Società non strategiche, il Broletto vende quattro partecipazioni per fare cassa

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    (a.t.) La Provincia fa cassa svendendo le partecipazioni non strategiche. E’ questo il “bilancio” del consiglio provinciale di oggi, in cui – con altrettante delibere – il Broletto ha votato la cessione delle partecipazioni giudicate “attinenti, ma non strategiche” nelle società Centrale del latte (di cui l’ente detiene una quota residuale), Autostrade Lombarde Spa (in vendita 3 milioni 147mila azioni sulle 4 milioni 174mila detenute dalla Provincia, che complessivamente ha il 2,3 per cento del capitale), Garda 1 (976mila azioni, pari al 9,7 per cento del capitale, anche se una mozione di Pdl e Lega ha impegnato la giunta a tenerne almeno una piccola quota e a vendere il resto in tranche in modo da permetterne l’acquisto ai Comuni interessati) e impianti Val Palot (“una prospettiva utile”, ha detto il presidente Molgora, “che spero si possa replicare anche negli altri impianti della provincia”), su cui l’ente punta a cedere ai privati le sue 74.150 azioni (il 34,1 per cento del capitale) al prezzo di 4,89 euro cadauna. Un’operazione che, complessivamente, dovrebbe portare nelle casse dell’ente tra i 4 e i 5 milioni di euro.

    Nello stesso consiglio il Broletto ha tracciato il quadro delle sue partecipazioni in società. Definendo “non attinenti” quelle in “Società italiana traforo del Ciriegia Mercantour”, “Immobiliare fiera Montichiari Spa”, “Immobiliare fiera di Brescia Spa”, “Secas Spa”, “Funivie della Maddalena Spa”, “Riconversider Srl”, “Banca Etica Soc. Coop. Srl” e “Banca Monte dei Paschi di Siena Spa”. Un elenco di sigle e quote che dunque da oggi sono ufficialmente sul mercato.

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