Rolfi: “Quei vigili hanno operato bene, li proprorrò per un encomio”

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    “Gli agenti hanno condotto l’operazione in maniera egregia, seguendo il protocollo. Proporrò per loro l’encomio alla prossima festa del Corpo”. Così il vicesindaco Fabio Rolfi commenta la notizia della presunta aggressione ai danni di un immigrato regolare, smentendo la versione di Diritti e lanciando una provocazione ai militanti della sinistra.

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

    Il 27 giugno scorso un venditore ambulante di origine africana è stato fermato dagli agenti della Polizia locale mentre vendeva la propria merce nei pressi di un supermercato di via Vivanti. L’uomo era munito di autorizzazione al commercio in forma itinerante, che non prevede però la possibilità di occupare suolo pubblico per vendere. Gli agenti hanno dunque deciso di chiedere un documento d’identità all’ambulante per procedere alla verbalizzazione. L’uomo si è rifiutato di mostrare i propri documenti personali e ha iniziato a spintonare uno dei due agenti, scaraventandolo a terra. A quel punto il collega è intervenuto per immobilizzare l’aggressore e caricarlo su un veicolo per accompagnarlo al Comando e procedere con l’identificazione. Agli atti è stata depositata anche la testimonianza di un passante che ha assistito a tutta la scena e che conferma quanto dichiarato dagli agenti.

    L’episodio è stato ripreso dalla solita associazione che si occupa di difendere i diritti degli immigrati, che ha diffuso a mezzo stampa una versione non corretta dell’accaduto. Per rispondere alle polemiche, è intervenuto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Fabio Rolfi:

    “È l’ennesima menzogna raccontata da chi è abituato da tempo a dire bugie per screditare il lavoro delle Forze di Polizia. – ha dichiarato Fabio Rolfi – L’unico obiettivo degli agenti della Polizia locale è quello di far rispettare le leggi e garantire quindi la sicurezza dei cittadini. I fatti in questione evidenziano come non ci sia assolutamente stata un’aggressione, ma una vera e propria resistenza a pubblico ufficiale da parte di un venditore ambulante senegalese, intento a vendere irregolarmente la propria merce nei pressi di un supermercato della città, il quale si è rifiutato di esibire i propri documenti personali agli agenti della Polizia locale che stavano eseguendo un semplicissimo controllo. Il senegalese è stato protagonista di una reazione sconsiderata ed è infatti stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. È stato lui dunque l’aggressore, tant’è che un agente del comando della Polizia locale di Brescia è finito all’ospedale con una prognosi di dieci giorni”.

    “Siamo di fronte – prosegue il vicesindaco – alla solita strumentalizzazione, alla solita falsificazione e alla solita ideologica fantasiosa ricerca di un presunto atto di discriminazione che esiste solamente nella testa dei professionisti dell’antirazzismo di facciata. Confermo dunque la mia stima e la piena fiducia agli uomini del comando e la mia personale vicinanza agli agenti della Polizia locale e agli uomini e donne delle Forze di polizia, che con abnegazione svolgono un lavoro difficile e prezioso correndo poi il rischio di essere attaccati e insultati come in questo caso”.

    “Per evidenziare come queste accuse non ci scalfiscono e non ci incutono timore – conclude Fabio Rolfi – proporrò al comandante della Polizia locale di Brescia di riservare un encomio, durante la prossima festa del Corpo, agli agenti che hanno svolto questa operazione”.

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    UN COMMENTO

    1. ci sono testimoni che sostengono il contrario e danno ragione all’immigrato. Rolfi è ancora sotto choc per il FLOP della manifestazione della Lega.

    2. Più che altro, da un rappresentante delle istituzioni ci si aspetterebbe che attenda gli esiti delle denunce in corso. O fa lui indagine, processo e verdetto?

    3. ormai LUI è TUTTO. Lega di lotta e di governo.Vicesindaco, assessore,accusa, difesa, giudice, paladino della legalità e delle regole.

    4. Ribadisco: c’è o non c’è una querela di falso? Altrimenti le dichiarazioni dei vigili fanno fede. Si faccia querela di falso e si portino i testimoni. Il resto son chiacchere e conferenze stampa 🙂

    5. quando si fanno i comunicati almeno si controlli quello che si scrive: "L’uomo era munito di autorizzazione al commercio in forma itinerante, che non prevede però la possibilità di occupare suolo pubblico per vendere. Gli agenti hanno dunque deciso di chiedere un documento d’identità all’ambulante per procedere alla verbalizzazione. L’uomo si è rifiutato di mostrare i propri documenti personali e ha iniziato a spintonare uno dei due agenti, scaraventandolo a terra" Cioè i vigili hanno visto che aveva la licenza di vendere, quindi gli è stata mostrata senza problemi. Sulla licenza c’è il nome del venditore. Perchè mai l’immigrato avrebbe dovuto rifiutarsi di mostrare altri documenti ? Ahahahahahahaha la versione di Rolfi fa acqua da tutte le parti. FLOP FLOP FLOP anche in questo caso.

