Grana, dopo il record di esportazioni si guarda al mercato cinese

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    “Il Grana Padano si conferma protagonista a livello internazionale e l’incremento del 9,3% fatto registrare nel 2010 sotto la voce export è la testimonianza di quanto questo prodotto sia apprezzato anche all’estero. Per questo guardiamo con attenzione a un mercato nuovo, interessante e in grado di regalare moltissime soddisfazioni a tutto il settore agroalimentare”. Parte da qui Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio di Tutela Grana Padano, per spiegare il significato dell’incontro avuto oggi a Desenzano del Garda, presso la sede del Consorzio, con il Vice Ministro dell’Agricoltura della Cina, Niu Dun e con un’importante delegazione istituzionale al suo seguito.

    “L’obiettivo – aggiunge il presidente Baldrighi – è far comprendere a ospiti così importanti il valore del Grana Padano e la filosofia, basata esclusivamente su concetti di eccellenza e qualità, con cui agiscono le nostre aziende. Tutto ciò in un quadro normativo in positiva evoluzione, soprattutto dopo che a marzo, proprio dalla Cina, sono caduti gli ostacoli al riconoscimento del Grana Padano e del Prosciutto di Parma come primi due prodotti di alta qualità italiani”. Il riferimento è all’annuncio del commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, in relazione alla decisione degli operatori cinesi di non opporsi più all’avvio di un rapido processo di registrazione reciproco di dieci prodotti Dop e Igp europei. “E’ di fondamentale importanza – aggiunge Nicola Cesare Baldrighi – che il Grana Padano e gli altri prodotti dell’eccellenza agroalimentare italiana siano registrati, protetti e la valorizzati nei mercati asiatici. Da troppo tempo, infatti, veniamo penalizzati, in maniera grave ed economicamente rilevantissima, dal fenomeno dell’agropirateria". Il rapporto tra Grana Padano, che nel 2010 sì è confermato il prodotto Dop più consumato del mondo con 4.350.000 forme (delle quali 1.300.000 esportate all’estero), e Cina parte da lontano ed è stato supportato dalle Istituzioni, con attività realizzate in Oriente. Caso concreto di questo percorso è l’azione intrapresa con Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le singole Camere di Commercio. “Ricordo – conclude Baldrighi – il progetto Crossroads, con il quale abbiamo promosso la conoscenza dei prodotti lombardi con marchio di qualità e la diffusione del Grana Padano in Cina. Consorzio e Regione hanno anche realizzato un libro intitolato ‘Il gusto lombardo sulla via d’Oriente’, volume in lingua italiana e cinese che raccoglie il meglio delle ricette (come il pollo al curry con sformato di riso o il manzo stufato con la polenta taragna) nate dall’unione di ingredienti della tradizione culinaria lombarda e piatti tipici della cucina cinese, con il Grana Padano prodotto centrale delle varie proposte”.

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