Bragaglio: “Se il Magazzino paga, perché sfrattarli? Si chiuda piuttosto la trattativa”

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    "In una città civile si può dire che si sgombera perché non paghi reiteratamente l’affitto, ma non perché sei d’un determinato movimento" Questa la posizione del consiglieri comunale Claudio Bragaglio in merito all’annuncio dello sgomberto del Magazzino47 fatto dal vicesindaco Rolfi durante la manifestazione di sabato. "(…) se il Magazzino vuole pagare – spiega Bragaglio in una nota – con quale straccio di argomento li si vuol sgomberare? Si dia corso e conclusione ad una seria trattativa per il rispetto ed il rinnovo del contratto in sede Aler, gestore degli immobili comunali".

     

    Ecco il testo completo del comunicato: 

     

    Non so se le dichiarazioni sul Magazzino 47, fatte dal vicesindaco Rolfi, siano state riportate con precisione. C’è dell’enfasi oratoria, muscolare, e lo si vede a vista d’occhio. Parla di sfratto, come prova di forza. Anche questo è evidente. E il Rolfi di lotta, con la camicia verde. Quello che non si risparmia neppure un po’ di bugie. Si vede che non ha una gran considerazione di chi lo ascolta e quindi si permette di spararle grosse ed alte.

    In primo luogo va detto che la Giunta Corsini ha fatto pagare gli arretrati al Magazzino 47, ha regolarizzato la situazione e definito un contratto che, come con tutte le associazioni, prevede che parte dell’affitto possa essere coperta da lavori documentati e quindi messi a scomputo degli importi. Ciò non è avvenuto nel caso concreto non per mancanza di volontà, così è stato sostenuto e non smentito, ma per i vincoli di intervento derivanti dall’area  critica della zona Caffaro.

     

    Anch’io non avrei dubbi di arrivare allo sgombero se non ci fosse la disponibilità da parte del Magazzino a pagare gli arretrati, nelle forme previste dal contratto. Ma se questa disponibilità ad onorare gli impegni di contratto si è manifestata, e da tempo, non è che si possa dire che lo sgombero si fa lo stesso lo stesso, per ragioni politiche o per la vicenda della gru!

    In una città civile si può dire che si sgombera perché non paghi reiteratamente l’affitto, ma non perché sei d’un determinato movimento. Che stiamo dicendo?  Che un indomani si sgomberano locali della Lega o non si danno più spazi agli avversari o non si fanno più determinate feste perché son di colore diverso da chi gioverna?

    Se ci son problemi di ordine pubblico, in primo luogo vi son le responsabilità del Prefetto e del Questore. Son loro che per ordine pubblico ci dicono che il Magazzino va chiuso?  Se non si paga in edifici comunali ci son le responsabilità dello Sindaco. Ma la logica delle discriminazioni politiche va rigettata. Quindi ritorniamo al punto: se il Magazzino vuole pagare, con quale straccio di argomento li si vuol sgomberare?

    Quindi sia dia corso e conclusione ad una seria trattativa per il rispetto ed il rinnovo del contratto in sede Aler, gestore degli immobili comunali.

    Questo mi sembra il percorso ragionevole ed auspicabile, perché non è a suon di sfratti che si risolvono i problemi politici. Mi auguro proprio che la linea della Giunta, e in primo luogo dello stesso Rolfi, non sia quella di appiccar incendi di notte, per esibirsi – con sirene dispiegate, autobotti ed idranti – con la divisa del pompiere in pieno giorno. Semplicemente non funzionerebbe.

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    UN COMMENTO

    1. Sono del MNRCC (Movimento Nonviolento per la Riapertura delle Case Chiuse).

      Chiediamo al Comune una sede per gli incontri dei soci (solo assemblee e dibattiti); siamo disposti a versare la pigione regolarmente, con versamento di cauzione e polizza fideiussoria.

      Ci verrà concessa?

      Il ragionamento fa pieghe?

    2. Sfratt, ma che diamine dici? L’affitto l’hanno sempre pagato! Dimostra quello che dici, altrimenti se ognuno si inventa quello che gli pare…

    3. mikele e turiddu, andatevi a leggere l’elenco delle associazioni che fanno capo alla "Casa delle associazioni" del Comune: si va dai Rangers agli Amici della Morra. Se volete fare gli spiritosi, lì troverete tante ispirazioni. Se volete parlare sul serio, il Comune garantisce a tutti la possibilità di riunirsi. Ci mancherebbe anche che entrasse nel merito delle idee politiche ed escludesse quelle che non gli vanno bene. Mica siamo in Unione Sovietica…

    4. certo che lo spirito non ti manca propio,amico mio,ma ti e’ mai passato per la testa che si volesse scherzare?e’ obbligatorio sempre non poter ridere o fare gli scemi?te lo concedevano anche gli antichi latini,sai?

    5. considerate la fonte della sparata (il vicesindaco) e il contesto della sparata (l’aulico comizio di Borghezio), e vi darete la risposta da soli: fascisti

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