Garda, tassa di soggiorno sempre più vicina

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    Ormai è pacifico: dalla prossima stagione estiva (nel 2012) ogni turista che dormirà sul Garda sarà costretto a pagare una tassa di soggiorno all’ente nel quale è situato l’albergo o il bed&brekfast.

    Se ne è parlato ieri a Gardone Riviera, nella sede della Comunità del Garda, con l’assessore regionale al Turismo Stefano Maullu, il consigliere regionale Mauro Parolini, l’assessore provinciale Silvia Razzi e tanti sindaci di comuni del Garda.  Ormai il discorso si è spostato dal se al quanto. Se a Roma la tassa è di 3 euro, e a Firenze eVenezia varia da 1 a 5, in base al numero delle stelle della struttura ricettiva, sul Garda la tassa dovrebbe essere inferiore. Si parla di un range da mezzo euro all’euro e mezzo, anche qui in base all’albergo.

    Se ancora non c’è l’accordo sulle cifre c’è quello dello scopo della tassa: non quello di finanziare l’ente locale ma quello di consentire investimenti che facciano da volano al turismo: piste ciclabili, infrastrutture, parchi, aree attrezzate, percorsi salute e via dicendo.

     

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    UN COMMENTO

    1. Era ora che si consentisse alle Amministrazioni di istituire tasse di scopo. Finalmente gli operatori (alberghi negozi bar e ristoranti)pagheranno con la tassa di soggiorno tutte le feste e gli eventi che servono ad attirare i turisti e che fino ad ora erano pagate con le tasse dei residenti, magari rinunciando a qualcosa di più utile. Grazie Lega.

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