Turismo: male il primo trimestre, bene il secondo. Ora si spera nell’estate

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Primo trimestre così così, secondo decisamente buono ed estate che si spera da tutto esaurito. E’ questo il quadro del turismo nel Bresciano secondo l’Osservatorio turistico provinciale della Camera di Commercio.

Partiamo dai primi tre mesi dell’anno: le prenotazioni, che a chiusura del 2010 risultavano ancora molto  esigue (gennaio 12,3%, febbraio 6,4% e marzo 7,5%), si sono trasformate in un’occupazione camere del 36,4% a gennaio, e ben del 40% circa a febbraio (40,3%) e a marzo (40,5%), risultati al di sotto dei livelli regionali, ma al di sopra della media Italia.

L’avvio del 2011, però, ha registrato una lieve flessione delle vendite delle camere nel comparto ricettivo rispetto alla stagione invernale del 2010 con un diverso andamento tra i comparti: la performance turistica delle strutture alberghiere non raggiunge gli stessi livelli dello scorso anno (-5% nel trimestre) attestandosi sul 36,9% di camere vendute a gennaio, sul 40,2% a febbraio  e sul 42,6% a marzo;  la ricettività extralberghiera, per contro, ottiene risultati migliori (con un saldo trimestrale del +12,5%) contando un tasso di vendite del 35,2% a gennaio, del 40,7% a febbraio  e del 33,8% a marzo.

Ad incidere su questi andamenti, un certo ridimensionamento del turismo verso le destinazioni leader della stagione bresciana, montagna (47% di occupazione media camere nel trimestre) e terme (33,3%), che nell’inverno del 2010 avevano, invece, assicurato alla provincia un  posizionamento competitivo.  Per contro, la performance del trimestre è trainata dalle città con un tasso di occupazione che supera, in media, la metà di camere vendute (53,3%) registrando al contempo, comunque, una lieve flessione nel saldo trimestrale (-2,3%).  Le strutture al lago, invece, in questa stagione mostrano una maggiore stabilità (31% camere occupate). 

Nel I trimestre del 2011 gli operatori del ricettivo hanno contenuto le  tariffe rispetto all’anno precedente, passando in media complessiva da 81 euro a 78 euro (-3%) per una camera doppia. Questa riduzione Le performance di vendita delle imprese del ricettivo  Osservatorio turistico provinciale Periodo di riferimento: I trimestre 2011 e prenotazioni II trimestre 2011 Pagina 5 di 33 delle tariffe, estesa a tutte le categorie, coinvolge sia gli alberghi ad 1 e 2 stelle (-3,5%) che i 3 stelle (-1,8%) ma è più evidente negli hotel a 4 e 5 stelle (-4,6%). 

 

Per la stagione primaverile gli operatori possono ritenersi complessivamente più sereni: per il mese di  aprile sono state prenotate il 29,6% delle camere, per maggio il 27,8%  e per giugno il 26,7%. Le prenotazioni ricevute dalle imprese ricettive risultano anche superiori alla media regionale (circa +7,5 punti percentuali tra maggio e giugno) fatta eccezione per il mese di aprile (-9 punti percentuali). Nel dettaglio delle tipologie ricettive, il comparto alberghiero registra nel mese di aprile il 36,5% di camere prenotate (in primis hotel a 4-5 stelle): le città, già capofila delle vendite invernali proseguono con buoni risultati anche in aprile con il 52,3% delle prenotazioni.

Nei mesi successivi le prenotazioni si sono concentrate soprattutto nelle strutture extralberghiere ubicate nelle destinazioni lacuali (29,8% di camere prenotate a maggio e 29,6% a giugno). Rispetto al 2010 quando in piena crisi economica la prudenza del mercato faceva ritardare le prenotazioni, quest’anno gli sforzi degli operatori per anticipare le vendite danno migliori risultati. Se la  scorsa primavera aveva visto un gap tra prenotazioni ed occupazione compresa tra i 10 e i 20 punti  percentuali, ci si attende quest’anno un ulteriore sforzo.

Per il rapporto completo cliccare qui

Per l’analisi congiunturale cliccare qui

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