Brescia, presentato il documento strategico per il 2012 del Pirellone

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Istituzionale, economica, sociale e territoriale. Queste in sintesi le quattro grandi macro aree su cui si basa nel Documento strategico annuale 2012 (Dsa), presentato dall’assessore regionale allo Sport e Giovani Monica Rizzi durante il Tavolo Territoriale di Confronto della provincia di Brescia presieduto, oltre che dall’assessore Rizzi, anche dal presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora. Erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze sociali del territorio e i consiglieri regionali eletti nel collegio di Brescia: Renzo Bossi, Gian Marco Quadrini, Mauro Parolini e Margherita Peroni.

 

Attraverso il Dsa vengono evidenziate e selezionate, rispetto al programma di legislatura, le linee strategiche del 2012, tenendo conto dei vincoli posti alla finanza pubblica nel prossimo anno, ma garantendo nel contempo rigore finanziario e di sviluppo. Il Dsa, come il PRS (Programma regionale di Sviluppo), si articola in una parte programmatica, suddivisa per aree e capitoli del PRS, e nell’aggiornamento dell’allegato territoriale, con un richiamo degli obiettivi più significativi per le diverse aree (Metropolitana, Pedemontana, Montagna e Asta del Po), articolate secondo le macro aree di intervento: istituzionale, economica, sociale e territoriale. Il DSA è inoltre collegato all’aggiornamento di due piani di settore, che declinano la programmazione strategica regionale: PSSR (Piano Socio Sanitario Regionale) e PTR (Piano Territoriale Regionale). L’assessore Rizzi ha spiegato come il territorio bresciano sia legato in particolare alle aree Pedemontana e Montagna.

 

AREA PEDEMONTANA – Per l’area pedemontana il Programma Regionale di Sviluppo ha individuato, fra le linee di intervento comuni, soprattutto l’attenzione verso la situazione ambientale e verso la rete infrastrutturale. Grandi potenzialità per quest’area hanno tutti gli interventi per incrementare l’attrattività delle aree montane, dei laghi e degli ambienti fluviali (percorsi ciclopedonali, storico culturali e enogastronomici).

ECONOMIA – "Per quanto riguarda l’aspetto economico – ha detto Monica Rizzi – una nostra prima linea d’azione riguarda il sostegno alle imprese. In particolare, in ambito agricolo, proseguirà il sostegno agli interventi di ammodernamento aziendale finanziati nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale, proseguirà il sostegno finanziario attraverso l’erogazione degli incentivi comunitari per ristrutturare i vigneti della Franciacorta e del Garda. Particolare attenzione sarà data anche allo sviluppo dei Distretti del Commercio, concepiti come uno strumento fondamentale per il rilancio economico del territorio. Un occhio importante sarà rivolto anche alla semplificazione e al superamento del digital divide: prosegue infatti il processo di costituzione e adeguamento dei SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), con particolare attenzione al loro sviluppo in senso tecnologico; intendiamo, grazie alla diffusione della banda larga su tutto il territorio, azzerare nei prossimi due anni il digital divide. Nella nostra provincia è stata costituita la cabina di regia con tutti gli attori locali e abbiamo già individuato alcuni Comuni capofila".

CULTURA – "Particolare attenzione – ha proseguito l’assessore – sarà posta verso lo sviluppo dei poli universitari, l’attrattività e i beni culturali. In particolare verrà completato il ‘Collegio di eccellenza’ di Brescia e ci sarà la riqualificazione, valorizzazione e rilancio del turismo termale, dei laghi lombardi, dei percorsi turistici, della rete dei siti Unesco di Lombardia (Sito dei Graffiti Camuni della Valcamonica e Siti Palafitticoli del Garda), la promozione del ‘Sistema monumentale Clarense’ e del MUSIL (Museo dell’industria e del lavoro), secondo il programma di interventi concordato tra i soggetti attuatori a Brescia. Particolare sostegno troverà l’offerta fieristica con Brixia Expo".

SOCIALE – L’assessore Rizzi ha quindi spiegato gli interventi in ambito sociale in programma nel piano. "Sarà posta particolare attenzione – ha ribadito – alla riqualificazione e adeguamento del patrimonio edilizio ospedaliero (Spedali Civili di Brescia e Ospedale di Gavardo). Non mancheranno interventi mirati rispetto all’housing sociale e all’edilizia residenziale; si darà infatti attuazione al Piano Nazionale di Edilizia Abitativa, con la realizzazione di operazioni di recupero edilizio e con nuove costruzioni (283 alloggi). Proseguirà inoltre l’attuazione di importanti progetti di edilizia residenziale pubblica e sociale (Brescia, Bovezzo) e di servizi di sportello per i cittadini come lo sportello integrato ALER/STER a Brescia. Per quanto riguarda il tema della conciliazione saranno attuati gli accordi territoriali e i piani di azione per la rete di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro già avviati nei territori dell’ASL di Brescia e della Valle Camonica".

