Addizionale Irpef, Bisinella risponde alle critiche della Loggia: vergogna

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    “Coprire la propria vergogna con la faccia altrui”. Si intitola così la nota inviata oggi dal segretario provinciale del Pd e sindaco di Leno Pietro Bisinella, con cui l’esponente del centrosinistra risponde a tono alle accuse della maggioranza di Palazzo Loggia – in particolare del capogruppo del Pdl Achille Farina – sul fatto che il suo Comune ha introdotto l’Addizionale Irpef mentre i rappresentanti del Pd criticavano la città per la stessa azione.

    ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

     

    Leggo con disappunto e un pizzico di ilarità che ormai lo sport preferito della giunta di Brescia, e in particolare del capogruppo Pdl in loggia Achille Farina per giustificare l’introduzione dell’addizionale comunale  I.R.P.E.F.,  è quello di citare altri Comuni e in particolare il mio (quello di Leno), dato che ricopro oltre alla carica elettiva di Sindaco anche il ruolo politico di Segretario Provinciale del Partito Democratico.

    Ringrazio per l’attenzione prestatami, ma credo che anche al più disinteressato dei cittadini  appaia chiaro come  ogni paragone tra la Leonessa d’Italia e gli altri satelliti minori della Provincia di Brescia sia  totalmente fuori luogo e al limite del paradosso.

     

    Ma in questo caso ci sono almeno tre buone ragioni per parlare di totale assenza di senso di responsabilità amministrativa al limite dell’indecenza,  oltre che di menzogna politica, e le spiegherò una per una, per chiarire quanto dissimile e colpevole sia il comportamento dell’Amministrazione Bresciana rispetto a tutte le altre della Provincia di Brescia, da qualsiasi altra giunta di qualunque colore siano esse amministrate.

     

    1.      Il Comune di Brescia a differenza di tutti gli altri comuni bresciani è fra i pochissimi in Italia che hanno potuto godere di un privilegio quale il decreto “ salvabrescia”, approvato a Marzo del 2010 che gli ha permesso di introitare “fuori” dal patto di stabilità 60 milioni di Euro derivati dalla distribuzione dei dividendi di A2A.

    2.      Il Comune di Brescia a differenza di molti altri comuni ha deciso di non applicare,  dopo l’introduzione dell’imposta, nessuna norma a tutela delle classi più deboli, bocciando per di più tutti gli emendamenti presentati dal P.D. che volevano salvaguardare:

    ·        coloro che percepiscono un reddito annuo pari a 15000 Euro,

    ·        le famiglie numerose,

    ·        i redditi derivanti dalla cassa integrazione.

     

    3.      Il comune di Brescia, a differenza di molti altri comuni, non solo ha introdotto l’aliquota dello 0,20 per il 2011 ma ne ha già  previsto il raddoppio allo 0,40 per il 2012.

     

    E’ questo il primo effetto della grande bufala del  federalismo fiscale, se i nostri soldi inviati a Roma non ritornano agli enti locali attraverso i trasferimenti dello Stato – trasferimenti che da quest’anno, grazie al Governo del PDL e della Lega, sono stati notevolmente tagliati e lo saranno anche l’anno prossimo – vuol dire che i nostri soldi restano a Roma e che si è costretti, per andare avanti, a tirare ulteriormente le tasche ai bresciani.

    Altro che grazie Bossi e grazie Lega.

     

    Ritengo che l’applicazione dell’addizionale I.R.P.E.F. sia una misura dolorosa ma inevitabile per quei Comuni che non vogliono ridurre i servizi erogati ai cittadini e la qualità degli stessi, ma comunque ingiusta, perché a pagarla saranno ancora una volta gli stessi che hanno un reddito certo proveniente dalle pensioni e dai redditi da lavoro dipendente.

     

    Tutti i Comuni d’Italia sono in affanno grazie alle dissennate politiche del centrodestra e della Lega e i cittadini lo sanno, ma se c’è un Comune in tutta Italia dove la crisi e i tagli potevano essere tranquillamente sopportati, grazie al “grande salvadanaio” di A.S.M. prima e di A2A dopo, è senza ombra di dubbio il Comune di Brescia.

     

    Sarebbe come se volessimo paragonare la FIAT con l’autofficina artigiana dello “Zio Beppe” presso la quale ci rechiamo periodicamente.

     

    Addossare alle scelte di Corsini e della sua giunta dopo  tre anni o mascherare con le politiche amministrative altrui (nel caso specifico le mie al Comune di Leno) le proprie scelte gestionali, politiche e di bilancio, dà il segno di una classe dirigente della città totalmente allo sbando grazie alla quale in futuro il ruggito storicamente riconosciuto della Leonessa d’Italia si potrà trasformare solo in un triste e timido miagolio.

