Omicidio di Desenzano, l’avvocato: nessun gesto di sfida da parte di Imad

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    "L’ipotesi dell’indagato, secondo il quale la situazione sarebbe degenerata a seguito di parole di sfida del giovane, non rende nè onore nè giustizia alla memoria del defunto". A dirlo è l’avvocato Luca Crotti, legale dei familiari di El Kaaloui Imad, il giovane ucciso martedì a colpi di pistola a Desenzano.

    ECCO IL TESTO:

    Nelle ultime 48 ore si susseguono le notizie relative all’omicidio avvenuto in Desenzano del Garda (BS) il giorno 28.06.2011. La particolare ricostruzione degli eventi del caso in oggetto riportata su alcuni quotidiani, nella quale si dà conto della versione dell’attuale indagato per il delitto del giovane, spinge i parenti del defunto a chiedere cortesemente che possa essere dato uno spazio o direttamente agli stessi, o per mio tramtite, od alla presenza di entrambi, per poter rappresentare e ricordare come fosse in realtà il giovane in vita. Egli infatti era il primogenito della propria famiglia, e si era sempre adoperato attivamente per lavorare ed inviare sostentamento alla propria famiglia in patria. Ed anche nello svolgimento della propria attività lavorativa si è sempre distinto per la di lui cordialità ed affabilità. Aveva sempre un sorriso per tutti, avventori abituali ed occasionali, ma anche per i propri titolari. E ciò può esser testimoniato anche dagli altri datori di lavoro con i quali lo stesso aveva potuto collaborare nel corso del tempo. L’ipotesi dell’indagato, secondo il quale la situazione sarebbe degenerata a seguito di parole di sfida del giovane, non rende nè onore nè giustizia alla memoria del defunto. Per questi motivi, qualora vi fosse cortese disponibilità da parte del Vostro quotidiano, si resta a disposizione per fornire un ricordo del povero El Kaaloui Imad.

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