Vigneto del Castello, Paroli contro Sel: polemica in malafede

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    (a.t.) “Se non hanno agito in malafede, sono caduti in un equivoco e in quel caso dovrebbero almeno avere il coraggio di chiedere scusa a Brescia Mobilità”. Così è intervenuto il sindaco Adriano Paroli – nel corso di una conferenza stampa convocata durante il consiglio comunale – sulla polemica di Sel, che aveva accusato Brescia Mobilità di voler cancellare il vigneto Capretti per fare posto a una delle uscite del parcheggio sotto il Castello. “Quella del partito di Mirko Lombardi”, ha detto il primo cittadino, “è l’atteggiamento di chi mente sapendo di farlo e dà conto di un modo di fare politica davvero imbarazzante. La loro conferenza si è tenuta subito dopo quella in cui è stato presentato il progetto del parcheggio. Dunque non potevano non sapere che quel vigneto era escluso dal piano e hanno deciso di fossilizzarsi su una proposta che avevamo ricevuto, protocollato e mai accettato. Ma il loro intento”, ha aggiunto, “non era quella di evitare un ipotetico scempio ambientale. Puntavano semplicemente a fare propaganda”. Un ragionamento che sarebbe anche supportato dal fatto che “l’eventuale esproprio di un terreno di privati, come ha dimostrato la metro, difficilmente avrebbe potuto conciliarsi con la necessità di procedere con velocità alla realizzazione dell’opera”. Quindi Paroli ha sottolineato che il suo “fastidio” è aggravato dal fatto che “da più di un anno, come potrei documentare, sto lavorando perché la situazione di degrado in cui i privati hanno lasciato il vigneto cessi e l’area venga valorizzata”.

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