Morti sulle strade in leggera crescita nel Bresciano. Il giorno più pericoloso è il mercoledì mattina

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    Le vittime della strada tornano a crescere. A dirlo sono i dati diffusi oggi dall’assessore provinciale Mariateresa Vivaldini, durante la commissione convocata in mattinata a Palazzo Broletto. Nei primi sei mesi del 2011, infatti, le vittime sono state già 60 (nel 15 per cento dei casi finite fuori strada da sole), a fronte dei 43 dell’ultimo biennio. Numeri significativi, ma che – ha sottolineato l’assessore – "rappresentano una normale variazione dell’andamento del fenomeno" – e si inseriscono comunque in un quadro di riduzione del numero dei sinistri con vittime (nel primo semestre 2002 le vittime erano state 84). Dal 2002 al 2009, infatti, le automobili in circolazione nel Bresciano sono aumentate del 13 per cento, mentre i morti sono calati del 40. Mentre i motoclisti sono cresciuti del 37 per cento con un numero pressoché invariato di decessi.

    Significativa anche l’analisi più approfondita dei dati fornita oggi. Il 23 per cento delle vittime del 2011 aveva meno di 30 anni, il 28 tra i 30 e i 50 e il 49 per cento più di 50. Nel 49 per cento dei casi a perdere la vita sono stati automobilisti, nel 20 motociclisti, nell’11 pedoni, nell’8 ciclisti e guidatori di ciclomotori, soltanto nel 2 per cento, invece autisti di mezzi pesanti. Gli incidenti sono avvenuti soprattutto su strade provinciali (45 per cento), a seguire strade comunali (33), statali Anas 15 e autostrade 7. Ma significativamente non è il sabato il giorno in cui si sono verificati più scontri mortali: il picco, con 12 morti ciascuno, si è verificato nei giorni di domenica e mercoledì, a seguire sabato e giovedì (8), mentre il giorno più tranquillo – a sorpresa – stato il venerdì (4). E la fascia oraria più nera è stata quella dalle 6 alle 12 di mattina (36 per cento dei casi). Mentre nell’ora di punta è avvenuto solo il 15 per cento degli incidenti mortali. E di notte l’11.

    Tra i dati significativi sono anche quelli del contesto in cui è avvenuto l’incidente. 22 sono accaduti in rettilineo, 11 in curva, 15 negli incroci, 3 in galleria e soltanto 2 nelle rotatorie. "Purtroppo le risorse per intervenire sui punti critici con nuove rotatorie e interventi radicali sono sempre meno", ha chiarito l’assessore Vivaldini, "ma manterremo alta l’attenzione sul problema, continuando a lavorare nelle scuole e attraverso i media per sensibilizzare i giovani sul problema. Inoltre", ha aggiunto, "cercheremo di intervenire su ogni arteria per dare soluzione alle criticità meno onerose, come alberi pericolosi, uscite mal segnalate e via dicendo. E nelle strade che stiamo ultimando – come la 572 e la 668 – collocheremo dei cartelli di pubblica utilità per dire quant’è stata la riduzione di morti grazie all’introduzione delle rotatorie".

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