Metro, prove di dialogo in Loggia. Ma è giallo sulla “patrimoniale”. Il Pd: clamoroso errore. La replica: non è vero, lo dicono i tecnici

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    di Andrea Tortelli – Venerdì potrebbe essere una giornata decisiva per il futuro della metro. Oltre che per i rapporti politici interni alla Loggia. Ma nel frattempo – pure in un clima che resta teso – la notizia è che maggioranza e opposizione sono tornate a dialogare. Lunedì sera la giunta comunale che avrebbe dovuto discutere del piano economico-finanziario dell’opera si è chiusa con una fumata nera "per la necessità di alcuni approfondimenti tecnici". Risultato: oggi la conferenza stampa prevista per comunicare la posizione dell’esecutivo non si è tenuta. Ma a sorpresa anche il Pd ha deciso di annullare la sua conferenza, convocata sempre per oggi, sull’Addizionale Irpef. Decisione, quest’ultima, che è diretta conseguenza della telefonata fatta dal sindaco Adriano Paroli al capogruppo Emilio Del Bono. Un colloquio, pare, dai toni cordiali. In cui i due, pure nella fermezza delle rispettive posizioni, hanno deciso di rimandare tutto a venerdì. Quando il sindaco – alla presenza della giunta e del ragioniere capo – farà il punto della situazione alla conferenza dei capigruppo.

    L’oggetto del contendere, come noto, è quello del finanziamento di quella parte degli oneri (di gestione e finanziari) che resterebbero in capo al Comune. Una cifra su cui al momento non esistono certezze. Anzi: maggioranza e opposizione forniscono numeri molto diversi. Per autorevoli esponenti della maggioranza – anche considerando gli introiti dell’Addizionale Irpef – mancano all’appello almeno 21 milioni di euro all’anno ereditati dalla precedente amministrazione. "Al momento", precisa la fonte di Bsnews.it, "stiamo valutando diverse proiezioni, ma non escludo che possa essere necessario anche qualche milione in più (tre?, ndr) di questa cifra". Soldi che, per forza di cose, andrebbero recuperati – già con il pluriennale 2013 – attraverso tagli alla spesa corrente (dalla cifra effettiva, peraltro, andrebbe sottratto quanto la Loggia già paga per il servizio di Brescia Mobilità) oppure con alienazioni di beni mobili e immobili "per circa 200 milioni di euro". Ma quest’ultima ipotesi è difficilmente praticabile per l’impossibilità di vendere quote di A2A (sia per i patti parasociali, sia perché questo si tradurrebbe a lungo termine in un calo dei dividendi) e per lo scarso valore che avrebbero sul mercato attuale gli altri beni della Loggia. Il nodo politico verrà affrontato venerdì. Mentre il voto dell’aula, verosimilmente, avverrà su due fasi. Entro fine mese – riferiscono dalla maggioranza – si darà seguito all’accordo sulle riserve e sulle varianti. Mentre il resto della questione, data la complessità, potrebbe essere rinviato a dopo l’estate.

    Fin qui la versione della maggioranza. Ma dal Pd arriva un quadro ben più drammatico, che sembra ipotizzare  un "clamoroso errore di valutazione" da parte della maggioranza. Autorevoli esponenti del centrosinistra, infatti, affermano che il vero inghippo starebbe nell’ipotesi di ingegneria societaria annunciata dalla Loggia per risolvere il problema, perché "la società patrimoniale prevista da Di Mezza come soluzione in realtà comporterebbe costi di ammortamento pari a 20 milioni di euro all’anno, cioè più dei circa 13 di rata inizialmente prevista per il mutuo". E se così fosse l’unica alternativa "non potrebbe che essere quella di riportare tutto il debito in pancia al Comune, azzerando tutti i progetti ad oggi previsti, compresi quelli del parcheggio sotto il castello e dell’abbattimento delle tariffe dei parcheggi". Obiezioni a cui la maggioranza ribatte spiegando che "gli ammortamenti valgono per la società patrimoniale come varrebbero per Brescia Mobilità" e che quindi, "anche alla luce dei pareri tecnici (proprio questo sarebbe stato uno degli approfondimenti richiesti lunedì, ndr), al momento la patrimoniale non è in discussione". Insomma: il dialogo è partito, ma allo stato delle cose sembra ben lontano dall’arrivare a un punto comune.

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    UN COMMENTO

    1. Scopro da questo sito della polemica sulla società patrimoniale che non ho visto altrove, confesso che non mi è molto chiara la questione tecnica, ma dall’articolo emerge che non è chiara nemmeno ai protagonisti…… Per altro…… Chissenefrega! A noi serve che la metro funzioni e non ci importa niente delloscaricabarile tra destra e sinistra!!!

