Ordinanza anti bici, stasera il bike mob di protesta. E domani biciclettata in centro

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    Nonostante gli sconti al parcheggio bici della Stazione e la "mappatura" delle rastrelliere promossa dall’assessore Labolani, continua la protesta contro l’ordinanza di palazzo Loggia che rimuove e multa le biciclette parcheggiate fuori dagli appositi spazi in Stazione Fs e in Corso Zanardelli. Questa sera, a partire dalle 19, in piazza Loggia, si terrà il Bike Mob promosso da Brescia per Passione.

    "Si dice che saremo in molti" scrive questa mattina sul suo blog Laura Castelletti. "Portate la bicicletta, la catena, il cartello che avete preparato, la passione per Brescia, la voglia di una mobilità diversa, la speranza di poter realizzare il sogno di una città dove vivere davvero bene e … non lasciate  a casa il sorriso (ingrediente essenziale per la riuscita del bike mob!)". Molte le adesioni all’iniziativa, comprese quelle di Futuro e Libertà e del Pd cittadino che ieri ha chiesto alla Loggia il ritiro dell’ordinanza.

    Intanto si prepara già un’altra iniziativa per domani. Mercoledì 22 giugno, con partenza alle ore 18.30 in Largo Formentone, si terrà infatti una biciclettata per le vie del centro storico, con passaggi obbligati in via X Giornate, Corso Zanardelli ed in Stazione, “per protestare – si legge in una nota – contro la decisione della Giunta comunale di voler multare, per puro fatto estetico, le biciclette che la popolazione più sensibile ai temi ambientali della città, ha deciso di utilizzare come forma alternativa alle auto ed ai suv. Mentre le cittadine ed i cittadini di Brescia decidono di muoversi senza far rumore e senza produrre inquinamento atmosferico – prosegue la nota – che fa della nostra città la terza più inquinata d’Europa e muovendosi senza fare rumore, il Vicesindaco Rolfi, preso dalla frenesia di vedere nemici ovunque, ha così individuato nella bicicletta ed in chi ne fa uso, un’altra forma di soggetto clandestino da punire severamente con una multa di 50 euro, 12 euro in più delle auto. Per dire no ad un provvedimento che riteniamo ingiustificato – conclude la nota – in un momento in cui la bicicletta diventa un modo diverso ed ecologicamente compatibile per la città,  invitiamo le cittadine ed i cittadini di Brescia a partecipare numerosi all’iniziativa”. Firmato: Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro storico; Sezione ANPI “Caduti di Piazza Rovetta”;  Legambiente;  ECODEM;  Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia; Polisportiva “ Centro Storico”; Movimento per la Partecipazione “CittadineCittadini”.

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    1. Ma la maestrina Castelletti 8che di norma si vede in giro in motorino…) si è accorta che dal codice della strada è stata cancellata la norma che consentiva la sosta delle biciclette sui marciapiedi e all’interno delle aree pedonali in mancanza di appositi parcheggi, se non recavano intralcio ai pedoni e disabili.

    2. Molto interessante questo decalogo del ciclista urbano (dovrebbe fare riflettere un po’ di piu’ sul buon senso che alcuni hanno e altri no) dal sito Ulisse-FIAB
      Associazione cicloturisti eciclisti urbani: Pedali sicuri

      1. Salva la pelle
      alla larga dagli sportelli delle auto posteggiate, occhio a chi arriva da dietro, attenzione a semafori e incroci, di giorno m’illumino di meno ma di sera M’ILLUMINO D’IMMENSO… quando cala il sole rimani ben visibile: dinamo, catarifrangenti, Led, candele, torce… sia dalla parte ANTERIORE che POSTERIORE

      2. Alla larga dai fumi
      non percorrere mai stradoni trafficati, c’è sempre un’alternativa, basta cercarla…

      3. Non pretendere diritti che non hai
      in zona pedonale non devi correre, se vai contromano hanno la precedenza quelli che ti vengono incontro…

      4. Non posteggiare male
      lascia sempre spazio ai pedoni (ricorda che non tutti i pedoni sono ugualmente abili e ingombranti, se hai spinto un bimbo in carrozzina o camminato con due sporte in mano dovresti saperlo già)