INFRASTRUTTURE – L’assessore Rizzi ha illustrato infine gli interventi legati alle infrastrutture e i trasporti. "Un tema importante che riguarda il territorio è quello dei trasporti – ha sottolineato -. Ci sarà il rafforzamento della rete infrastrutturale di trasporto con la realizzazione delle grandi arterie viarie strategiche (BreBeMI), mentre, sul fronte delle infrastrutture ferroviarie, proseguirà la realizzazione dell’AV/AC lungo l’asse est-ovest, con i lavori della tratta Treviglio-Brescia. Saranno quindi ultimati i lavori del Metrobus di Brescia e ci sarà il completamento del raccordo autostradale tra il casello di Ospitaletto (A4), il nuovo casello di San Zeno (A21) e l’aeroporto di Montichiari (Tangenziale Sud di Brescia). Il sistema aeroportuale rappresenta l’elemento chiave per la mobilità e la competitività della Lombardia; proseguirà il percorso di sviluppo e rafforzamento dell’aeroporto di Montichiari, saranno potenziati i poli logistici intermodali (realizzazione della viabilità d’accesso allo Scalo merci di Brescia). Per la difesa del territorio abbiamo pensato ad alcune opere di difesa del suolo e interventi di messa in sicurezza: AdP per la valorizzazione del lago d’Idro e contratto di Fiume del Bacino del Mella e la realizzazione dell’intervento ‘Valorizzazione dell’Area Vasta Valgrigna’ a Brescia".

AREA MONTAGNA – La sfida che l’attuale congiuntura economica offre a questo particolarissimo territorio è quella di far emergere le leve dell’eccellenza, per facilitare una maggiore crescita competitiva nonostante la riduzione delle risorse finanziarie che ha imposto politiche più austere in tutti i settori. Per il 2012 ci sono in cantiere ulteriori progetti per la media montagna e l’alta quota, anche per promuovere il turismo tutto l’anno (termalismo, beni culturali, rifugi). 

 

"Stiamo pensando – ha detto Monica Rizzi – all’attuazione di progetti finanziati con il Programma di Sviluppo Rurale ai GAL della Valcamonica e del Garda Val Sabbia. In ambito sociale vorremmo realizzare un nuovo modello di assistenza domiciliare nella zona dell’Alto Garda bresciano, la promozione della conciliazione famiglia-lavoro e la realizzazione di un sistema di rete a sostegno della disabilità. Per quanto riguarda il territorio vorremmo fare un AdP per la realizzazione dell’Università della Vela a Campione del Garda ed è in programma uno studio di fattibilità del traforo del Mortirolo per il collegamento della linea ferroviaria valtellinese con la Brescia-Iseo-Edolo. 
E’ previsto inoltre il completamento dei lavori dei lotti IV°, V° e VI°, primo stralcio, sulla SS 42 del Tonale e della Mendola e della galleria di Corteno Golgi sulla SS 39. Sarà inoltre realizzata, parte di un più ampio progetto di mobilità e ammodernamento di infrastrutture turistiche dell’Adamello, una nuova funicolare terrestre di collegamento della stazione di arrivo della cabinovia ‘Ponte di Legno – Colonia Vigili – Passo del Tonale’ con la Strada Statale del Tonale e il centro abitato". 
L’assessore Rizzi ha infine spiegato alcuni progetti turistici strategici per valorizzare le montagne bresciane: "Vorremmo riqualificare e ampliare il Demanio sciabile dell’Alta Valle Trompia, su 30 milioni di costo previsti per le opere, sono già state sostenute spese da privati per 5 milioni.
Il progetto potrebbe trarre impulso dal raccordo con il progetto ‘Lo Sviluppo della Bassa Valcamonica-Valtrompia-Valsabbia’. Per valorizzare il turismo termale nell’area della bassa Valle Camonica abbiamo pensato ad un Accordo di programma da 21 milioni di euro per l’attuazione del Piano strategico per la valorizzazione del turismo termale nell’area di riferimento. In particolare gli interventi riguardano: l’acquisizione del Parco Termale di Boario da parte del Comune di Darfo Boario Terme, l’ammodernamento del Grand Hotel delle Terme, l’intervento di miglioramento della viabilità di Darfo, con la realizzazione di un nuovo asse viario e ponte sul fiume Oglio". Prima della pausa estiva, una volta esaminate le osservazioni pervenute al piano, ci sarà un’approvazione formale da parte della Giunta, in seguito il DSA sarà inviato al Consiglio regionale che, previo parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali della Lombardia (CAL), provvederà alla sua approvazione definitiva.

 

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UN COMMENTO

  1. tempo buttato via…andiamo a leggere il report dello scorso anno, presentazione PRS…grandi idee…ma in un anno i fatti stanno a zero…

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