Fallimento de il Brescia, sei indagati per una maxi-evasione da 9 milioni

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    La Guardia di Finanza di Cagliari ha posto sotto indagine sei persone con l’accusa di aver evaso le imposte per nove milioni di euro nell’ambito dell’indagine sul crac del gruppo E Polis, di cui faceva parte anche il quotidiano il Brescia. Il giornale aveva cessato le pubblicazioni a luglio. E l’intero gruppo era stato dichiarato fallito lo scorso 13 gennaio. Pesante il fardello debitorio, a cui ora si accompagnano le accuse sul fronte fiscale. Tra le persone indagate l’editore Albergo Rigotti, l’ex amministratore delegato Sara Cipollini, il commercialista Francesco Ruscigno, l’ex capo di PubliEpolis Carlo Momigliano, il presidente di PubliEpolis Claudio Noziglia e il vicepresidente del Cda Vincenzo Maria Greco, considerato, anche dalle testimonianze raccolte, il vero "dominus" del gruppo Epolis.

    Alla società madre, secondo le testimonianze, sono riconducibili sei società (Editoriale gamma, Valore editoriale, Mediapolis S.a. con sede in Lussemburgo, Investimenti editoriali, Gestioni immobiliari e Managment Engineering Consulting spa). Le contestazioni riguardano il periodo tra il 2006 e il 2009. Oltre che denaro, conti correnti e titoli, agli indagati sono stati sequestrati una casa a Courmayeur, terreni, fabbricati e case (una di 13 vani) nel Comasco, nel Napoletano, nel Barese, nel Milanese e a Santa Margherita Ligure (Genova).  

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    1. Era un gran bel giornale, magari un po’ approssimativo e a volte sopra le righe ma per lo meno era vivace e trattava tutti alla stessa maniera. Peccato perché aveva grandi potenzialità. Certo che se ad amministrarlo c’erano questi personaggi, il detsino era segnato…

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