      5. Cerca la rastrelliera
      se nei paraggi ce n’è una, la bici deve andare lì

      6. Pretendi i diritti che hai
      se le moto invadono la pista o le auto ci posteggiano sopra fatti rispettare, e se non ti ascoltano chiama la forza pubblica o almeno fai una foto ricordo; se nella tua zona non c’è la pista o la rastrelliera fatti sentire in comune o in quartiere; se la scuola o l’ufficio non hanno il posteggio bici chiedi e ti sarà dato…

      7. Non ti bagnare
      portati sempre dietro un poncho o qualcosa che ti ripari dalla pioggia, pensa alla salute…

      8. Difendi la tua bici
      anche con due catene robuste. Non è senso del possesso ma cura di sé

      9. Fatti voler bene
      cerca di sorridere nel traffico e di non essere scortese, anche se ti verrebbe voglia quando calpestano i tuoi diritti ed invadono i tuoi spazi. Cerca di insegnare a tutti il rispetto per i ciclisti

      10. Non violare il codice stradale
      …almeno sforzati, per quanto possibile…

    3. 4. Parcheggiare sicuri

      Se non abbiamo modo di tenere la bicicletta in un posto chiuso e sicuro come un garage o una cantina, è fondamentale acquistare un robusto lucchetto antifurto. Lasciando perdere quelli colorati "a spirale", che sono quasi inutili, conviene indirizzarsi verso un tipo con catena e lucchetto oppure di quelli "ad archetto". Purtroppo, maggiore è l’affidabilità e la sicurezza data da un lucchetto, maggiore è il suo peso.

      La soluzione migliore per parcheggiare la propria bici è di legarla ad un sostegno ben stabile, bloccando sia la ruota che il telaio. Se la bici deve rimanere fuori a lungo, meglio ancora se si blocca anche l’altra ruota.

      Se non è diversamente indicato, secondo il codice stradale la bicicletta può essere parcheggiata per strada come un qualsiasi altro mezzo. Invece, dove è indicato il parcheggio per le sole auto (per esempio nella ZCS) o per i soli motocicli non è permesso parcheggiare, pena la rimozione: in questi casi, i soli luoghi dove è possibile parcheggiare la bicicletta è la rastrelliera. Attenzione: secondo il codice della strada non è possibile parcheggiare le biciclette sui marciapiedi, anche se le rastrelliere sono già piene o non ci sono. Anche se quindi il parcheggio sul marciapiedi viene fatto perché mancano alternative, si rischia la rimozione.

      fonte : sito ambientalista nuovomondo.it

    4. Ma cosa ce ne frega di Renzi o delle altre città. Io voglio poter andare in bici in città senza sentirmi uno sfigato percxhé magari lascio la bici fuori dalle "inesistenti" rastrellire mentre ci sono auto e scooter lasciati ovunque…

    5. CHI HA INSEGNATO LA MALEDUCAZIONE DI USARE IN QUESTO MODO LA BICI? CHI LA USA SUI MARCIAPIEDI?, CHI LA USA SENZA IL MINIMO DI UN FANALINO? CHI PASSA SOTTO I PORTICI TRANQUILLAMENTE? SI PROVI PENSARE A CHI HA PURTROPPO INSEGNATO AI NOSTRI FIGLI QUESTO MODO DI VIVERE………

    6. Scusi, ma dire che in stazione mancano rastrelliere o parcheggi per le bici è un ingiuria…e visto che l’ordinanza vale in stazione limitiamoci a confrontarci su quello e non su tutta la città…

    7. Chi ha insegnato ad usare l’auto anche per fare 100 metri? Chi ha permesso alle auto di parcheggiare ovunque, su marciapiedi, piste ciclabili, piazze?

    8. ha ragione miu: come mai il PD non fa la stessa manifestazione e chiede il ritiro dell’ordinanza anche a Roma, Bologna, Forli? IPOCRITI!!! PEGGIO DELLA CASTELLETTI!!

    9. Ne abbiamo strapiene le tasche di queste leggi adottate dalla lega in favore dell’ordine e del decoro.Io voglio continuare ad usare la bicicletta e lasciarla dove mi pare, che di solito è un luogo dove non da fastidio e non intralcia nessuno.Quando vado al lavoro in bici e guardo gli sfigati che ci vanno in auto pur abitando a poche centinaia di metri dal posto di lavoro, incolonnati e bestemmianti per le code io sono…..feliceeeee!!!!

