Il Codisa entra nelle case con il suo progetto di Parco delle cave

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    In questi giorni verrà distribuita a tutti gli abitanti di San Polo, San Polino e Buffalora la copia sintetica del progetto “Parco delle Cave” che il Codisa ha presentato pubblicamente nel dibattito pubblico del 27 maggio con il sindaco, che nell’occasione aveva anche sottoscritto alcuni impegni sul futuro dell’area.

    ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DEL CODISA SULLA QUESTIONE

    Più di un anno fa il Co.Di.S.A. ha deciso di fare uno sforzo importante: studiare le possibili soluzioni per realizzare il parco delle Cave e presentare così alla città una proposta coerente con i bisogni del territorio e dei cittadini tutti. Perché questo sforzo, perché non protestare e basta, perché non lasciare che altri facciano e poi semmai decidere se votarli o no? L’abbiamo fatto perché nel DNA del CoDiSA ci sono i principi della cittadinanza attiva e della democrazia partecipata, democrazia che si deve esercitare ogni giorno e di cui tutti gli eletti hanno bisogno per fare bene.

    Perché proprio ora? Siamo alla vigilia di un appuntamento importante: a breve in consiglio comunale si voterà il Piano di Governo del Territorio, in questo documento si deciderà cosa fare di ogni palmo del territorio, dove si costruisce, dove si fanno i parchi, come ci si muove in città, i luoghi del divertimento, quelli del lavoro, i servizi etc. Lì ci sarà scritto il futuro della città per i prossimi 5 anni. Ecco allora la nostra proposta: per prima cosa allarghiamo la visione da una sola cava (Faustini) a tutte quelle circostanti, un’unica progettazione su 4,5 milioni di mq, di cui la gran parte a vocazione naturalistica, e la restante per impianti sportivi leggeri, per favorire lo sport per tutti di tutti i giorni. Abbiamo portato il nostro progetto al Sindaco quale massima autorità cittadina, e gli abbiamo chiesto di valutare cosa potesse condividere. In quegli incontri è emerso che, a parte lo stadio ed i suoi derivati, che non ci trova d’accordo, per il resto c’era una convergenza di massima sulla bonifica dell’intera zona e la vocazione naturalistica di tutte le altre aree. A questo punto, per la massima trasparenza, abbiamo chiesto di fare un confronto franco e leale in assemblea pubblica a S.Polo, nella quale il Sindaco confermasse di potersi assumere degli impegni rispetto alla nostra proposta da inserire poi nel Piano di Governo del territorio. L’assemblea si è tenuta il 27.5.11, ed in quella sede abbiamo ribadito che per fare il parco delle Cave occorre togliere delle “pietre”, pietre che non abbiamo messo noi ma che ci troviamo dalla storia, e sono il Cesio 137, l’Ecoservizi, l’inquinamento di tangenziale e autostrada, i bitumifici, etc. ma soprattutto non ne dobbiamo mettere altre: la discarica di amianto, il polo logistico, lo stadio. Il sindaco nel confermare la sua idea sullo stadio, ha però voluto convenire sulla bontà della nostra proposta e così accettare di sottoscrivere una lettera di impegno da noi proposta che riportiamo più avanti. E’ notizia di questi giorni che la giunta ha modificato il suo progetto e pur mantenendo lo stadio (che noi non approviamo), ha evitato la costruzione di decine di migliaia di mq (non ripagando i costruttori con diritti edificatori), e ha ridotto i volumi di edificato sulla stessa cava Faustini. Questo sicuramente anche sulla scia dell’impegno da noi proposto e sottoscritto dal Sindaco. Rispetto al Parco delle Cave, nel restare in attesa di fatti concreti, crediamo però di poter dire che con gli impegni che il Sindaco ha preso, si è fatto un passo importante nella direzione che molti cittadini di questa zona attendono da tempo: sanare il territorio e dare un polmone verde che faccia respirare meglio tutta la città.

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    1. Ridicolo ma a chi la danno a bere: al parco delle Cave è previsto uno dei più grandi centri commerciali della città e provincia (oltre 40.000 mq di commerciale e circa 40.000 di abitativo). Questo ho letto sul Gdb e bsoggi domenica mattina dopo la verifica di questa maggioranza.

    2. Ma scusate ma non erano quelli che distribuivano i volantini contro l’inquinamento: arriva lo Stadio e un centro commerciale e parlano di polmone verde. Ma va là

    3. non capisco i commenti… io leggo nel comunicato:

      "nell’assemblea abbiamo ribadito che per fare il parco delle Cave occorre togliere delle “pietre”, pietre che non abbiamo messo noi ma che ci troviamo dalla storia, e sono il Cesio 137, l’Ecoservizi, l’inquinamento di tangenziale e autostrada, i bitumifici, etc. ma soprattutto non ne dobbiamo mettere altre: la discarica di amianto, il polo logistico, LO STADIO."

      Paroli ha accettato di firmare un documento di impegno, predisposto dal Codisa, nel quale l’amministrazione comunale si impegna “a fare in modo che l’istanza, che prevede la totalità del Parco delle Cave, valutata in circa 4.500.000 mq. Sia inserita nelle linee guida del nuovo Piano Governo Territorio in fase di completamento da parte del Comune, alla luce anche della sua condivisione sui 4/5 circa (quattro/quinti) del progetto proposto”.
      Tra gli altri punti del progetto, il Comitato ha chiesto di “avviare un percorso di progettazione partecipata”, che coinvolga anche il Codisa, “e che tenda al rispetto dei principi di impatto zero ed eco sostenibilità”; “tenere nella più alta considerazione e garantite in tutte le forme la salute e la vivibilità dei quartieri di San Polo, San Polino e Buffalora, qualora l’Amministrazione Comunale intenda rivolgersi a quest’area per qualsivoglia tipo di intervento, essendo il Sindaco primo garante della salute pubblica dei cittadini” e “cercare soluzioni alternative da proporre all’imprenditore al fine di non realizzare la discarica di Amianto prevista in via Brocchi”.

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