Il Brixia Tour si difende e attacca l’assessore Bianchini: contro di noi solo polemiche politiche

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    "Una querelle con fini solamente strumentali e ad uso politico". Così Angelo Francini, direttore dell’Organizzazione 11° Brixia Tour, ha replicato alle accuse dell’assessore allo Sport Massimo Bianchini sui disagi provocati dalla corsa ciclistica al traffico cittadino e sul fatto che "l’organizzazione del Brixia Tour non è stata all’altezza della città".

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

     

    Con stupore abbiamo letto la nota emanata per Suo conto dall’Ufficio stampa del Comune di Brescia in data 21 luglio 2011 e titolata "L’organizzazione del Brixia Tour non è stata all’altezza della città". Mi permetto di dissentire in maniera profonda e totale dalle Sue affermazioni che ritengo lesive dell’immagine, delle professionalità e dell’impegno profuso nella corsa da noi organizzata e forse causate da una Sua non corretta informazione. Certamente delle scuse devono essere rivolte ai cittadini di Brescia, ma solo per i disagi naturali che una manifestazione di questo genere sempre comporta, e che l’organizzazione, nell’occasione, non ha in alcun modo mai sottovalutato o irresponsabilmente superato. Viceversa ritengo, a questo punto, sia Lei a dover delle scuse ai cittadini di Brescia, e non solo a questi. Infatti dovrebbe delle scuse ai concorrenti ed alle squadre partecipanti al Brixia Tour, ai tifosi che erano sul percorso e sono stati presi in giro, ed anche a noi del Brixia Tour e, per noi, intendo tutti coloro che volontariamente operano per la buona riuscita di questa manifestazione. Lei afferma che noi abbiamo "irresponsabilmente complicato il traffico di quasi tutte le strade limitrofe al centro". Le vorrei ricordare che la corsa è stata autorizzata, a norma del vigente Codice della Strada, dal Comune di Brescia con alcune prescrizioni a carico dell’organizzazione (vedi Protocollo Generale nr. 53975/11 del Comune di Brescia): tali prescrizioni sono state da noi osservate e quindi ritengo che nessun rilievo possa essere a noi mosso, ne da Lei ne da altri. Per le complicanze createsi nelle vie limitrofe, mi pare non possa essere mosso alcun appunto al soggetto privato (Brixia Team); tutte le incombenze connesse e correlate (leggasi piani alternativi di viabilità o similari) al rilascio di tale autorizzazione sono per Legge riservati alla competenza dell’ente che la rilascia e nel caso esclusivamente a carico del Comune di Brescia. Inoltre sono ad informarLa che solo in data odierna – 22.07.2011 ore 15.57 – ci è stato trasmessa dal Comune di Brescia l’ordinanza (nr. 57243/11/n del 18.07.11) di chiusura al traffico emanata dal Settore Mobilità e Traffico e rimasta inattuata: ed allora sono a chiedere, anche per conto di quei cittadini a cui dovremmo delle scuse, di voler darci delle esaurienti spiegazioni sulle responsabilità in merito alle inadempienze emerse. Pertanto nel ribadire le nostre scuse per i disagi, che inevitabilmente questo tipo di manifestazione comporta, riteniamo di aver assolto anche a questa ennesima Sua richiesta e nulla oltre dovere. Restiamo in attesa di quanto Lei vorrà porre in atto onde chiudere tale "querelle" che ci pare abbia fini solamente strumentali e ad uso politico.

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    UN COMMENTO

    1. Non entro nel merito delle colpe. Un atleta della Colnago, però, arrivato dopo la metà, in via Apollonio protestò con l’organizzazione, sussieguosamente ignorato dal "bravo presentatore" e dagli altri sul carro regia , poco prima che arrivasse Savoldelli, perchè, non capii bene, aveva fatto trenta chilometri senza acqua o/e macchine.Un atleta della De Rosa si associò e chiese maggior rispetto. Io, ciclista della domenica, completo, in quanto scarzo in tutte le specialità, li sostengo.

    2. In realtà da quello che si capiva sembra abbia protestato perchè gli hanno fatto fare trenta km nel "traffico aperto": il gruppo era sfilacciato e qualcuno non è stato – almeno a suo dire – correttamente protetto. Si, lo speaker è effettivamente rimasto senza parole.

    3. ero nel traffico. Le transenne erano poche e collegate da delle fettuccine bianche e rosse che si sono rapidamente rotte. Tutto il circuito era permeabile al traffico pedonale, ciclisti e moto. Pericoloso, molto pericoloso visto che sfecciavano gli atleti a 60 Km/h.
      La difesa del percorso spetta all\\\’organizzazione.
      Il traffico si è così complicato uteriormente. L\\\’organizzazione doveva mettere più uomini a supporto.

    4. ero nel traffico. Le transenne erano poche e collegate da delle fettuccine bianche e rosse che si sono rapidamente rotte. Tutto il circuito era permeabile al traffico pedonale, ciclisti e moto. Pericoloso, molto pericoloso visto che sfecciavano gli atleti a 60 Km/h.
      La difesa del percorso spetta all’organizzazione.
      Il traffico si è così complicato uteriormente. L’organizzazione doveva mettere più uomini a supporto.

    5. il Brixia tour gara che credetemi (sono amante del ciclismo)non a senso di esistere toglie risorse a piccole società ciclistiche che aiutano quei ragazzi che veramente hanno passione. Ciclisti tutti di secondo piano alla fine della carriera ditemi voi. Solo x mantenere chi la organizza? Ma questi signori sanno cosa vuol dire sport o meglio ciclismo? Che ben vengano chi non li finanziano più. Ciao

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