Campo Marte, nel 2012 il nuovo volto del parco

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    Il nuovo Campo Marte inizia a prender forma. Per vedere il nuovo volto del parco cittadino bisognerà aspettare più di un anno, “almeno” la fine dell’estate del 2012 (periodo durante il quale – soprattutto il prossimo inverso – l’area resterà chiusa per lunghi periodi). Per quella data, però, Brescia avrà a disposizione “una delle più grandi aree verdi a ridosso del centro storico che ci siano in Italia” spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani, dotata di ogni servizio: dall’illuminazione ai campi sportivi, dalle aree gioco al wi-fi, da un nuovo chiosco a un’area per l’attività motoria degli anziani. L’ex campo militare (che in passato ospitò il circo di Buffalo Bill e la messa di Giovanni Paolo II nel 1982), passato al Comune nel 2007, è insomma pronto a diventare il fiore all’occhiello del verde cittadino.

    Per ora va registrata l’ultimazione del primo lotto dei lavori, dedicati al “contorno” del parco e iniziati un’annetto fa: 750mila euro che sono serviti per riqualificare  il portale monumentale sul lato ovest, realizzare una nuova area cani e rifare la cancellata.

    Ora è in via di definizione il secondo lotto che riguarderà i lavori di superficie che interesseranno un’area di ben 30mila mq. Su tutto il parco verrà creato un sistema di irrigazione (con apposito pozzo), saranno tracciati due percorsi che attraversano da nord a sud “l’anello”utilizzato per il jogging (in corrispondenza di via Monte Santo e via Pasubio), verranno rivisti i percorsi esistenti e saranno create due aree gioco, una per i piccoli e una per i pre-adolescenti. L’approvazione del progetto esecutivo  prevista per l’estate, a seguire la fase di gara che consentirà l’inizio dei lavori in autunno. Lavori che – come detto – richiederanno la chiusura del parco per alcuni mesi. Il tutto dovrebbe essere pronto per la fine dell’estate del 2012, ma molto dipenderà dal mal tempo. Per quel che riguarda le risorse, a disposizione vi sono 1.250.000 euro messi dalla Loggia. A questi si aggiungono 400mila, proventi degli oneri di urbanizzazione dell’ex comparto Enel che serviranno l’area dei campi sportivi (due campi da tennis e uno misto calcetto-tennis) con l’inserimento di volumetrie destinate a spogliatoi, servizi e a un chiosco ristoro. La gestione di questi spazi (campi e chiosco), spiega Labolani, dovrebbe poi essere affidata al San Filippo.

    Resta poi in sospeso l’ex casa del Maresciallo. “Stiamo lavorando con il ministero per il passaggio al Comune anche di quell’edificio" spiega Labolani. "Cosa ci faremo dentro? Vedremo, di possibilità ce ne sono tante…"

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    UN COMMENTO

    1. Avete pensato di adibire la ex-casa del maresciallo a biblioteca? Quella più vicina è a Casazza e nel quartiere di Campo Marte abitano tanti anziani: non tutti hanno la possibilità di raggiungerla. E anche per bambini e giovani sarebbe molto educativo il binomio parco-biblioteca!

    2. Bella l’idea di uno spazio per l’attività motoria degli anziani. Mi sembra che il progetto per il parco sia davvero buono. L’unico dubbio è la chiusura per i lavori perché chi abita in zona la sera lo usa per andare a correre. Se però non ci sono alternative…

    3. Campo Marte è passato al Comune con Corsini ma solo su un foglietto di carta Labolani lo ha messo a bilancio ha fatto il progetto e sta facendo i lavori FATTI e NON PAROLE VUOTE almeno abbiate il coraggio di riconoscere le cose fatte

    4. Le "cose fatte", vanno riconosciute tutte, però. Senza il "fogliettino di carta" non si sarebbe potuto fare il resto (che va benissimo: chi ha detto il contrario?).

    5. Non entro nella polemica sui foglietti di carta, anche se è noto che l’acquisto iniziale fu fatto dalla precedente Amministrazione.
      Leggeremo i piani meglio ma la chiusura del parco per diversi mesi chiude uno spazio utilizzato da diverse centinaia di persone ogni giorno. L’unico, peraltro, per gli abitaanti di quella zona del centro. Possibile che non si riesca a fer i lavori per piccoli pezzi, come hanno fatto finora?
      Se ci aggiungiamo gli annunci sui possibili affidamenti futuri a San Filippo inizio a temere che qualcuno non abbia abbandonato l’idea di «privatizzare» mi si passi il termine anche se è improprio, uno spazio pubblico. La corsa contro il tempo per aprirlo prima delle elezioni del 2008 non fu casuale…
      Vedremo, ma certo bisognerà vigilare

    6. Non entro nella polemica sui foglietti di carta, anche se è noto che l’acquisto iniziale fu fatto dalla precedente Amministrazione.
      Leggeremo i piani meglio ma la chiusura del parco per diversi mesi chiude uno spazio utilizzato da diverse centinaia di persone ogni giorno. L’unico, peraltro, per gli abitaanti di quella zona del centro. Possibile che non si riesca a fer i lavori per piccoli pezzi, come hanno fatto finora?
      Se ci aggiungiamo gli annunci sui possibili affidamenti futuri a San Filippo inizio a temere che qualcuno non abbia abbandonato l’idea di «privatizzare» mi si passi il termine anche se è improprio, uno spazio pubblico. La corsa contro il tempo per aprirlo prima delle elezioni del 2008 non fu casuale…
      Vedremo, ma certo bisognerà vigilare

    7. Signor (signora?) "che palle", non è che debba "andare bene": si tratta solo di dire le cose come stanno. Perchè ciò le crea tanto fastidio?

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