    2. Quando si progetta un’ opera si fà un piano finanziario, questo piano reggeva quando la giunta Corsini lo ha pensato e pianificato, se ora non regge più la colpa è di chi in questi tre anni si è occupato di tutto e di più ma non ha saputo gestire e amministrare questa città. Il mondo in questi tre anni è cambiato ma chi aveva il compito di gestire anche sul piano economico questi cambiamenti ha continuato a fare demagogia e non ha tenuto sotto controllo i conti. Abbiamo bisogno di gente che sappia fare AMMINISTRAZIONE e la smetta di occuparsi solo di extracomunitari e magazzino 47. Rolfi e Paroli a casa!!!!!! La città ha bisogno di più cervello e meno pancia.

    3. a brescia hanno fatto come a roma;si sono trovati un tesoretto laciato da corsini e da prodi, e l’oro l’hanno sperperato in cretinate…….

    4. Mi sembra inutile fare polemica sterile.
      Il costo della metropolitana da coprire è di oltre 20 milioni l’anno (il giornale di Brescia indica 25 milioni).
      Non fare il parcheggio sotto il castello risolverebbe il problema per un solo anno… e poi???
      Corsini ha lasciato del soldi??? per la verità ciò che è stato lasciato è rimasto perchè non si poteva spendere per il patto di stabilità, non per morigeratezza!!! ed il buco del metro che ci ha lasciato sempre Corsini indica che i conti non quadrano!!!!
      La metropolitana è eredità di Corsini, governi bene o governi male, cosa c’entra la Giunta Paroli questa volta?????????

    5. Il piano finanziario non reggeva nemmeno con Corsini!!!!!!!
      Prenderesti tu il metro nel 2013 pagando un biglietto di 1.90 euro COME PREVISTO DAL PIANO FINANZIARIO DI CORSINI?????
      Ed inoltre sempre nel piano finanziario di Corsini mancavano coperture per oltre 250 milioni di euro ancora da reperire….forse pensavano ci avrebbero pensato i Santi Patroni con un gratta e vinci????

    6. I responsabili del buco devono pagare per tutti i cittadini Bresciani!!!
      Corsini, Fermi & Co. spieghino il perchè di questo risultato disastroso!!!

    7. Se il piano non reggeva neppure con Corsini mi piacerebbe sapere perchè è stato avvallato da Provincia e Regione che a mia memoria non sono da moltissimi anni amministrate dal centro sinistra. Comunque sono tre anni che Rolfi e Paroli lo sanno, si potevano svegliare prima magari mettendoci a coprire il buco tutti quei dividendi ( milioni e milioni di euro) che hanno introitato da A2A grazie, oppure rinunciando a progetti inutili tipo abbattimento della torresi san polo che costa altri milioni di euro. Comunque è allucinante che dopo trer anni che governano questi non sappiano fare altro che dare la colpa ancora a Corsini. Andate a lavorare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    8. Che il progetto così come progettato non fosse sostenibile si sapeva ancora prima che iniziasse.Ricordo a tutti quei ben pensanti e ammiratori di Corsini che quando è stato fatto il referendum per la metro per BEN DUE VOLTE non si è raggiunto il quorum (archiviostorico.corriere.it › Archivio) che tra quelli che sono andati a votare più di due terzi non la volevano;la giunte comunque ha deciso di realizzare ugualmente il progetto FREGANDOSENE DEI CITTADINI BRESCIANI che non andando a votare e votando hanno espresso parere negativo.Se ben ricordo nel progetto presentato dalla giunta precedente non erano stanziate le risorse necessarie per la realizzazione delle stazioni,ed in un incontro pubblico nell’allora settima m sembra di ricordare che il costo dell’opera dovesse essere intorno ai 670mil, di euro.
      La coalizione di centro destra che ha poi vinto le amministrative nel 2008 non poteva di certo sospendere un opera del genere,che come tutte le opere iniziate da altri ti accorgi con il tempo le falle che presentano.
      Al di là di questo il problema riguarda tutti e tutti ne pagheremo le conseguenze.

    9. Concordo pienamente il commento di SUD: Anch’io andai a votare due volte. Ma quando (chissà perchè) SI VUOLE A TUTTI I COSTI…. ecco cosa succede. GRAZIE CORSINI!!!!!!!!!!!!

    10. inizino a ripsarmiare x un anno… 21 mln non sono bruscoline almeno per un anno sarebbero coperti e non farebbero quello scempio del parcheggio. ma non capisco, questi si lamentano perché non hanno mi soldi, introducono l’addizionale, triplicano le multe continuano a mettere autovelox ecc. e poi spendono i soldi per il castello?

    11. ma…Gallizioli che chiede la testa di Toma, non è forse presidente della commissione speciale metropolitana???..e lui non si è mai accorto di nulla???…

    12. Pannocchietta ha ragione: si dimetta Gallizioli!!Attacca Toma per sviare l’attenzione sul Metrobus? Sulla sua inadeguatezza a presiedere la commissione Metrobus? Solita strategia leghista…..

    13. Forse servirebbe un poco di umiltà da parte di tutti,mettere da parte le diversità d’opinione sulla vicenda e trovare una soluzione a prescindere da chi viene proposta destra o sinistra che sia.L’A.C. rappresenta gli interessi di tutti i cittadini bresciani,una disputa politica prolungata non può che far danno.

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