Cisl, presidio in prefettura contro la manovra del governo. “Serve più equità”

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    La Cisl torna a manifestare davanti alla sede della rappresentanza di Governo a Brescia. Venerdì mattina, a partire dalle ore 9, il sindacato di via Altipiano d’Asiago darà vita in Palazzo Broletto ad un presidio contro la manovra economica del Governo. “Il nostro Paese – spiega il Segretario generale Enzo Torri – si trova in una situazione molto difficile. Il pareggio di bilancio è un obiettivo non più rinviabile e chiede a tutti responsabilità maggiori di quelle assunte fino ad oggi. Ma il risanamento dei conti non deve pesare soltanto su famiglie, pensionati e lavoratori. E’ il tempo di scelte di rigore e di coraggio: occorre tassare i grandi patrimoni e le ricchezze finanziarie, così come è necessario moltiplicare gli sforzi contro l’evasione fiscale”.

    La Cisl non chiede in alcun modo di modificare il saldo della manovra, ma di intervenire sulle singole voci per ristabilire un po’ di equità. “La manovra economica taglia pesantemente le agevolazioni fiscali per le famiglie ma lascia senza risposta la domanda dei cittadini di tagliare e di ridurre stabilmente i costi della politica – aggiunge ancora Torri – Chi determina i sacrifici degli altri ha l’obbligo di dare per primo l’esempio. La Cisl bresciana chiede alla politica un taglio significativo e immediato dei suoi costi: non c’è giustificazione alcuna ai privilegi che ormai quotidianamente vengono documentati e denunciati”.

    “Sulle pensioni – continua il Segretario Cisl – non solo la manovra blocca la rivalutazione di quelle che vengono erogate ma interviene facendo slittare i tempi di chi è prossimo al pensionamento. Anche per questo noi vogliamo aprire una fase di contrattazione e di mobilitazione per modificare le decisioni più inique contenute nella manovra, reclamando al tempo stesso con forza provvedimenti di prospettiva affinché il Paese torni alla crescita, condizione necessaria per creare sviluppo e lavoro”.

    Nel corso del presidio la Cisl consegnerà alla rappresentanza di Governo a Brescia un dossier di osservazioni e proposte sulla manovra, “per dimostrare – conclude Torri – che gli interventi sono possibili senza cambiare le cifre complessive del provvedimento”.

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