Finanza, un anno di lavoro. “Ma mancano più di 100 uomini!”

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    Trecentoventi milioni di imposte su redditi evase, 63 evasori totali individuati, 188 milioni di fatture false scoperte, 5mila controlli su scontrini e ricevute, 91 chili di sigarette sequestrati, 213 persone denunciate o arrestate per spaccio di stupefacenti, 70mila capi d’abbigliamento contraffatti sequestrati. Sono questi i principali numeri di un anno d’attività della Guardia di Finanza di Brescia (in allegato i dati in dettaglio) illustrati questa mattina durante i festeggiamenti il 237° Anniversario della fondazione del Corpo. La cerimonia è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne al Comando Provinciale di Brescia tra il colonnello Alessandro Falorni ed il nuovo Comandante colonnello Bonifacio Bertetti.

    “Durante il mio periodo di comando” ha detto Falorni “ ho rilevato che l’economia bresciana, supportata dall’eccellente vocazione imprenditoriale, non è immune dall’aggressione di sofisticate e insidiose fenomenologie illegali perpetrate dalla criminalità economica fiancheggiata da pseudo imprenditori e faccendieri senza scrupoli”. Per contrastare efficacemente questa situazione “servono più risorse, più mezzi e maggiori sinergie istituzionali”. Dal 1° agosto vi sarà una sostanziale modifica dell’ordinamento con importanti: la Compagnia di Brescia verrà elevata a Gruppo, il che prevede l’arrivo di un ufficiale superiore e 36 nuove unità; verrà inoltre istituito un ufficio operazioni cui affidare l’analisi criminale, la programmazione e il controllo delle operazioni. “Tale riforma era necessaria” ha spiegato Falorni “ma non sufficiente. Dopo gli aumenti organici bisognerà attendere l’assegnazione del personale effettivo. Mancano più di 100 unità, circa un quinto della forza. Siamo consapevoli che questo ulteriore indispensabile passaggio è reso molto difficile dalla necessità di risanamento dei conti pubblici e costituisce un impegno per tutto il Corpo. Personalmente mi dedicherò da subito anche nel prossimo incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Interregionale dell’Italia Nord Occidentale, a ricercare tutte le possibili e urgenti soluzioni del caso. Ma la natura dello scenario operativo che ho delineato rende illusorio pensare di farcela da soli”. 

     

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