La versione di Gobbi: nessuna aggressione ai danni della giornalista, la colpa è sua

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    Con una nota il leader di Ditti per tutti Umberto Gobbi interviene sulla questione della presunta aggressione ai danni di una giornalista di Telepadania ad opera di alcuni attivisti del presidio di piazza Rovetta. Gobbi indica una versione dei fatti molto diversa da quella della giornalista. A chiarire chi ha ragione, eventualmente, saranno i giudici.

    DI SEGUITO IL TESTO DEL COMUNICATO

    La bufala leghista. In merito a quanto denunciato dalla direttrice di Telepadania, ci sono decine di persone, anche super partes, che hanno visto ed io stesso posso testimoniare, anche in tribunale se servirà: la giornalista di Telepadania, insieme a due amiche, in una piazza gremita di persone e dove c’era molta tensione e preoccupazione per la vicenda dell’uomo sulla cupola della Loggia in pericolo di vita, continuava a proferire insulti ad alta voce del tipo: "che gente di merda a Brescia" o "che serata in mezzo ai negri".

    Quando qualcuno le ha detto civilmente di smetterla senza toccarla nemmeno con un dito, la suddetta ha ripreso il loro volto col telefonino e solo allora una donna ha cercato di coprire l’obiettivo; il cellulare è caduto e la giornalista padana si è avventata sulla signora tirandole violentemente i capelli con entrambe le mani: la donna ha subito per diversi secondi le netta superiorità fisica della direttrice, poi si è divincolata e ha colpito con una manata in faccia la padana che ha mollato la presa ed ha cominciato ad urlare: "Mi hanno aggredito, mi hanno rubato il cellulare." Il telefono è stato raccolto da qualcuno che gliel’ha consegnato e solo allora molti presidianti le hanno gridato di andarsene e di vergognarsi. Tutto qui se aggressione c’è stata, l’ha compiuta la giornalista leghista che tra l’altro era molto più alta e pesava 20kg più dell’altra donna, oltre ad essere più giovane di almeno 15 anni.

    Un polverone leghista per nascondere la vera questione: i diritti calpestati dal ministro Maroni che non rispetta la legge e la sentenza del consiglio di Stato con la complicità della Lega locale.

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    1. Blank, non prendiamo in giro la disperazione degli altri. Se vuole salire sulla loggia, se ne prenda la responsabilità e lo faccia. Non critichi chi è più coraggioso di lei.

    2. ma insomma, non avete ancora capito che gli estremisti di sinistra non hanno mai picchiato nessuno? Mai. Come dice? Quando sui muri si leggeva "Okkio al Kranio"…? Ma erano solo ragazzate… suvvia.

    3. grazie per il Lei, depone a favore della Sua educazione.
      Guardi pero’ che la necessita’ di identificare, "catalogare" , etichettare, (ovvero dividere la Societa’ in buoni e cattivi, asociali e no) chi la pensa "diversamente" (la classica brutale domanda: "Lei di che colore e’?") e’ ulteriore caratteristica di tutti i regimi totalitari, cioe’ fascisti. Almeno da Lenin in poi. Ah, per finire la polemica…non ho bisogno di nessuno che mi dica cosa penso.

    4. Intendevo "che cosa pensa di lei". Solo a seguito del fatto che lei cataloga e dice agli altri cosa pensa di loro; non per altro.

    5. certo che nessuno, a parte i leghisti, ha solidarizzato con la giornalista. o sono tutti contro la lega (compreso il pdl) o non ci crede nessuno alla loro versione. LA SECONDA.

    6. ma piantiamola una volta per tutte di fomentare sempre
      la guerra civile ! già abbiamo un governo ed un opposizione che sono alla guerra civile incartandosi in 1000 parole e ricatti vari, colpa tua, colpa sua…
      BASTA, BASTA, MA POSSIBILE CHE AL DI LA’ DI QUESTE ACCUSE E COMUNICATI STAMPA CI SIA SEMPRE E SOLTANTO LA RAGIONE DA UNA PARTE SOLA ?????
      MA STAI ZITTO GOBBI, HAI OTTENUTO NO ? E ALLORA FAI SITO ! E LA LEGA PURE, SILENZIO !

    7. NEI COMMENTI A QUESTO ARTICOLO REGISTRIAMO DIVERSI MESSAGGI CONTRARI ALLE REGOLE. INVITIAMO I COMMENTATORI A MODERARE I TONI O SAREMO COSTRETTI AD AGIRE DI CONSEGUENZA. GRAZIE.

    8. Faccio una semplice domanda: Ma perchè, chi fugge dal proprio paese per motivi legati alla guerra, alla fame, alla dittatura, allo sfruttamento, arriva in un paese come l’Italia e invece di scegliere di essere aiutato, vivendo in pace, nutrito, potendo dire le proprie opinioni, aiutato a trovare uan sistemazione, qualcuno, molti, troppi, si nascondono preferendo una vita in clandestinità e anonimato?

    9. Concordo con il commento di "Bresciano non doc" … come mai la maggior parte degli immigrati preferisce una vita ai margini della società invece di darsi da fare e, oltre ai diritti, pensare anche ai doveri? Ad esempio ci sono tantissimi extracomunitari che, dopo aver seguito regolari corsi di formazione, sono diventati apprezzati assistenti sanitari nelle strutture sanitarie!

    10. Già vi immagino, che so, a Lampedusa, avvicinare uno di questi relitti umani per avere finalmente le tanto desiderate risposte alle vostre domande… <<Fratello, lei che fugge dal suo paese per motivi legati alla guerra, alla fame, alla dittatura, allo sfruttamento, arrivato in un paese come l’Italia, come mai, invece di scegliere di essere aiutato, vivendo in pace, nutrito, potendo dire le sue opinioni, aiutato a trovare una sistemazione, preferisce invece nascondersi, scegliendo una vita in clandestinità e anonimato, eh? Risponda! Non sia timido, non scelga una vita ai margini della società e si dia da fare e, oltre ai diritti, pensi anche ai doveri! Ma lo sa che ci sono tantissimi extracomunitari che, dopo aver seguito regolari corsi di formazione, sono diventati apprezzati assistenti sanitari nelle strutture sanitarie!>>. Che reportage, altro che Sandro Ruotolo…

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