Le Poste vendono immobili anche a Brescia. Ma solo agli italiani. E scatta la polemica

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    Le Poste vendono immobili. Anche a Brescia. E subito infuria la polemica. Nel bando d’asta per la vendita, infatti, viene indicato che a comprare possono essere soltanto i cittadini italiani. Dunque vengono esclusi gli immigrati, anche quelli in regola con il permesso di soggiorno (che ogni anno proprio alle poste versano 12 milioni e mezzo di euro per i rinnovi) e residenti in Italia da anni. Una decisione che ha subito suscitato la reazione della Cgil di Brescia e dell’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), che hanno già presentato una doppia denuncia (alle Poste e al ministero per le Pari opportunità), accusando Poste italiane di aver compiuto un "atto discriminatorio".

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    1. Sono i proprietari di Via Milano, Via S. Faustino, Via Pile, Corso Garibaldi, Viale Piave ecc;
      Dategli anche la Loggia e il Broletto!!!!!!! Così’ ci cacceranno nelle riserve o nelle gallerie del metro!!!! SVEGLIATEVI BRESCIANI!!!!!!

    2. Che ridere I bresciani impauriti dall´immigrato mmmm uuuuuu, IGNORANTI!!!!! siamo tutti uguali!! verdi rossi neri e ma si dai anche voi BRESCIANI.

    3. Magari si comprassero la loggia e il broletto cosi´vedremmo magari meno politici fanfaroni! E cmq il sindaco el ma pias mia, FASSSSSIIISSTIIII!!!

    4. ma,fotrse le poste sanno che nelle centrali rischio delle varie banche quelli che solvono meno son propio loro?non chiedetemi perche’,non son in grado di spiegarlo,ma,purtroppo,e’ una realta’(prima che i soliti intelligentoni comincino coi loro improperi,faccio presente che son notizie che mi arrivano direttamente da gente che lavora negli uffici recupero crediti di unicredit ed intesa)

    5. Del razzismo me ne sbatto le palle. Un problema che non esiste. Solo a chi fa demagogia e sporca politica lo usa come strumento di lotta. Festeggiamo 150 anni dell’unità d’Italia per dividerla con chi nemmeno rispetta la nostra cultura e religione. Tutti affanculo. Viva l’Italia.

    6. Beh! Se i Giargias (cosi’ mi sembra vengano chiamati, e mi piacerebbe conoscere l’origine della parola dal punto di vista semantico) stoccano i banchieri hanno tutta la mia approvazione! Dovremmo imparare da loro! Del resto, si sa, "che razza di crimine e’ mai rapinare una banca rispetto al fondarne una?" (purtroppo frase non mia)

    7. credo derivi dal loro modo di parlare,sporattutto indiani e pakistani (guai a confonderli!non si possono vedere tra di loro) che per chi non capisce la lingua è una specie di tiritera balbettante.

      sul fatto che stoccano le banche fanno bene,il farsi meno seghe mentali per i problemi minori della vita è una delle poche cose che dovremmo imparare da loro,per il fatto che non si possono comprare le case….secondo me è una questione che interessa piu alla cgil che agli stranieri,se hanno i soldi per comprarsi casa ce n’è in giro piuttosto che qualche immobile di terza segata venduto dalle poste!

    8. donkey,parlesresti cosi anche se stoccassero te?e se dovessi vendergli qualcosa non vorresti essere sicuro di essere pagato?

    9. Mikele, credimi, le banche (nel senso dei grandi banchieri, ovviamente) sono INDIFENDIBILI. Mai nella Storia dell’Uomo vi e’ stata una situazione tale di terrificante concentrazione di potere e denaro. Nemmeno in un sistema feudale. E’ il discorso di batter mmoneta e del cosiddetto "signoraggio" che lascia la finanza in grado di fare di tutto. E loro lo fanno. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il tema del batter moneta e del debito pubblico, (oggi attualissimo) e’ discorso vecchio ma che purtroppo pochi conoscono…

    10. guarda,se parliamo del signoraggio,sfondi una porta aperta,son d’accordo con te al 2000 per cento,e per i grandi finanzieri provo la stessa simpatia che proverei per una zecca sul testicolo(destro o sinistro,sceglilo tu),cosi come per i fautori del nwo,gruppo bildenberg e via dicendo……..

    11. Mi dispiace: non ho soluzioni da proporre sul come cambiare le cose… mi considero gia’ fortunato ad avere capito (rectius, credere di avere capito) come funzionano le cose a ‘sto mondo e pertanto a non stupirmi di certe situazioni, per la mia ottica, prevedibili. Questo non vuol dire che non siano comunque situazioni tragiche e piene di conseguenze tremende.

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