Borgosatollo: furto di rame al cimitero, arrestati due rumeni

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    Il dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Compagnia Carabinieri di Brescia e finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio ha fatto registrare un nuovo risultato operativo. In particolare, i servizi nell’ultimo periodo si sono concentrati sui possibili obiettivi ritenuti sensibili in relazione al fenomeno del furto di rame e, anche dopo l’ultimo furto perpetrato al cimitero di Castenedolo nei giorni scorsi, tutti i cimiteri della zona erano stati inseriti nel piano straordinario di controllo del territorio.

    A Borgosatollo, già nelle settimane scorse, il tempestivo intervento dei militari aveva permesso di sventare due furti ma in quelle circostanze i colpevoli erano riusciti, complici il buio e l’aperta campagna, a far perdere le loro tracce. Questa notte, invece, intorno alle 3.00, i militari, allertati da rumori sospetti provenienti dall’interno dell’area sacra, anche sulla base delle modalità operative rilevate nei casi precedenti, sono riusciti ad avvicinarsi al cimitero dalla parte posteriore confinante con la campagna riuscendo a localizzare due individui di nazionalità rumena, un 37enne pregiudicato ed un 28enne incensurato, che si trovavano sul tetto di un sepolcro intenti a smontare le grondaie di rame. Alla vista dei militari, entrambi hanno cercato di fuggire, saltando da un tetto all’altro fino a che, convinti di potercela fare, si sono lanciati da un’altezza di circa 3 metri. Rialzatisi, hanno tentato ancora la fuga a piedi ma a quel punto i militari sono riusciti a bloccarli e, dopo una breve colluttazione, a trarli in arresto.

    I malviventi avevano già smontato buona parte delle lamiere di rame poste sui tetti, accatastandole per poterle caricare in un secondo momento su un veicolo: questa considerazione ha spinto i militari a verificare i parcheggi siti nelle vicinanze del cimitero dove è stato rinvenuto un Fiat Doblò risultato rubato ad Iseo il 20 maggio scorso. Uno dei due malviventi, infatti, era in possesso della chiave di accensione. Sia il veicolo che il rame recuperato sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

    I due rumeni, ritenuti responsabili di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e violazione di sepolcro, saranno giudicati in direttissima nella mattinata di domani.

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