Lago d’Idro, via libera alla navigazione

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    La Giunta regionale ha approvato la delibera, presentata dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, che autorizza "lo svolgimento di un servizio di trasporto pubblico di passeggeri stagionale sul lago d’Idro". Il servizio, già attuato dalla Provincia di Brescia nel corso dell’agosto 2009 e nei mesi di luglio e agosto 2010 in via sperimentale e previa autorizzazione, ha avuto successo in termini di passeggeri trasportati: circa 3.600 nel 2009 e circa 7.300 nel 2010. 

    E’ stata stimata una considerevole presenza di stranieri soprattutto nel mese di luglio, che cala notevolmente, a vantaggio di turisti italiani, durante il mese di agosto. Il servizio è stato inoltre più volte utilizzato a scopo ricreativo da parte di gruppi giovanili e di anziani. Per questo motivo, dopo aver verificato l’assenza di particolari criticità di ordine tecnico tali da non consentire il proseguimento dell’iniziativa e considerato che i monitoraggi ambientali non hanno evidenziato danni a carico della vegetazione acquatica e della qualità chimico-fisica delle acque direttamente riconducibili alla navigazione, si è ritenuto opportuno procedere all’autorizzazione del servizio di navigazione stagionale in via definitiva, così come peraltro era stato richiesto dalla Provincia di Brescia. 

    Il servizio sarà attivo dalla prima metà di luglio fino agli inizi di settembre. Gli approdi di navigazione sono situati nei comuni di Anfo, Idro e Bagolino e si avvalgono di 5 pontili a cui da quest’anno si aggiunge quello di Bondone, realizzato nel territorio del comune dalla Provincia Autonoma di Trento. Al prosieguo dell’attività si sono espressi favorevolmente la Provincia Autonoma di Trento, i comuni lombardi del territorio, l’Unione dei Pescatori Sportivi del lago d’Idro, l’Associazione dei Pescatori dilettanti dell’Alto Chiese e l’associazione pescatori di Idro. "Con l’apertura della stagione estiva si è ritenuto opportuno rendere definitivo un servizio di trasporto pubblico sul lago d’Idro, visto anche il buon numero di utenti che negli anni scorsi hanno apprezzato l’iniziativa – è il commento dell’assessore Cattaneo -. Con questo provvedimento si conferma l’impegno di Regione Lombardia per favorire la navigazione a fini turistici".

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    1. mi riferisco all’articolo „Terminal merci in mare sarà la porta d’Europa“ pubblicato sulla Voce di Rovigo il 12.02.2010.
      Per fare dall’Adriatico la porta sud d’Europa bisogna realizzare l’Idrovia Danubio-Tirol-Adria,“ il Passaggio a Nordest“, come lo descrive Pieluigi Coppa.

      Come ideatore del Canale transalpino Danubio-Tirol-Adria, che collegherebbe l’Adriatico e la rete fluviale in Padania con il Danubio, la grande arteria, che apre verso tutta l’Europa, vorrei presentarVi il concetto innovativo del Progetto Tirol-Adria: Senza ruote e con forza idrica attraverso le Alpi!
      Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie e sulle autostrade del mare, già dotate di infrastrutture portuali.
      L’introduzione della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) nell’elenco dei TEN avvenne ancora prima della nascita dell’idea progettuale, della cosìdetta “Idrovia Danubio-Tirol-Adria”, che è talmente innovativa e di grande importanza per lo sviluppo in Italia ed in Europa. Rivoluzionerà il trasporto dei beni!
      Da accentuare è anche la sua autofinanziabilità proprio in questo periodo di crisi. Ho chiesto al Ministero delle Infrastrutture ed alla Direzione Generale Acque e Impianti elettrici del Ministero dei Lavori Pubblici di esaminarlo urgentemente e di prenderlo in considerazione prima ancora di decidere definitivamente sulla costruzione della galleria di base del Brennero – BBT.
      Invito a visitare il sito http://www.tirol-adria.com anche per scaricare dalla prefazione l’appello ed altra documentazione illustrativa o dalla stampe gli articoli “Dall’Adriatico al Danubio: in nave sotto le Alpi” di Achille Rosa e “Il passaggio a NordEst” di Pierluigi Coppa.
      Le vie d’acqua insieme al canale transalpino aprirebbero il collegamento diretto tra p.es. Milano ed i maggior centri industriali in Europa.

      Chiedo gentilmente di appoggiare questa iniziativa pubblicando dettagli del progetto.

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