Il tar sblocca la discarica di amianto. Ultima speranza per gli ambientalisti: il Consiglio di Stato

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Inammissibile per mancata tempestiva notificazione. Questa la motivazione del Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia, che ha respinto definitivamente (per quanto di propria competenza) il ricorso di Codisa contro la discarica di amianto in fase di realizazzione da Profacta in via Brocchi a Buffalora.

In parole povere, che vuol dire? Che Codisa, quando spedì nel novembre 2009 il ricorso contro la discarica, sbagliò l’indirizzo della ditta Profacta a Trento, Gruppo Faustini, che più di un anno prima si era trasferita. Chiamata in causa nel ricorso, l’azienda avrebbe avuto tutto il diritto di essere informata nei tempi corretti, in modo da prepararsi ad affrontare i giudici del Tar. Così non è avvenuto, e in sede processuale sia la Regione, che autorizzò la discarica, sia Profacta, chiamata direttamente in causa, avanzarono le loro motivazioni ed ora, a distanza di quasi due mesi dal 5 maggio quando si è tenuta l’udienza finale nel processo, arrivano le motivazioni.

A Codisa, e ai cittadini di Buffalora critici nei confronti dell’impianto, che può riaprire immediatamente, non resta che sperare nel Consiglio di Stato, sempre se deciderà di contro-ricorrere.

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