    6. Paroli fai almeno una cosa giusta per questa città, manda a casa Rolfi, sta infettando il tessuto sociale di questa città fatta di brave persone.

    7. Aspettare la verifica dei fatti. Sarebbe la cosa normale ed ovvia da fare. Ma è più comodo gettare benzina sul fuoco: da parte di un vicesindaco (che ha già deciso tutto lui…) è quantomeno imprudente.

    8. Esistono licenze per ambulanti e licenze per commercio su suolo pubblico. Se era in possesso di licenza per ambulante, lo dice la parola stessa, non poteva essere fermo e vendere in forma stabile…. mi pare italiano…..e se non ha voluto dare i documenti evidentemente sapeva di mancare in qualche cosa no?! Considerando poi che non ci si può sottrarre, per legge, a fornire un documento alle forze dell’ordine…anche questa è legge non è invenzione di nessuno ne tanto meno di rolfi. Quindi se il senegalese ha reaito, sapeva di essere in torto e se gli agenti sono finiti in ospedale evidentemente il venditore non era un angioletto mentre gli agenti hanno fatto soltanto il loro dovere….Ma come sempre i paladini della giustiziauguaglianzaedirittiugualipertutti difendono ormai l’indifendibile, cercando sempre e comunque di diffamare chi lavora invece onestamente tutti i giorni per garantire la sicurezza in città. Un paluso agli agenti della Polizia Locale.

    9. Un altro che era lì ed ha visto tutto… Ma se ci sono due versioni e ci sono due denunce? E’ chiedere troppo attendere che si pronunci chi ne ha il dovere? In questo momento è sbagliato sia dare ragione all’uno, che agli altri.

    10. chi critica rolfi perchè aizza gli anima, forse dimentica che è stata l’altra parte a diffondere la notizia e a definire la polizia "braccio armato di una certa parte politica". SEMPRE A FIANCO DELLA LEGALITA’ E DELLA POLIZIA. grazie agli agenti!!

    11. Se sei a fianco della legalità, devi aspettare che venga stabilita la verità. Altrimenti dare ragione adesso ad uno o agli altri è lo stesso errore.

    12. braccio armato ? ma chi l’ha detto ? Io ho letto " braccio di una parte politica" dall’articolo sulla conferenza stampa di diritti per tutti. Perchè si vuole montare la polemica a tutti costi ?

    13. Il troppo Garantismo verso una certa classe sociale genera discriminazione nei confronti di chi non ne fa parte.Rolfi ha ragione!Sarà poi la magistratura ad esprimersi

    14. il vicesceriffo non fa certo un bel servizio agli agenti, che avrebbero diritto, come ogni parte in un’indagine, a sapere che i fatti saranno investigati con serenità ed equanimità. Proprio quello che l’improvvido intervento del vicesceriffo contribuisce a far venir meno

    15. Caro avvocato, non crede che il Vicesindaco prima di fare dichiarazioni abbia letto analizzato gli atti? Se fossi un agente sarei ben contento di sapere che l’assessore di competenza ha fiducia nel lavoro da me svolto, dimostrato e avvalorato dalle testimonianze depositate di quanti hanno assistito alla scena.

    16. SOLIDARIETA’ PER I NOSTRI BRAVI AGENTI !!
      BRAVO ROLFI, MERITANO UN ENCOMIO !
      W LA MUNICIPALE CHE PULISCE BRESCIA DALLE ZOZZERIE VARIE

    17. caro cinquepalme. si dimentica che ad aizzare la polemica sono stati i suoi amichetti (i fratelli dei clandestini) di diritti per tutti. contro di loro non ha nulla da dire vero? ah, l’ipocrisia…

    18. da chi rappresenta le istituzioni si ha diritto di pretendere di più che da una semplice associazione. Chi ha voluto assumersi l’onere di guidare una città non può mettersi sullo stesso piano dei protestatari, perchè la sua funzione è diversa e più alta. Se chi assume il ruolo di guida svilisce il suo ufficio esprimendosi come tutti abbiamo sentito, non è ipocrisia giudicarlo più severamente, perche altro, e ben più alto, dovrebbe essere il suo atteggiamento nella società

    19. Infatti caro avvocato difensore di …mah difensore di chi ancora non si sa, ah si della propria immagine….il vicesindaco è assessore alla sicurezza e polizia locale ed evidentemente qui è l’unico a poter parlare sulla base di chiari atti d’ufficio e di prove provate di quanto successo. ci mancherebbe soltanto che su una vicenda così strumentalizzata dai soliti nullafacenti e buontemponi non esprimesse il suo giudizio! E’ alla guida di un’istituzione e come tale ha risposto con i fatti e non con le chiacchiere, come è abituato a fare ogni giorno. W Rolfi e w la Polizia Locale!

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