Con le fiabe di Calvino a Capriolo

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    "Assuntina, stai attenta, che un uomo con un naso d’argento io non l’ho mai visto!". Dice la lavandaia alla figlia maggiore.

    "Di tutte le stanze avrai la chiave, ma non dovrai aprire questa porta!" ordina Naso d’argento alla fanciulla.

    In scena: una fisarmonica, un cesto di vimini, una piccola sedia e un’attrice che stende calzini spaiati.

    Quando il pubblico è pronto, inizia la buffa storia delle tre ragazzine che la fanno in barba al diavolo. “Naso d’argento”, versione popolare di “Barbablù”, ha come protagoniste le tre figlie di una vecchia lavandaia.

    Con l’aiuto di pochi oggetti e di alcuni disegni su tela, l’attrice interpreta tutti i personaggi: l’allampanato signor Naso d’ argento, l’anziana madre e le tre figliole: Assuntina, la maggiore, Carlotta, la cicciotella e Lucia, la piccolina e, anche, la più furba…

    Lo spettacolo è un alternarsi di recitazione, racconto e musica. Come nella tradizione orale, il pubblico partecipa alla narrazione e i bambini sono invitati a cantare, accompagnati dalla fisarmonica, a costruire alcuni passaggi della storia e ad entrare nella parte dei personaggi.

    Stradevarie – Naso d’argento
    Martedì 12 luglio, Capriolo, Piazza Caduti sul lavoro, ore 21.15                     

    Spettacolo di narrazione con immagini e fisarmonica tratto dalle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino.

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