D’Annunzio, dal 1° luglio 72 lavoratori in cassa integrazione

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    Lunedì 20 giugno scorso a Roma, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato firmato l’accordo che autorizza la Cassa Integrazione Straordinaria per 72 lavoratori dell’Aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari a partire dal 1° luglio 2011. "E’ ormai da diversi anni che la stampa locale si interessa dell’Aeroporto di Montichiari" spiega una nota della Rappresentanza Sindacale Unitaria del D’Annunzio "purtroppo sempre per sottolineare una situazione deficitaria dal punto di vista dello sviluppo industriale e delle prospettive di una struttura che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello dell’economia bresciana e non solo. L’Unione Sindacale di Base" prosegue la nota "è presente in Aeroporto con un proprio delegato nella Rappresentanza Sindacale Unitaria ed è il sindacato più votato tra i lavoratori e le lavoratrici. Già dallo scorso anno avevamo preannunciato questo esito scontato con un presidio fuori dal “D’Annunzio” (nel silenzio più completo degli altri sindacati presenti in azienda, CGIL, CISL, UIL e UGL), soprattutto alla luce della decisione della società di gestione di trasferire i voli RyanAir a Verona, e dopo che la Jade, società cinese di trasporto merci, se ne è andata scegliendo l’Aeroporto di Malpensa (evidentemente senza che la società di gestione fornisse sufficienti argomenti e garanzie per convincerla a rimanere). Naturalmente" continua la nota "si tratta di scelte e di risultati gestionali per i quali la responsabilità è di chi gestisce l’Aeroporto e non certo delle lavoratrici e dei lavoratori, che ora ne pagano le conseguenze. Preso atto" spiega la nota "che in un Aeroporto senza aerei la Cassa Integrazione è ad oggi il male minore, L’Unione Sindacale di Base farà il suo dovere per monitorare la situazione che si creerà nei prossimi mesi, chiedendo il rientro dei lavoratori dalla Cassa Integrazione nel caso, sperato da tutti, che riprendano i voli su Montichiari: per noi la Cassa Integrazione deve essere un sostegno economico per lavoratori e lavoratrici a cui non viene data la possibilità di lavorare, non certo uno strumento di semplice riduzione dei costi per la D’Annunzio S.p.A. Giova sottolineare infine" si conclude la nota "come molti sanno, che i soldi per coprire i buchi di bilancio e, ora, per pagare la Cassa Integrazione sono di fatto quasi esclusivamente soldi pubblici, di tutti i cittadini, bresciani compresi, mentre l’Aeroporto “fratello” di Verona è saturo di passeggeri…". 

     

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