Aeroporto, Molgora raccoglie l’adesione dei primi 5 comuni

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    Si sta definendo la compagine istituzionale per il rilancio del D’Annunzio. Dopo la firma dell’intesa tra Brescia e Verona il presidente di ABeM Giuliano Campana è impegnato ad aggregare attorno al progetto i soggetti economici ed industriali bresciani mentre il numero uno del Broletto Daniele Molgora punta a coinvolgere i soggetti istituzionali, vale a dire i comuni. Il capoluogo aveva già detto che sarebbe stato della partita nelle scorse settimane (e aveva messo sul piatto due milioni di euro). Ora Molgora ha raccolto il sì di altri 5 comuni (Montichiari, Ghedi, Castenedolo e Montirone, Carpenedolo), vale a dire quelli su cui insiste la pista dell’aeroporto.

    Ma questo è solo il primo passo – benché indispensabile – perché il presidente della Provincia nelle prossime settimane incontrerà anche i comuni della Val Trompia e della Val Sabbia e poi quelli del Garda. Illustrerà loro le potenzialità industriali e turistiche dell’aeroporto di Montichiari e chiederà un contributo al suo sviluppo. Contributo che potrà essere solo un sostegno politico o anche un contributo economico (anche esiguo, 30 o 50mila euro per i comuni più piccoli). L’importante, ha spiegato Molgora, è che in questa vicenda Brecsia sta dimostrando di riuscire a fare sistema. A fine agosto dovrebbe essere pronto il nuovo piano industriale “condiviso” per lo sviluppo di Montichiari. Se non ci saranno intoppi, Brescia potrà allora salire nelle quote della Catullo spa fino al 25%: un’operazione che comporterà un esborso di circa 22 milioni di euro. 

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