Un’unica tessera per la mobilità cittadina. E ora si punta all’integrazione tariffaria

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(da.bac.) Se siete stufi di avere in tasca decine di tessere, biglietti e abbonamenti per muovervi in città, ecco la soluzione che fa per voi. Brescia, prima città in Italia e tra le prime in Europa, introdurrà infatti una nuova card integrata dedicata alla mobilità.  In sostanza in una sola tessera verranno concentrati tutti i servizi offerti da Brescia Mobilità, con la possibilità – in futuro – di aggiungere altre opzioni. Di certo la metro, forse i bus provinciali.

La tessera si chiama Omnibus Card – proprio come quella dove già oggi si possono caricare i biglietti e gli abbonamenti di Brescia Trasporti. La nuova card permetterà però la fruizione di più servizi, sfruttando la tecnologia contact-less (ovvero non sarà necessario introdurre la tessera nei lettori che dialogheranno grazie a onde radio): l’abbonamento o i biglietti per gli autobus urbani, l’abbonamento per i parcheggi in struttura, l’abbonamento a Bicimia, la tessera prepagata per i parcometri. Gli utenti potranno caricare sulla tessera uno o più servizi, secondo le proprie esigenze. “Era uno degli obiettivi principali che ci eravamo dati” spiega il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi. “Siamo infatti convinti che il diritto alla mobilità si garantisce offrendo un facile accesso al sistema. Di più, la Omnibus Card favorirà l’integrazione e l’intermodalità, non a parole, ma nei fatti”. Fino ad oggi, spiega il direttore generale Marco Medeghini, avevamo quattro tessere per quattro servizi. “Ora si potrà fare tutto con un’unica card”. Il risultato, che in linea di principio può apparire banale, è in realtà il frutto di mesi (anni!) di lavoro – se ne parla dal 2003 – per far dialogare le diverse tecnologie e rendere omogeneo il sistema. “Con quest’iniziativa semplifichiamo la vita dei cittadini che non saranno più costretti ad avere in tasca tante tessere diverse” aggiunge il vicesindaco e assessore ai Trasporti Fabio Rolfi “e ci poniamo all’avanguardia nell’innovazione dei servizi per la mobilità”.

La card sarà naturalmente implementabile. “Stiamo valutando la possibilità di caricare anche il car sharing” spiega Rolfi. Entrerà di certo nella tessera anche il biglietto per la metro mentre un po’ più complicata è la questione bus extraurbani: i biglietti di Sia e Saia sono ancora “di carta” e l’integrazione richiederà la sostituzione delle obliteratrici sui bus “blu”. La direzione è comunque quella. La omnibus card potrebbe poi rivelarsi un buon affare: allo studio vi sono anche integrazioni tariffarie, annuncia Marco Medeghini. In sostanza chi, per esempio, usa la tessera per parcheggiare l’auto e poi prendere il bus potrebbe avere uno sconto sul “pacchetto” sosta-tpl e non pagare la semplice somma delle due tariffe.

La Omnibus Card – sviluppata nell’ambito del progetto europeo Civitas Plus – sarà disponibile dai prossimi giorni nelle casse dei parcheggi in struttura, all’InfoBrescia di Largo Formentone, alle casse di Brescia Trasporti (via San Donino e piazzetta San Luca). Naturalmente chi vorrà potrà continuare ad usare le vecchie tessere. L’unica eccezione saranno quelle di Bicimia: agli oltre 4mila abbonati del servizio di bike sharing la Omnibus Card verrà spedita a casa in sostituzione della vecchia tessera. Il costo complessivo dell’operazione è di 143mila euro, finanziati dall’Europa.

 

Foto: Marco Lucini/Brescia Mobilità

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  1. grande iniziativi. con Rolfi siamo all’avanguardia in Europa per la mobilità sostenibile. ora vogliamo la pedonalizzazione!!!

  2. Vorrei sottolineare che questa iniziativa è partita con il vecchio assessore alla mobilità Orto.

    Orto non ha grandi meriti, ma le poche cose che ha fatto è giusto riconoscergliele

  3. In realtà è partita ben prima anche di Orto. Buono il risultato; sperare che gli ultimi arrivati abbiano la serietà di dire le cose come stanno (anzichè di prendersi solo i meriti), forse è chiedere troppo…

  4. Vorrei sottolineare che questa iniziativa è partita con il vecchio assessore alla mobilità Orto.

    Orto non ha grandi meriti, ma le poche cose che ha fatto è giusto riconoscergliele

  5. Rolfi, Orto, quelli prima di Orto, Prignchi, Fermi, quelli prima di Fermi…non so di chi siano i meriti (di tutti?) ma mi sembra una cosa intelligente e giusta!

  6. Cosa intelligente e giusta, senza dubbio. Fare quello che "in quattro mesi" ha fatto tutto lui, mentre il lavoro dura da anni, è quantomeno inelegante.

  7. a dire il vero l’idea della card è nata 8 anni fa e molti cittadini già ce l’hanno. per cinque anni ci ha lavorato la giunta precedente e da quattro mesi la giunta di adesso. nulla di nuovo.

  8. bresciano, ma la pagano per fare il difensore d’ufficio di Corsini? se i bresciani (quelli veri) l’hanno mandato a casa, un motivo ci sarà. non sono di destra, ma questa è un’iniziativa lodevole ed è giusto attribuire i meriti a questa giunta (Orto e Rolfi)

  9. Strano che il "conto salato" l’abbiano approvato lo Stato (metro bs tra le opere strategiche nazionali…) e la Regione Lombardia! Si vede che Corsini governava anche quelli…

  10. insisto, visto che qualcuno non vuole capire, che il merito della omnibus card va ai tecnici di bresciamobilità che ci hanno lavorato per otto anni. per questo motivo questa giunta non può appropriarsene tutti i meriti. sarà così anche con l’inaugurazione della metrò? tutti in prima fila a rivendicarne la paternità?

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