     

    PIETRO BISINELLA, segretario provinciale PD

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    1. A Leno, Concesio, Castenedolo..ecc…giustificano l’immissione dell’addizionale IRPEF dando la colpa al federalismo fiscale, ma in comune a Brescia, dove hanno di fatto creato un problema votano contro…evvai, questa è la coerenza del PD…very very compliments…

    2. La vergogna è solo di chi preso a mettere le mani nelle tasche dei suoi concittadini lenesi come il sig. Bisinella pensa di insultare gli altri. Ma non si preoccupi andremo a Leno a raccogliere le firme contro il suo aumento, ma non solo faremo la raccolta di firme in tutti i comuni governati dal centrosinistra che tassano i cittadini. Attendiamo anche l’addizionale irpef del sindaco di Milano Pisapia già pronto ad aumentare anche il biglietto dell’autobus. Rifletta prima di sparare a vuoto sig. Bisinella

    3. Certo certo, Mario. La colpa è sempre degli altri. Bello governare così, no? Ma scusi, lei che è molto attento e colto, ma quale era il partito che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani? Allora se lo ricorda?

    4. Io ricordo di un signore, che nel 2005 diceva che era giusto che tutti pagassero le tasse per poterne pagare di meno. Poi qualcun’altro ha pensato bene nel 2008 di fare un bellissimo condono per tutti gli evasori fiscali. Quindi li ha premiati…. Devo continuare sig. Mario?

    5. Aumentare l’addizionale IRPEF per mantenere i servizi così sono erogati oggi è immorale. I servizi locali (anche nel sociale) si possono erogare cambiandone la forma; occorre capire che la formula tasse contro servizi pubblici non funziona.
      E’ più comprensibile un’addizionale che compensa l’aumento del costo del biglietto.

    6. Ma prima di commentare li leggete i comunicati o scrivete a caso seguendo i vostri pregiudizi?
      Mi sembra chiarissimo quello che dice Bisinella, la destra fa come al solito il gioco delle tre carte anche a Brescia.

    7. non dimenticatevi di Castel Mella. Dopo 20 anni di governo di centrodestra è salita una giunta di sinistra e ci ha messo 2 settimane ad applicare l’addizionale IRPEF. Pazzesco. Voi di sinistra avete le tasse nel dna.

    8. Mi sembra che in tema di insulti Labolani non tema confronti, e poi mi piacerebbe sapere se si considera insulto la risposta di un bravo Sindaco di un Comune medio della bassa tirato in ballo solo in virtù del suo ruolo politico per coprire l’incapacità amministrativa di chi governa il capoluogo della provincia.

    9. ma i signori del pd non tuonavano contro le doppie carcihe una volta?e lui la fa facile,ma com’e’ che in tanti comuni anche di area pd(e non valeil giochino son liste civiche)sia arrivata l’addizionale?chi e’ che si copre?

    10. Solo a Brescia non si giustifica si fà e basta prendendo gli altri ad esempio. Ma se lo stato governato da PDL e Lega taglia e trattiene i soldi dei bresciani a Roma i comuni cosa devono fare? mettono l’addizionale, ma la responsabilità è di roma.

    11. Doppia carica significa doppia carica amministrativa, non politica, cioè deputato da una parte e sindaco dall’altra. per tua conoscenza le cariche politiche non le pagano i cittadini ma semmai gli iscritti a quella organizzazione. E’ questo che fà la differenza.

    12. allora mi spieghi perchè i comuni di sx mettono l’addizionale irpef coprendosi dietro la scusa dei tagli del governo e brescia che lo fa per fare fronte ai costi della metropolitana, opera che rimarrà alla collettività invece non va bene…

    13. abbi pazienza,in effetti,devo aggiornarmi,io son ancora convinto che i minuti siano di 60 secondi per tutti…………

    14. sig. mikele, capita quando si è troppo impegnati ad attaccare le persone anzichè portare avanti le proprie idee. dia retta, in certi casi è meglio prendere e portare a casa…

    15. nessuno dice che non và bene ma solamente che ci vuole il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e non coprire le proprie legittime scelte con la faccia altrui. I tagli del governo comunque sono l’unica cosa grave e reale di questa ennesima polemica inutile.

    16. Condono di tutti gli evasori fiscali nel 2008? Caspita l’ha letto, o anche a Lei hanno ficcato in testa quelle 2 o 3 frasi fatte che continuate a ripetere?

    17. Per me non leggete prima di parlare, ma guardate che Bisinella difende tutti i sindaci anche quelli di centro destra, l’unica cosa che dice è che tale scelta non è giustificabile per Brescia perchè ha A2A.

    18. Bravo Bisinella puntuale e inattaccabile nel suo ragionamento, Labolani il solito, d’altro canto è buono solo a fare polemica. 3 anni di Giunta e la colpa rimane sempre degli altri, nonostante questi siano al Governo nazionale, regionale, provinciale. Tristi.

    19. I bilanci dei comuni diversi da Brescia sono affossati da costi fissi esorbitanti (con i costi di personale che sfiorano il 30-40% della parte corrente) e servizi erogati in un modo "antico". Sveglia ragazzi, la festa è finita.

    20. La differenza e’che io mi firmo con nome e cognome mentre tutti quelli che insultano si nascondono dietro l’anonimato. Piccoli coniglietti

    21. Assessore lei si firma sempre? mah…comunque giusto per chiarezza io sono quello che 3 post sotto le ha scritto che fa sola polemica sterile, non come insulto nei suoi confronti ma a constatare una cosa che è sotto gli occhi di tutti.

    22. non appartengo ai centri sociali o ai partiti di sinistra per cui l’orologio me lo pago da solo ,grazie……..e i minuti son sempre di 60 secondi con qualsiasi orologio li guardi

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