    10. Lega…Lega…Lega la bici o la Lega te la sega…
      Scherzi a parte sono felice che i rappresentanti della Lega cittadina continuino con queste proposte veramentre intelligenti e alternative, che non si siano accorti che il vento sta cambiando e ad essere segati alle prossime elezioni saranno loro?
      Evvvai così!!!

    11. Io credo che la "maestrina" Castelletti abbia il raro merito tra i politici di casa nostra di interpretare quella gran parte di cittadini che ne ha le tasche piene di chi pensa di governare facendo ordinanze non realistiche, che nella sostanza non si possono rispettare nè riescono a far rispettare. Il problema delle bici è solo la spia di quel disagio che sta emergendo come marea montante. La "maestrina" è pure civile ed educata.

    12. Ma e’ vero quello che si e’ letto su questo sito e cioe’ che la identica ordinanza sul parcheggio delle bici era gia stata approvata anni fa dalla giunta Corsini, e, pertanto, anche dal consigliere comunale Laura Castelletti? Qualcuno puo’ confermare o smentire? Grazie.

    13. Un ordinanza molto simile era stata adottata anhe dalla giunta Corsini come ben dicono Rolfi & c.! Bisogna pero fare due grosse precisaZioni:
      1-un ordinanza nn passa dal consiglio comunale altrimenti ci sarebbe staa battaglia anche con questa giunta all’interno dell’aula del consiglio
      2- la grossa differenza sta nell’applicazione: l’ordinanza Corsini era stata utilizzata per rimuovere biciclette abbandonate da mesi (la maggior parte erano senza ruote manubri etc) e comunque in un numero ridotto in tutto il suo periodo di applicazione.
      L’ordinanza di Rolfi, al contrario, ha colpito moltissimi pendolari che la mattina parcheggiano in stazione e la sera, nn hanno più trovato la propria bici!!!
      Insomma nn mi sembra esattamente la stessa cosa…

    14. bravo pietro,adesso si capisce chi manifesta contro……io voglio lasciare la bici dove mi pare,allora io ci voglio lasciare la macchina,come la mettiamo?non e’ che se andate in bici,diventate i padroni del mondo……benzo,la lasciassero dove devono,io oggi ho preso una multa per divieto di sosta,anche se la macchina nn intralciava nessuno,cosa dovrei fare?

    15. caro Michele,
      a parte l’orientamento politico, se tu ieri fossi venuto in Piazza Loggia avresti visto che tra circa i mille ciclisti che ieri sera hanno manifestato pacificamente contro l’ordinaza di Rolfi, la presenza era trasversale. C’erano simpatizzanti della sinistra, simpatizzanti della destra, giovani e meno giovani.
      Ma non ti rendi conto che la nostra è una città malata? Vieni in ospedale a vedere che incremento hanno avuto le malattie broncopolmonari e forse poi capirai perchè preferisco che la città sia invasa dalle bici e non dalle auto.

    16. Gentile Pietro,conosco la situazione delle malattie che colpiscono l’albero respiratorio e son d’accordo con te che se non vi fossero macchine ma solo biciclette la qualita’ dell’aria sarebbe indubbiamente migliore(sai,io creerei una serie di parcheggi in periferia,creando una zona pedonale molto piu vasta del centro storico,una cosa modello lucca,per intenderci)pero’ ritengo sia opportuno che anche i ciclisti rispettino delle elementari regole,che vanno nella direzione di una vivibilita maggiore della citta’,perche ,concedimelo,se c’e’ la possibilita’(e ve la devono dare)di parcheggiarle ordinatamente,penso sia meglio per tutti,anche per il ciclista,che sceso dalla bici,magari non deve fare lo slalom tra quelle degli altri legate ai pali.spetro di essere riuscito a spiegare il mio punto di vista.ciao,michele

    17. una volta che viene fatta un’ordinanza giusta…ai ciclisti e a laura castelletti…fatevi un giro in centro e vedete come sono lasciate le biciclette per mesi legate a pali e a posti impensabili e spesso a intralcio per pedoni e handicappati…via le barriere architettoniche…arrivano le bici architettoniche.Non sono ne di sinistra ne di destra…abito solo in centro.

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