcuno al tempo della fusione aveva calcolato il peso anche delle sanzioni oggi confermate x gli aiuti ritenuti non conformi alla concorrenza (aiuti per la maggior parte in favore all’epoca di AEM).

      Grazie signori avete fatto un buon lavoro…..

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